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	<title>Commenti a: Edizione del 16/12/2008</title>
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		<title>Di: piero libero</title>
		<link>http://www.paololiguori.com/2008/12/16/edizione-del-161208/comment-page-4/#comment-166880</link>
		<dc:creator>piero libero</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jan 2009 21:55:48 +0000</pubDate>
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		<description>AGGIORNARE IL BLOG !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
CAZZOOOOOOOOOOOOOOOOOOO SIAMO NEL 2009 !!!!!!!!!!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>AGGIORNARE IL BLOG !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!<br />
CAZZOOOOOOOOOOOOOOOOOOO SIAMO NEL 2009 !!!!!!!!!!!!</p>
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		<title>Di: piero libero</title>
		<link>http://www.paololiguori.com/2008/12/16/edizione-del-161208/comment-page-3/#comment-166877</link>
		<dc:creator>piero libero</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jan 2009 21:49:28 +0000</pubDate>
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		<description>Silvietto : &quot; vendere ai francesi Alitalia ?? Maiiii !!! &quot;
Adesso gliela regaliamo...... eheheheh ehehhehe
GARNDE IL NANO, TANTO PAGANO I COGLIONI ITALIANI !!! Vero Pierre ???????....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Silvietto : &#8221; vendere ai francesi Alitalia ?? Maiiii !!! &#8221;<br />
Adesso gliela regaliamo&#8230;&#8230; eheheheh ehehhehe<br />
GARNDE IL NANO, TANTO PAGANO I COGLIONI ITALIANI !!! Vero Pierre ???????&#8230;.</p>
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		<title>Di: Giangianni Caccamolle</title>
		<link>http://www.paololiguori.com/2008/12/16/edizione-del-161208/comment-page-3/#comment-166670</link>
		<dc:creator>Giangianni Caccamolle</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jan 2009 13:09:00 +0000</pubDate>
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		<description>Per voi che parlate tanto, intanto la Brunetta dei Ricchi e Poveri non si è mai permessa di fare le puzze in pubblico, al contrario di qualcun altro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per voi che parlate tanto, intanto la Brunetta dei Ricchi e Poveri non si è mai permessa di fare le puzze in pubblico, al contrario di qualcun altro.</p>
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		<title>Di: Pierre</title>
		<link>http://www.paololiguori.com/2008/12/16/edizione-del-161208/comment-page-3/#comment-166652</link>
		<dc:creator>Pierre</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jan 2009 12:28:41 +0000</pubDate>
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		<description>X 692. piero libero 
Sai la differenza fra mortadella e l&#039;attuale Primo
Ministro? I francesi con mortadella, con le braghe abbassate, pretendevano l&#039;80% delle azioni; il Berlusca ha offerto il 20%. Ti sembra una minchiata?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>X 692. piero libero<br />
Sai la differenza fra mortadella e l&#8217;attuale Primo<br />
Ministro? I francesi con mortadella, con le braghe abbassate, pretendevano l&#8217;80% delle azioni; il Berlusca ha offerto il 20%. Ti sembra una minchiata?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Profumo di Passera</title>
		<link>http://www.paololiguori.com/2008/12/16/edizione-del-161208/comment-page-3/#comment-166629</link>
		<dc:creator>Profumo di Passera</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jan 2009 11:23:52 +0000</pubDate>
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		<description>L&#039;ORGANIGRAMMA UFFICIOSO DELLA NUOVA ALITALIA

Era bella e commovente l&#039;immagine di Augusto Fantozzi che il giorno prima della Befana pranzava con la mamma nell&#039;Autogrill di Aosta.

L&#039;ineffabile tributarista ha trascorso la sua vacanza ai piedi del Monte Bianco dove ha potuto esibirsi nello slalom, lo sport che gli ha consentito di navigare per tanti anni in mezzo alla politica. Sul volto del 68enne Commissario splendeva ancora la soddisfazione per l&#039;intervista concessa a Paola Pilati dell&#039;&quot;Espresso&quot;, un testo che sarà ricordato nelle scuole come un capolavoro di vanità e di leggerezza.

Nelle tasche di Fantozzi cascano fiocchi di denaro grossi come palle di neve e lui stesso in quel colloquio ha spiegato di non essere un &quot;fesso che ha intenzione di lavorare gratis&quot;. Nell&#039;attesa che gli venga pagata la parcella di 15 milioni di euro (destinata a crescere in misura esponenziale quando fra sette anni il suo mandato sarà concluso) il tributarista dei Parioli ha pagato il conto all&#039;Autogrill di Aosta ed è tornato a Roma per trasferire la sua scrivania dal sesto al quinto piano della Magliana.

