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La piazza

Ottobre 30

Non mi meraviglio affatto di quello che sta succedendo nelle manifestazioni studentesche. I giovani sono cavie da laboratorio in ogni società. Nella nostra, insicura ed esposta alla crisi, le scuole e le università più deboli sono anche l’officina migliore per gli esperimenti estremi. Ho appena finito di leggere sul Giornale la cronaca di Filippo Facci, a lezione da Travaglio all’Università Cattolica di Milano. Ve la consiglio: cliccate qui per leggere. E’ una pura endovenosa di odio, pregiudizio e scorrettezza. E perchè- direte voi- ti fidi di Facci? Perchè ha ingaggiato un lunghissimo duello con Travaglio sulla verità dei fatti e mai mentirebbe in una cronaca simile, non fosse altro che per una sfrenata ambizione di incastrare il suo eterno duellante. In poche parole, le scuole e le università sono diventate l’ultimo banco di prova possibile dell’odio ideologico. I posti di lavoro non sono più a disposizione dei professionisti dell’opposizione. Dopo le ultime elezioni e la vertenza Alitalia, perfino il sindacato ha capito che tra i lavoratori si deve muovere con prudenza, che di allocchi non ce ne sono più. Restano quelli che pensano di non aver nulla da perdere o da guadagnare: lavoratori della scuola, studenti confinati nelle scuole e università più dequalificate, qualche frangia di pensionati. In questi settori l’opposizione gioca le sue carte. E’ una battaglia minoritaria, marginale, ma legittima. Tra gli studenti, però, le tossine dell’ideologia rischiano di diventare veleni pesanti. Non voglio usare la retorica della violenza neppure per esorcizzarne un rischio potenziale. Ma come minimo, qualcuno deve pure spiegare a quei ragazzi che manifestano confusamente contro un provvedimento che non conoscono e non li riguarda che dovranno tornare a studiare velocemente , per recuperare il terreno perduto nei confronti dei loro coetanei- stragrande maggioranza- che non manifestano. I politici della sinistra non lo faranno. Loro i loro figli li mandano nelle scuole private, assieme ai figli dei ricchi. Predicano bene e razzolano male. Ma voi ragazzi avete molto da perdere, perchè il futuro è certamente complicato ma esiste e qualcuno di voi se ne impadronirà. Mentre Facci ascoltava Travaglio, ero ad un dibattito con Federico Moccia. Avete presente “Tre metri sopra il cielo” ed oggi Amore 14? Vi giuro che è più interessante di Travaglio. Assieme a Saviano, è uno dei pochi che riportano i giovani a leggere libri. Ed ha detto una cosa importante” Nelle scuole bisognerebbe dare un’educazione sentimentale. Un’educazione a pensare e descrivere le cose semplici, le emozioni vere. Purtroppo ci vergogniamo di farlo”. Leggendo Facci, ho capito che avevo utilizzato il tempo meglio di quei ragazzi alla Cattolica. Poi mi si è stretto il cuore a vedere quei ragazzi a Piazza Navona. Vere vittime della politica quando divenmta cinismo e pura lotta per il potere.

No Papa, No Party.
Dalla Sapienza, all’Ignoranza.

Gennaio 15

E’ finita male, malissimo. La Sapienza ha perso anche l’occasione di avere un Papa per parlare contro la pena di morte. Benedetto XVI ha rinunciato, dopo le polemiche dei giorni scorsi e l’annuncio di una contestazione giovedi. C’è già stato un segretario della Cgil  allo sbaraglio nell’Università di Roma, un Papa sarebbe stato francamente troppo. Così, non ci saranno “intrusioni”. L’Università di Roma resterà libera in mano a piccoli baroni, laici oscurantisti e studenti somari. Avevano paura di un’offensiva bigotta e invece i bigotti sono loro, quelli che hanno paura delle parole. Il Rettore leggerà il messaggio del Papa e gli ” scienziati” di cui non si conosce scoperta si applaudiranno allo specchio, per aver fermato la reazione.  Che tristezza. Erano rimasti pochi, pochissimi a dare ancora credito all’Università italiana, in generale molto squalificata. Tra questi, la Santa Sede ancora testardamente convinta che l’istituzione fosse ancora vitale, almeno da salvare. In questo senso, un intervento personale di Benedetto XVI (secondo alcuni oltranzista, secondo quasi tutti gli altri certamente un uomo di grandissima cultura) avrebbe restituito certo prestigio alla Sede, come fu con Woityla in Parlamento. Si può pensare che quel Papa fosse più simpatico, è legittimo. Ma certo non si può dire alla Chiesa quale Papa mandare e dove, altrimenti più che da oltranzisti, si fa la figura da imbecilli. Certo, almeno per un’ora, la Sapienza avrebbe acquistato dimensione mondiale . Invece,  non succederà più nulla. Il Papa resta a casa, a noi restano Mussi, i concorsi truccati, i professori ope legis e i programmi di studio da vergognarsi. Tanto, i figli dei ricchi studiano già all’estero.

Sul videoblog Presa Diretta il dietro le quinte della protesta.

La fine delle sezioni politiche

Gennaio 15

Oggi il Partito democratico ha annunciato che abbandona il loft romano di fronte al Circo Massimo dal quale ha operato finora la direzione. E si trasferisce nella sede della ex Margherita al Largo del Nazareno. In genere, il grande cambiamento in atto della politica ha portato ad uno sconvolgimento di abitudini e tradizioni che sembravano immutabili. Dopo Botteghe Oscure, adesso tutte le sezioni dell’ex Pci diventano luoghi di un’Italia che non c’è più. Cosa farà la nuova politica? Una studentessa di Editoria e Giornalismo della Lumsa di Roma, Marianna Berti,  ha realizzato e pubblicato sul suo blog una piccola inchiesta in video molto interessante. La ripubblico qui sopra, chiedendo a tutti di riferire della realtà che conoscono , o di commentare il cambiamento. Paolo Liguori