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Napoli, Somalia

Maggio 26

Cari amici, vedo che si raccontano un sacco di bugie in giro e rsipondo senza giri di parole. Vedo che ci sono uomini delle istituzioni, dal rango di amministratori locali fino ad ex ministri, che giocano con la violenza altrui come bambini con la polvere da sparo. Alcuni aizzano la guerriglia, facendo finta di non capire che si rischia qualche grosso guaio. Altri la giustificano, accennando ad esagerazioni da parte delle Forze dell’Ordine. Sono posizioni irresponsabili, peggio che illegali. Se l’idea è quella di bloccare l’avvio delle discariche, lo smaltimento dei rifiuti, la costruzione dei termovalorizzatori, è demenza pura, contraria all’interesse del popolo italiano e napoletano, ma pur sempre legittima. La si dichiari apertamente e si affrontino le conseguenze. Via gli amministratori fuorilegge, siano fatti decadere dalla carica, proprio come i camorristi conclamati e massima severità, fino all’arresto , per i manifestanti, legittimi ma abusivi. Come avviene in ogni parte del mondo. Con la massima attenzione a non far degenerare la violenza. Compito, questo, nel quale le Forze dell’Ordine sono sempre più brave dei manifestanti. Altrimenti la nostra democrazia sarebbe morta in culla. Se invece si vuole sollevare sottobanco, senza assunzione di responsabilità, una sottile polemica antigovernativa appoggiando cinicamente qualsiasi tipo di protesta, allora le intenzioni di simili incoscienti vanno smascherate e denunciate? Per chi lavorano? Per lo status quo dell’immondizia, che hanno provocato e alimentano da mesi e anni? Oppure per mantenere intatta la realtà così come si è manifestata a tutti nello splendido film Gomorra? Nel film ( e nel libro di Saviano) si vede chiaramente la realtà quotidiana, insoportabile per un paese civile. Altro che violenza poliziesca. ce ne vorrebbe molta di più e ce ne vorrà certamente per sradicare la dittatura velenosa della camorra. Non sarà un pranzo di gala e forse serviranno tecnici specializzati e truppe scelte per riportare dentro i confini del vivere civile, della democrazia e del vivere civile una enorme area fuoriuscita da anni dalle leggi dello Stato. E’ legittimo non condividere il progetto e non gettarsi con entusiasmo nell’impresa. Ognuno coltivi i propri dubbi in democrazia. Chi rema contro, aizza o copre la guerriglia, diffama le Forze dell’Ordine in prima linea, questa volta va indicato chiaramente. Da parte mia, avanzo una modesta proposta. Poichè i termovalorizzatori , dopo aver smaltito i rifiuti eccedenti ed ammortizzato i costi , produrranno anche in Campania una ricchezza ed un utile, come in tutte le altre parti del mondo, perchè non si fanno compartecipare agli utili i Comuni che oggi sono siti delle discariche provvisorie? E’ una specie di risarcimento generazionale. Il sacrificio di oggi può essere ricompensato con i benefici prodotti dai termovalorizzatori tra vent’anni. Una staffetta tra pdri e figli. Meglio del nulla in nome del quale vengono mandate allo sbaraglio popolazioni ignare o ricattate. 

Un premier sicuro

Maggio 22

Oggi vi sottopongo un commento interessante, dal Foglio di Giuliano Ferrara, dove si notano alcune novità di toni e di piglio da parte del neo premier. Dite la vostra.

Se c’è un tratto di spettacolarità tipicamente berlusconiano, questa volta si fatica a coglierlo. Perché dalle parole e dalla sostanza del discorso pubblico del premier, confortate da leggi già in attesa di firma quirinalizia, si percepisce piuttosto la densità fattuale di un governo alle prese con uno stato d’eccezione nazionale. La risposta dovrebbe essere commisurata all’emergenza e probabilmente farà impennare qualche sopracciglio pigro. E tuttavia, da ieri, la sicurezza percepita in Italia cresce di qualche spanna sopra la media degli ultimi anni; se è vero che il ministro dell’Interno ombra, Marco Minniti, è costretto a osservare che molti dei provvedimenti adottati dall’esecutivo berlusconiano erano contenuti nei programmi istruiti (ma in larga parte inattuati) dal precedente ministro dell’Interno. Non mancherà, inoltre, l’occasione di verificare e correggere in Parlamento eventuali norme dal retrogusto discriminatorio contenute nel disegno di legge affidato alle Camere. E’ , vero che l’iniziativa del Viminale s’annuncia inesorabile nei confronti dei così detti migranti, ma è anche e soprattutto su questo dossier che il Popolo della libertà aveva chiesto e ottenuto il mandato per governare il paese.
Discorso appena diverso, ma in fondo consanguineo, è quello che riguarda Napoli. La scelta di convocare il primo Consiglio dei ministri nella città italiana più complicata e offesa va al di là della testimonianza simbolica. Perché in quella riunione il Cav. ha stabilito di dare forma concreta alla personale e pubblica esigenza di farsi statisti. Sicché la grande invitata a Napoli, stavolta, è davvero la forza pubblica, nella sua versione in divisa e nelle sue propaggini amministrative e repressive. Berlusconi si accinge a intervenire quasi di prepotenza contro lo scempio da basso impero dei rifiuti napoletani e, quel che più conta, intende accompagnare alla decisione politica una militarizzazione dell’intervento statuale. Quando i soldati smobiliteranno dalla Campania e quando la mano della forza pubblica allenterà la presa sul collo del nostro spazio civico, sarà forse il segno di un successo conclamato senza precedenti.