Nel suo ufficio siederà probabilmente Roberto Colaninno, mentre Rocco Sabelli e gli altri top manager della nuova Alitalia occuperanno le stanze nelle quali un tempo furoreggiavano i vari Sebastiani, Cempella, Mengozzi e Zanichelli, accusati da Fantozzi di una gestione sprecona e &quot;troppo signorile&quot;.

L&#039;occupazione totale del piano nobile della Magliana avverrà nella notte di martedì 13 quando la squadra dei manager capeggiata dal tandem Colaninno-Sabelli prenderà in mano la cloche della nuova Compagnia. Nell&#039;orrido palazzone di cemento per il quale qualcuno ha evocato il bisogno di un esorcista, scatteranno le procedure per consentire che alle 6 del mattino decolli da Fiumicino il volo AZ205 con destinazione Londra.

Se tutto andrà bene e se i 50 ispettori dell&#039;Enac non avranno da ridire, sarà questo il volo inaugurale di Cai, la società dei patrioti che ieri ha annunciato in due incontri a Palazzo Chigi l&#039;irresistibile voglia di mettersi sotto le ali di AirFrance.

Chi sono i manager di prima fila scelti da Colaninno e Sabelli per affrontare la grande avventura concepita dalla mente fertile di Corradino Passera e del suo sponsor politico Silvio Berlusconi? Nella sua infinita miseria Dagospia è riuscita a raccattare l&#039;organigramma &quot;ufficioso&quot; della nuova Compagnia.

Oltre al presidente Colaninno e all&#039;uomo forte, Rocco Sabelli, è già stato individuato un gruppo di uomini che ha alle spalle esperienze industriali.

Per il momento rimane a capo delle Operazioni e del Traffico Giancarlo Schisano, uno dei pochi sopravvissuti della vecchia Alitalia che dopo l&#039;uscita del marmoreo Giancarlo Cimoli, è stato valorizzato da Berardino Libonati, l&#039;avvocato di via Condotti che per pochi mesi ha gestito la presidenza. Schisano è un ex-ferroviere che nel 2005 lavorava nella Direzione Passeggeri delle Ferrovie guidata da Massimo Ghenzer (un manager decapitato da Mauro Moretti).

Un ruolo chiave l&#039;avrà Paolo Amato, l&#039;uomo che fino a poco tempo fa gestiva la finanza alla Merloni TermoSanitari e che con grande gioia si è fatto arruolare con lo stesso incarico da Rocco Sabelli.

Per la Direzione Risorse Umane è sceso in pista Giovanni Di Stefano, un manager che è stato alle Ferrovie e all&#039;Eni con la fama di profondo conoscitore della psiche (una qualità che lo ha portato a scrivere un libro nel 2007 e che gli servirà moltissimo per trattare con i 10mila sopravvissuti di Alitalia).

Un altro ex, proveniente dall&#039;Enel, dovrà occuparsi dell&#039;Information Technology, cioè di quel settore nevralgico che garantisce il funzionamento dei voli. Si chiama Gianluigi Di Francesco, ha iniziato la sua carriera in Alitalia nel 1975, poi è passato in Italcable e in Telecom per finire all&#039;Enel nel &#039;99 come direttore dei sistemi informativi. Nel 2004 quest&#039;uomo, che ha il vezzo di barba e capelli lunghi e biondi capelli, è stato vicepresidente e amministratore delegato della società di informatica Atos Origin, e piacerà ai francesi di AirFrance perché ha conseguito un master presso INRIA, l&#039;Istituto di Informatica di Parigi.

Nello staff che la notte del 13 occuperà il sesto piano della Magliana dove sprechi, dolori e piaceri si sono mescolati per la gioia degli italiani, c&#039;è anche una donna che in questi giorni ha avuto un ruolo molto importante nella trattativa con AirFrance. È Rita Ciccone, il nuovo capo dell&#039;Area Legale e Societaria che viene dall&#039;Authority di Catricalà dove nel luglio 2000 è stata nominata Segretario Generale.

