Archivio della categoria ‘Ambiente’

Il fronte del no con la toga

Giugno 7

I giudici dicono no al reato di clandestinità, no alla Superprocura sui rifiuti… Ecco uno spunto di riflessione offerto da Mario Cervi su “Il Giornale”

“È una convinzione che viene da lontano quella dei magistrati - alcuni magistrati - d’essere non servitori dello Stato cui spetta d’applicare le leggi, ma detentori di supreme verità sociali e morali. In questa versione sublimata i giudici e i Pm debbono tutelare, più di quanto faccia il Quirinale, più di quanto faccia il Parlamento, più di quanto faccia la Corte costituzionale, i supremi valori della Repubblica. Oppongono i loro dinieghi nel nome d’una sacralità del diritto e dei diritti sulla quale ritengono d’essere gli unici a potersi pronunciare.
Ho osservato che questa concezione è tutt’altro che nuova. Essa fu applicata nel 1994, con melodrammatica enfasi mediatica, dal pool di «Mani pulite», per bloccare un decreto dell’allora guardasigilli Biondi che limitava la possibilità d’arrestare chi non fosse indiziato di reati gravissimi. Il pm Antonio Di Pietro si presentò in televisione e con voce rotta annunciò le dimissioni sue e dell’intero pool. Il decreto fu ritirato. Le dimissioni anche. Adesso manca il ricorso alla sceneggiata, ma i no rimangono. Aprendo il congresso dell’Associazione nazionale magistrati il presidente Luca Palamara ne ha allineato un bel numero: alcuni stagionati, altri attuali. No al reato di clandestinità, no alla clandestinità come aggravante per chi deve rispondere d’altro, no alla superprocura contro l’emergenza rifiuti, no alla separazione delle carriere. Quanto alle correnti dell’Anm, Palamara ha detto che sono l’espressione «dei diversi modi di intendere il mestiere del magistrato». Ma quanti modi ci sono? Sarebbero gradite ulteriori delucidazioni.
Questo per l’Anm. Ma anche le singole toghe si danno da fare. Un giudice di Milano ha ritenuto «manifestamente irragionevole» la già accennata aggravante della clandestinità, un suo collega l’ha collegata a «contingenti ragioni di politica emergenziale e sicuritaria (sic!)» (Per verità in un diverso processo un diverso giudice - sempre a Milano - è stato di parere opposto, a conferma di quanto siano coerenti e certe, nell’applicazione pratica, le leggi italiane).
Un nuovo 1994? Non fino a quel punto. L’ho già accennato, non ci sono drammi in Tv, ed è una differenza positiva. Ma c’è anche, a mio avviso, una differenza peggiorativa. I giudici «redentori» di «Mani pulite» si sentivano interpreti e guide d’un moto collettivo di ribellione e di indignazione. Con i loro no alcuni giudici d’oggi contrastano invece un’azione - contro l’immigrazione illegale, contro lo scandalo dei rifiuti - che gode del più ampio sostegno popolare, e che perfino una parte dell’opposizione parlamentare condivide. Questi giudici del no rappresentano solo se stessi.”