L’utile idiota

Febbraio 19

Attenzione a questa copertina di Newsweek: è l’Italia, rappresentata da uno dei magazine più famosi e letti nel mondo. Quella spazzatura nelle strada di Caserta ci rappresenta come emblema “del disastro politico ed economico di un paese che si faceva amare”. Di chi è la colpa?? Di tutti gli italiani, quindi di nessuno. Siamo tutti rappresentati allo stesso modo. Attenzione, perchè questa campagna lettorale, all’insegna del fair play sta cominciando già a puzzare di marcio.Se sbaglio, sarò felice di essere smentito. Ma ho tanto l’impressione di aver finalmente capito il ruolo che il Partito Democratico ha escogitato per D Pietro. Con il riformismo di Veltroni, non c’azzecca. Con la Giustizia giusta, è agli antipodi. Però può essere utile per dire quelle cose vecchissime che il “nuovo” partito non può dire, per non sporcarsi le mani. La prima è un disastro: togliere due reti a Mediaset equivale a annunciare la distruzione di un’azienda sana, uno dei pochi modelli competitivi a livello internazionale. Si possono annunciare licenziamenti e devastazioni in un partito che si propone come portatore di un nuovo sviluppo.? Impensabile che Di Pietro lo abbia fatto senza interpretare almeno i sentimenti profondi di una larga fetta del PD , anche volendo escludere il segretario. Secondo un’interpretazione raffinata, nel gioco delle parti interno a Di Pietro tocca il ruolo di spostare il dibattito in campagna elettorale su vecchi temi, per evitare chje si parli troppo dei problemi eali. E qui torniamo alla micidiale copertina di Newsweek. Quella spazzatura non è di tutti gli italiani. Ha responsabilità ben precise. Antonio Bassolino governa da 16 anni la Campania come uno Zar, in un paese dove, tranne Berlusconi, Formigoni e Galan, nessuno governa più di 3 anni. Un potere assoluto, che ha toccato l’apice con il governo Prodi al vertice del Paese. Questi uomini sono esponenti di spicco del partito di Veltroni e Di Pietro. Ecco perchè siparla di elevisione, piuttosto che di monnezza, crisi economica, tasse, mancanza di sicurezza. Cioè i temi che hanno diviso la sinistra al potere dalla grandissima maggioranza del Paese. Altro che qualunquismo di Fiorello. La strappi lui la scheda, chi subisce i anni quotidiani degli errori di Prodi, Visco, Bassolino, D’Alema, Amato, ha il diritto e il dovere di votare, per cambiare. P.S. Accettiamo di essere parzialmente smentiti da Veltroni, che finora si è mostrato leale, però la sua distanza da Di Pietro deve essere netta e reale, altrimenti l’evidenza del gioco delle parti è sotto i nostri occhi.

E Lui?

Febbraio 6

Prodi è caduto. Il Parlamento è sciolto e i parlamentari sono andati a casa senza pensione. L’esperienza del secondo governo Prodi è stata più che fallimentare. Ricordate la campagna elettorale, quando già si poteva prevedere che una coalizione tanto eterogenea non sarebbe durata tanto? Chi lo sosteneva, veniva sbeffeggiato da stuoli di intellettuali militanti. Tutti di sinistra, naturalmente. Tanto per un ripasso di memoria: se Prodi ha fatto questa fine, perchè il Corriere della Sera non chiede pubblicamente scusa ai suoi lettori per l’endorsement micidiale? Per un grande giornale sarebbe doveroso , il Corrierone non è mica un foglio di opinione. Intanto, c’è di peggio. Per esempio, Bassolino e la Iervolino, fermi al loro posto nonostante l’evidenza dello sfascio campano. Adesso se ne occupa anche magistratura, rinviando a giudizio i collaboratori di Bassolino premiati da stipendi d’oro per il fallimento del Commissariato straordinario per la spazzatura. Il subcommissario Raffaele Vanoli, percepiva un milione e 50 mila euro l’anno. I subcommissari Giulio Facchi e Massimo Paolucci tra 800 e 900 mila euro l’anno. Sono stipendi faraonici, soprattutto per non fare quasi nulla. Di Vanoli si sa che l’incarico più impegnativo è quello che lo vede presidente di un esclusivo Circolo di Tennis di Napoli. Di spazzatura si parla troppo poco. Ad esempio, è impressionante che 400 tonnellate al giorno vengano spedite in treno in Germania, al costo di 120mila euro al giorno. E Napoli ne produce ogni giorno quasi il doppio. Dunque, rischia di andare avanti all’infinito questo sperpero. Fatevi i conti bene. sono 1milione e 2oo mila euro ogni 10 giorni, 3milioni e 5oomila euro circa al mese, 40 milioni di euro l’anno solo per spedire in Germania una parte piccolissima di rifiuti. E ce ne sono almeno 4oomila tonnellate stimate ancora in terra. Pazzesco. Dovunque, tranne che Italia, dove ognuno rimane al proprio posto, fingendo di fare qualcosa.

