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Minculpop e monnezza

Gennaio 11

Non riescono a smaltire i rifiuti, i problemi, le polemiche e allora hanno pensato di smaltire l’informazione. Oggi i grandi giornali, d’intesa, hanno relegato in secondo piano le ultime drammatiche notizie sull’emergenza spazzatura, che diventa sempre più grave. Hanno scelto di accendere i riflettori sulla promessa del governo di un futuro taglio delle tasse. Una promessa che, viste le solite contrapposizioni all’interno di questa maggioranza, non sappiamo se mai diventerà realtà, e in ogni caso l’ipotetico intervento sulle imposte sarebbe subito controbilanciato da una stangata su Bot e titoli. Ma, fatto ancora più grave, Luciano Violante, presidente della commissione Affari costituzionali della Camera, ha convocato in Parlamento i direttori dei telegiornali italiani e ha detto loro che la gente si sente meno sicura non per un oggettivo degrado della società ma per come vengono date le notizie. In pratica, c’è aria di Minculpop, mentre i problemi del Paese diventano sempre più gravi . Per aprire la discussione pubblico qui di seguito il testo dell’intervento su Il Giornale con cui il direttore del Tg5 Clemente Mimun ha replicato a Violante. Vi ricordo infine che su Presa Diretta, www.presadirettablog.com, trovate il meglio dei filmati in rete sull’emergenza rifiuti (oggi in particolare c’è quello “La Sardegna non è una discarica” contro la decisione di Soru di far arrivare la spazzatura campana a Cagliari).

 

Un altro schiaffo alla libera stampa

di Clemente Mimun

Le statistiche sono certamente interessanti e ne diamo periodicamente e doverosamente conto coi rapporti dell’Istat, del Censis e di altri istituti. Ma una cosa è il bilancio di un determinato periodo, altro è raccontare la cronaca quotidiana, che parla un linguaggio crudo, con il ripetersi di episodi gravissimi, ed in presenza di mille aspetti della vita italiana che, tutti insieme, producono e alimentano preoccupazione ed incertezza. D’altra parte: è vero o non è vero che quattro, se non cinque regioni, del nostro Paese, sono preda della criminalità organizzata?
Gli effetti devastanti della morte atroce di Giovanna Reggiani e di episodi analoghi, sono frutto dei racconti dei telegiornali, o di atti criminali? Quel che sta accadendo a Napoli ed in Campania, col mondo che guarda ad intere aree dell’Italia sepolte dalla spazzatura, è frutto di disinformatia, o di inettitudine delle istituzioni?
È in Italia che i prezzi stanno aumentando a livelli intollerabili? È in Italia che il potere d’acquisto dei salari diminuisce costantemente? Sono i Tg o l’Ocse ad affermare che l’Italia ha insegnanti e studenti decisamente impreparati? È vero o non è vero che la Spagna ci affianca ormai tra i Paesi più industrializzati del mondo? Sono i Tg italiani, o il Times ed il New York Times, a descriverci come un Paese in rapido declino? È vero o non è vero che di anno in anno saliamo nella speciale classifica dei Paesi più corrotti del mondo? Bene, se tutto questo è vero, come purtroppo è vero, forse convocare i direttori dei Tg per provare a dimostrare che la percezione di insicurezza degli italiani derivi dal loro modo di informare, e non da dati oggettivi, ci farà salire ancora qualche gradino anche nella classifica dei Paesi con meno libertà di stampa.

 

Una scoperta scomoda

Novembre 21

Se fossimo un paese normale, tutti i giornali oggi avrebbero dato grande rilievo alla possibilità di produrre staminali senza manomettere gli embrioni. Avrebbero dovuto farlo perchè la scoperta del metodo scientifico che consente di adoperare le cellule della pelle come se fossero staminali ringiovanite con il trasferimento di quattro geni è gigantesca. Robert Lanza, dell’Advanced Cell Technology del Massachusetts la definisce ” una nuova era per la scienza , l’equivalente biologico del primo aereoplano”. Noi non possiamo mettere la mano sul fuoco per tanto entusiasmo, come giustamente ci avverte l’editoriale del Foglio che ripubblichiamo, però la scoperta è stata annunciata simultaneamente dall’Università di Kyoto e negli Usa dal pioniere delle cellule staminali James Thompson dell’Università di Madison. Tanto sarebbe dovuto bastare ai mezzi d’informazione, perchè in Italia siamo stati chiamati ad un referendum sulla manipolazione degli embrioni al grido di “è l’unico modo per salvare vite umane”. Se la scoperta fosse vera, ci avrebbero detto una balla politici e scienziati italiani. E per fortuna il popolo italiano avrebbe evitato uno scempio, seguendo le indicazioni di Monsignor Camillo Ruini e del laicissimo Giuliano Ferrara, disertando le urne e vanificando la crociata della morte. Se la scoperta fosse vera ( e speriamo che lo sia) vorrebbe dire che viviamo in un paese di chiacchieroni, nel quale molti hanno la vocazione all’imbroglio, fino alle conseguenze estreme. Ma vorrebbe anche dire che gli scienziati e i ricercatori italiani sono figure da operetta. Strillano a più non posso che mancano i fondi per la ricerca, solo perchè vogliono finanziare la propria incapacità. Sostengono troppo spesso le tesi care ai politici perchè da loro traggono la linfa per tirare a campare. In sostanza, vorrebbero una ricerca di apparenza finanziata come fosse vera. Dopo il teatro e il cinema finanziati dai fondi pubblici, anche la finta ricerca? Generalizzare sarebbe sbagliato, perchè abbiamo in Italia ricercatori di eccellenza che troppo spesso scappano all’estero per lavorare. Però il silenzio di oggi sulla scoperta americana e giapponese è troppo sospetto per non discuterne. Giacinto P nella sua lettera si è scandalizzato perfino all’idea che esista una scoperta del genere, evidentemente è intossicato dalle verità di una certa politica. A me piacerebbe discuterne.

Ho letto l’editoriale del Foglio che vi ripropongo:

Colpi duri al dottor Faust
Storico risultato sulle cellule staminali. Sperimentare sull’embrione non serve. (more…)