Napoli, Somalia

Maggio 26

Cari amici, vedo che si raccontano un sacco di bugie in giro e rsipondo senza giri di parole. Vedo che ci sono uomini delle istituzioni, dal rango di amministratori locali fino ad ex ministri, che giocano con la violenza altrui come bambini con la polvere da sparo. Alcuni aizzano la guerriglia, facendo finta di non capire che si rischia qualche grosso guaio. Altri la giustificano, accennando ad esagerazioni da parte delle Forze dell’Ordine. Sono posizioni irresponsabili, peggio che illegali. Se l’idea è quella di bloccare l’avvio delle discariche, lo smaltimento dei rifiuti, la costruzione dei termovalorizzatori, è demenza pura, contraria all’interesse del popolo italiano e napoletano, ma pur sempre legittima. La si dichiari apertamente e si affrontino le conseguenze. Via gli amministratori fuorilegge, siano fatti decadere dalla carica, proprio come i camorristi conclamati e massima severità, fino all’arresto , per i manifestanti, legittimi ma abusivi. Come avviene in ogni parte del mondo. Con la massima attenzione a non far degenerare la violenza. Compito, questo, nel quale le Forze dell’Ordine sono sempre più brave dei manifestanti. Altrimenti la nostra democrazia sarebbe morta in culla. Se invece si vuole sollevare sottobanco, senza assunzione di responsabilità, una sottile polemica antigovernativa appoggiando cinicamente qualsiasi tipo di protesta, allora le intenzioni di simili incoscienti vanno smascherate e denunciate? Per chi lavorano? Per lo status quo dell’immondizia, che hanno provocato e alimentano da mesi e anni? Oppure per mantenere intatta la realtà così come si è manifestata a tutti nello splendido film Gomorra? Nel film ( e nel libro di Saviano) si vede chiaramente la realtà quotidiana, insoportabile per un paese civile. Altro che violenza poliziesca. ce ne vorrebbe molta di più e ce ne vorrà certamente per sradicare la dittatura velenosa della camorra. Non sarà un pranzo di gala e forse serviranno tecnici specializzati e truppe scelte per riportare dentro i confini del vivere civile, della democrazia e del vivere civile una enorme area fuoriuscita da anni dalle leggi dello Stato. E’ legittimo non condividere il progetto e non gettarsi con entusiasmo nell’impresa. Ognuno coltivi i propri dubbi in democrazia. Chi rema contro, aizza o copre la guerriglia, diffama le Forze dell’Ordine in prima linea, questa volta va indicato chiaramente. Da parte mia, avanzo una modesta proposta. Poichè i termovalorizzatori , dopo aver smaltito i rifiuti eccedenti ed ammortizzato i costi , produrranno anche in Campania una ricchezza ed un utile, come in tutte le altre parti del mondo, perchè non si fanno compartecipare agli utili i Comuni che oggi sono siti delle discariche provvisorie? E’ una specie di risarcimento generazionale. Il sacrificio di oggi può essere ricompensato con i benefici prodotti dai termovalorizzatori tra vent’anni. Una staffetta tra pdri e figli. Meglio del nulla in nome del quale vengono mandate allo sbaraglio popolazioni ignare o ricattate. 

E Lui?

Febbraio 6

Prodi è caduto. Il Parlamento è sciolto e i parlamentari sono andati a casa senza pensione. L’esperienza del secondo governo Prodi è stata più che fallimentare. Ricordate la campagna elettorale, quando già si poteva prevedere che una coalizione tanto eterogenea non sarebbe durata tanto? Chi lo sosteneva, veniva sbeffeggiato da stuoli di intellettuali militanti. Tutti di sinistra, naturalmente. Tanto per un ripasso di memoria: se Prodi ha fatto questa fine, perchè il Corriere della Sera non chiede pubblicamente scusa ai suoi lettori per l’endorsement micidiale? Per un grande giornale sarebbe doveroso , il Corrierone non è mica un foglio di opinione. Intanto, c’è di peggio. Per esempio, Bassolino e la Iervolino, fermi al loro posto nonostante l’evidenza dello sfascio campano. Adesso se ne occupa anche magistratura, rinviando a giudizio i collaboratori di Bassolino premiati da stipendi d’oro per il fallimento del Commissariato straordinario per la spazzatura. Il subcommissario Raffaele Vanoli, percepiva un milione e 50 mila euro l’anno. I subcommissari Giulio Facchi e Massimo Paolucci tra 800 e 900 mila euro l’anno. Sono stipendi faraonici, soprattutto per non fare quasi nulla. Di Vanoli si sa che l’incarico più impegnativo è quello che lo vede presidente di un esclusivo Circolo di Tennis di Napoli. Di spazzatura si parla troppo poco. Ad esempio, è impressionante che 400 tonnellate al giorno vengano spedite in treno in Germania, al costo di 120mila euro al giorno. E Napoli ne produce ogni giorno quasi il doppio. Dunque, rischia di andare avanti all’infinito questo sperpero. Fatevi i conti bene. sono 1milione e 2oo mila euro ogni 10 giorni, 3milioni e 5oomila euro circa al mese, 40 milioni di euro l’anno solo per spedire in Germania una parte piccolissima di rifiuti. E ce ne sono almeno 4oomila tonnellate stimate ancora in terra. Pazzesco. Dovunque, tranne che Italia, dove ognuno rimane al proprio posto, fingendo di fare qualcosa.