Troppa Monnezza

Gennaio 29

La crisi di governo ci ha distratto. Ma a Napoli e in Campania si continua a soffocare sotto la spazzatura. Nonostante l’impegno del Supercommissario. Il paradosso è che il governo che doveva provvedere è caduto. E ,con il governo, quel bel tomo di Pecoraro Scanio, così non dovrà neppure fingere di darsi da fare per salvare la poltrona. E risparmieranno un sacco di fatica i suoi difensori, naturalmente intellettuali e di sinistra, che firmavano appelli in sua difesa e ci facevano ammattire dalle risate. Neppure il magnifico Grillobeppe, che vorrebbe arrestare da solo Sandra Mastella e convincere Napolitano a dare l’incarico al lungimirante statista Pecoraro, ce l’ha fatta. Però, zitti, zitti, in tanta confusione Bassolino e la Iervolino sono sempre lì, legati alle poltrone. Nessuno è sfiorato dal dubbio che, se può andarsene un governo sfiduciato, a maggior ragione dovrebbero dimettersi un governatore e un sindaco presi con le mani sul sacchetto? Niente. Leggo i blog supergiustizialisti, quelli che vorrebbero arrestare, torturare, crocifiggere chiunque e della coppia campana si sono dimenticati. Travaglio è occupato con Mastella e famiglia. E fa bene. Lì ci vuole tutto l’impegno suo e di Santoro, visto che neppure i procuratori tengono la linea dura. Si rende necessario organizzare un mandato d’arresto virtuale. Intanto il Sindaco Iervolino se l’è presa perfino con il Cardinale, colpevole, a suo dire, di aver affrontato una vicenda che sta facendo impazzire l’intera Diocesi.Arrogante, direte voi. Invece lei si sente a posto, come Bassolino: non sono l’unica certezza in una Regione confusa?Loro due e, forse la camorra, se è vero quanto alcuni sostengono. Fate attenzione:secondo alcune fonti investigative, il vero business della spazzatura starebbe nel trasporto. Soprattutto in una regione che non incenerisce, ma trasferisce. Se la camorra ha messo le mani su parti del trasporto, vi dice niente la nuova linea dell’emergenza di trasferire sempre più lontano i rifiuti? Più chilometri, più business. L’unico aspetto positivo, se vogliamo, è la creatività. Se andate a guardare il video Toda joia, toda monnezza sul blog Presa Diretta, è un capolavoro. Almeno, facciamoci una risata.

Er Monnezza

Gennaio 8

L’estremo paradosso è diventato realtà. Un incubo.Per tutti: napoletani, italiani, guerriglieri e forze dell’ordine, responsabili ed innocenti. Prefetti e spazzini. E’ la suprema arte di governo di Prodi: farci diventare tutti noi un pò monnezza, per mantenere tutti loro al proprio posto. “Io duro, perchè faccio”, è stato il suo slogan natalizio. Sacrosanto. Anche se fa disastri dura, perchè l’Italia intera è travolta dalle decisioni ( più dalle non decisioni del suo governo). Come con i trasportatori, ancora peggio. Perfino il rimpallo delle responsabilità è finalizzato a non cambiare nulla. Il governo accusa gli enti locali, La jervolino accusa Prodi e addirittura la Chiesa ( Che c’entra? Boh), Bassolino si accusa ma chiama in causa il ministro Pecoraro Scanio, Il ministro accusa quelli che governavano prima. In tre giorni, l’unica raccolta diferenziata di spazzatura sono state le dichiarazioni dei responsabili. Abbiamo sentito tanti pareri, ma vorremmo sapere cosa ne pensa chi ci legge. Sul sito Tgcom.it, potete votare pro o contro le dimissioni di Bassolino, Iervolino e Pecoraro Scanio, mentre sul videoblog Presa Diretta, www.presadirettablog.com, potete trovare il meglio dei filmati in Rete sull’emergenza rifiuti e sulla rivolta di Pianura. In particolare tra gli altri vi segnalo il video “Monnezza is burning”.