Curriculum di una escort.

ottobre 2

daddi

Che l’italiano sia una lingua strana lo avevamo già capito da tempo, ma grazie ad Annozero abbiamo fatto delle scoperte ancora più interessanti. Ad esempio c’è uno scarto non solo lessicale ma anche morale tra il termine “escort” e il più classico “prostituta” (o il più on the road mignotta). Quindi, badate bene: una persona che si definisce escort, cioè che prende soldi per fornire compagnia e prestazioni sessuali, ha un mestiere che le dona una certa credibilità. Un credito che può spendere in televisione, parlando delle sue frequentazioni, lanciando accuse, macinando share su share tutto in nome, manco a dirlo, della verità e della libertà d’informazione. Ma attenzione: guai a chiamarla prostituta, o peggio. Sarebbe da querela immediata. Eh già, perché le escort consegnano curricula e si propongono per una poltrona alle elezioni europee (ovviamente a loro detta), mentre le povere prostitute si arrangiano sui viali o adescano clienti su internet. E allora apprendiamo che: escort è accettabile, prostituta no. Ma chi va con la escort è riprovevole quanto il ragazzino mignottaro del sabato sera. E da lessicale lo scarto diventa morale. Ma la vera domanda che ci tormenta è: che cosa c’è scritto nel curriculum di una escort? Ad esempio dove ha studiato? Al corso di Madame Pompidou? Strip-tease al Molin Rouge? Istituzioni di sesso orale con professoressa qualche attrice hard? Chi è il suo datore di lavoro? E’ una libera professionista? Quali sono le sue esperienze precedenti? Insomma, questioni importanti, che ci tormentano. Per fortuna la notte dormiremo lo stesso. Magari con la tv spenta

Tags: , ,

2 commenti a “Curriculum di una escort.”