Troppa Monnezza

Gennaio 29

La crisi di governo ci ha distratto. Ma a Napoli e in Campania si continua a soffocare sotto la spazzatura. Nonostante l’impegno del Supercommissario. Il paradosso è che il governo che doveva provvedere è caduto. E ,con il governo, quel bel tomo di Pecoraro Scanio, così non dovrà neppure fingere di darsi da fare per salvare la poltrona. E risparmieranno un sacco di fatica i suoi difensori, naturalmente intellettuali e di sinistra, che firmavano appelli in sua difesa e ci facevano ammattire dalle risate. Neppure il magnifico Grillobeppe, che vorrebbe arrestare da solo Sandra Mastella e convincere Napolitano a dare l’incarico al lungimirante statista Pecoraro, ce l’ha fatta. Però, zitti, zitti, in tanta confusione Bassolino e la Iervolino sono sempre lì, legati alle poltrone. Nessuno è sfiorato dal dubbio che, se può andarsene un governo sfiduciato, a maggior ragione dovrebbero dimettersi un governatore e un sindaco presi con le mani sul sacchetto? Niente. Leggo i blog supergiustizialisti, quelli che vorrebbero arrestare, torturare, crocifiggere chiunque e della coppia campana si sono dimenticati. Travaglio è occupato con Mastella e famiglia. E fa bene. Lì ci vuole tutto l’impegno suo e di Santoro, visto che neppure i procuratori tengono la linea dura. Si rende necessario organizzare un mandato d’arresto virtuale. Intanto il Sindaco Iervolino se l’è presa perfino con il Cardinale, colpevole, a suo dire, di aver affrontato una vicenda che sta facendo impazzire l’intera Diocesi.Arrogante, direte voi. Invece lei si sente a posto, come Bassolino: non sono l’unica certezza in una Regione confusa?Loro due e, forse la camorra, se è vero quanto alcuni sostengono. Fate attenzione:secondo alcune fonti investigative, il vero business della spazzatura starebbe nel trasporto. Soprattutto in una regione che non incenerisce, ma trasferisce. Se la camorra ha messo le mani su parti del trasporto, vi dice niente la nuova linea dell’emergenza di trasferire sempre più lontano i rifiuti? Più chilometri, più business. L’unico aspetto positivo, se vogliamo, è la creatività. Se andate a guardare il video Toda joia, toda monnezza sul blog Presa Diretta, è un capolavoro. Almeno, facciamoci una risata.

Minculpop e monnezza

Gennaio 11

Non riescono a smaltire i rifiuti, i problemi, le polemiche e allora hanno pensato di smaltire l’informazione. Oggi i grandi giornali, d’intesa, hanno relegato in secondo piano le ultime drammatiche notizie sull’emergenza spazzatura, che diventa sempre più grave. Hanno scelto di accendere i riflettori sulla promessa del governo di un futuro taglio delle tasse. Una promessa che, viste le solite contrapposizioni all’interno di questa maggioranza, non sappiamo se mai diventerà realtà, e in ogni caso l’ipotetico intervento sulle imposte sarebbe subito controbilanciato da una stangata su Bot e titoli. Ma, fatto ancora più grave, Luciano Violante, presidente della commissione Affari costituzionali della Camera, ha convocato in Parlamento i direttori dei telegiornali italiani e ha detto loro che la gente si sente meno sicura non per un oggettivo degrado della società ma per come vengono date le notizie. In pratica, c’è aria di Minculpop, mentre i problemi del Paese diventano sempre più gravi . Per aprire la discussione pubblico qui di seguito il testo dell’intervento su Il Giornale con cui il direttore del Tg5 Clemente Mimun ha replicato a Violante. Vi ricordo infine che su Presa Diretta, www.presadirettablog.com, trovate il meglio dei filmati in rete sull’emergenza rifiuti (oggi in particolare c’è quello “La Sardegna non è una discarica” contro la decisione di Soru di far arrivare la spazzatura campana a Cagliari).

 

Un altro schiaffo alla libera stampa

di Clemente Mimun

Le statistiche sono certamente interessanti e ne diamo periodicamente e doverosamente conto coi rapporti dell’Istat, del Censis e di altri istituti. Ma una cosa è il bilancio di un determinato periodo, altro è raccontare la cronaca quotidiana, che parla un linguaggio crudo, con il ripetersi di episodi gravissimi, ed in presenza di mille aspetti della vita italiana che, tutti insieme, producono e alimentano preoccupazione ed incertezza. D’altra parte: è vero o non è vero che quattro, se non cinque regioni, del nostro Paese, sono preda della criminalità organizzata?
Gli effetti devastanti della morte atroce di Giovanna Reggiani e di episodi analoghi, sono frutto dei racconti dei telegiornali, o di atti criminali? Quel che sta accadendo a Napoli ed in Campania, col mondo che guarda ad intere aree dell’Italia sepolte dalla spazzatura, è frutto di disinformatia, o di inettitudine delle istituzioni?
È in Italia che i prezzi stanno aumentando a livelli intollerabili? È in Italia che il potere d’acquisto dei salari diminuisce costantemente? Sono i Tg o l’Ocse ad affermare che l’Italia ha insegnanti e studenti decisamente impreparati? È vero o non è vero che la Spagna ci affianca ormai tra i Paesi più industrializzati del mondo? Sono i Tg italiani, o il Times ed il New York Times, a descriverci come un Paese in rapido declino? È vero o non è vero che di anno in anno saliamo nella speciale classifica dei Paesi più corrotti del mondo? Bene, se tutto questo è vero, come purtroppo è vero, forse convocare i direttori dei Tg per provare a dimostrare che la percezione di insicurezza degli italiani derivi dal loro modo di informare, e non da dati oggettivi, ci farà salire ancora qualche gradino anche nella classifica dei Paesi con meno libertà di stampa.

 

Er Monnezza

Gennaio 8

L’estremo paradosso è diventato realtà. Un incubo.Per tutti: napoletani, italiani, guerriglieri e forze dell’ordine, responsabili ed innocenti. Prefetti e spazzini. E’ la suprema arte di governo di Prodi: farci diventare tutti noi un pò monnezza, per mantenere tutti loro al proprio posto. “Io duro, perchè faccio”, è stato il suo slogan natalizio. Sacrosanto. Anche se fa disastri dura, perchè l’Italia intera è travolta dalle decisioni ( più dalle non decisioni del suo governo). Come con i trasportatori, ancora peggio. Perfino il rimpallo delle responsabilità è finalizzato a non cambiare nulla. Il governo accusa gli enti locali, La jervolino accusa Prodi e addirittura la Chiesa ( Che c’entra? Boh), Bassolino si accusa ma chiama in causa il ministro Pecoraro Scanio, Il ministro accusa quelli che governavano prima. In tre giorni, l’unica raccolta diferenziata di spazzatura sono state le dichiarazioni dei responsabili. Abbiamo sentito tanti pareri, ma vorremmo sapere cosa ne pensa chi ci legge. Sul sito Tgcom.it, potete votare pro o contro le dimissioni di Bassolino, Iervolino e Pecoraro Scanio, mentre sul videoblog Presa Diretta, www.presadirettablog.com, potete trovare il meglio dei filmati in Rete sull’emergenza rifiuti e sulla rivolta di Pianura. In particolare tra gli altri vi segnalo il video “Monnezza is burning”.