Chi l&#039;ha vista al tavolo dello Studio Bonelli, Erede, Pappalardo (dove gli avvocati stanno preparando parcelle strabilianti per la nuova Alitalia) la definisce una donna tosta e preparata con assoluta padronanza di almeno tre lingue e alle spalle un&#039;esperienza di diritto Comunitario accumulata dal &#039;90 al &#039;98 presso la Corte di Giustizia.

Accanto a Rocco Sabelli c&#039;era bisogno di un&#039;assistente e la scelta è caduta su un altro ex conosciuto negli ambienti romani. Si tratta di Giuseppe Sammartino, un manager dal profilo asciutto che ha lavorato in Tim quando don Vito Gamberale era capo azienda e aveva tra i suoi collaboratori anche Rocco Sabelli. Il momento di gloria di Sammartino è stato durante il processo subito da Gamberale per accuse assurde finite nel nulla; in quell&#039;occasione Sammartino diede una testimonianza decisiva per la quale don Vito gli è riconoscente a vita. Prima di arrivare nella nuova Alitalia come capo dello staff di Sabelli, Sammartino è stato in H3G, e per ultimo alle Generali dove per pochi mesi ha diretto le relazioni esterne e la comunicazione.

Questa della comunicazione è una casella ancora vuota che dovrà essere riempita in gran fretta per dare smalto alla società dei patrioti italiani. Basta vedere la brutta pubblicità che sta uscendo in questi giorni sui quotidiani per capire che la nuova Alitalia ha bisogno di ricostruire la sua verginità con l&#039;universo dei passeggeri. È un universo scettico e incazzato per i 4 miliardi di costi che dovranno pagare per la privatizzazione più sconcia della storia italiana.

L&#039;epoca dei comunicatori-lobbisti come Egidio Pedrini e Marco Zanichelli è finita, ed è chiusa anche la pagina delle vezzose fanciulle (czarine e sottomesse) che scatenavano la fantasia di Cimoli. Adesso si volta pagina e si riparte con l&#039;aiuto determinante dell&#039;esorcista di Palazzo Chigi.

Il Cavaliere dai capelli cremolati, che ieri ha avuto l&#039;impudenza di affermare la sua estraneità rispetto alla scelta industriale di Cai per AirFrance, è il vero comandante di bordo della nuova Alitalia.

L&#039;accusano di essere diventato &quot;romano&quot; a tutti gli effetti, ma questa tremenda insinuazione arriva da una città dove 40 centimetri di neve hanno definitivamente archiviato il mito dell&#039;efficienza.

Per ingannare la fame di potere della Lega che ha visto totalmente assente in queste ore il suo delfino Giulietto Tremonti, può bastare un pugno di slot alla Malpensa. L&#039;equivalente di quel sacchetto di sale che Letizia Moratti di Rivombrosa non è riuscita a buttare nelle strade di Milano. 
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POVERI ITALIANI DEMENTI</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;ORGANIGRAMMA UFFICIOSO DELLA NUOVA ALITALIA</p>
<p>Era bella e commovente l&#8217;immagine di Augusto Fantozzi che il giorno prima della Befana pranzava con la mamma nell&#8217;Autogrill di Aosta.</p>
<p>L&#8217;ineffabile tributarista ha trascorso la sua vacanza ai piedi del Monte Bianco dove ha potuto esibirsi nello slalom, lo sport che gli ha consentito di navigare per tanti anni in mezzo alla politica. Sul volto del 68enne Commissario splendeva ancora la soddisfazione per l&#8217;intervista concessa a Paola Pilati dell&#8217;&#8221;Espresso&#8221;, un testo che sarà ricordato nelle scuole come un capolavoro di vanità e di leggerezza.</p>
<p>Nelle tasche di Fantozzi cascano fiocchi di denaro grossi come palle di neve e lui stesso in quel colloquio ha spiegato di non essere un &#8220;fesso che ha intenzione di lavorare gratis&#8221;. Nell&#8217;attesa che gli venga pagata la parcella di 15 milioni di euro (destinata a crescere in misura esponenziale quando fra sette anni il suo mandato sarà concluso) il tributarista dei Parioli ha pagato il conto all&#8217;Autogrill di Aosta ed è tornato a Roma per trasferire la sua scrivania dal sesto al quinto piano della Magliana.</p>
<p>Nel suo ufficio siederà probabilmente Roberto Colaninno, mentre Rocco Sabelli e gli altri top manager della nuova Alitalia occuperanno le stanze nelle quali un tempo furoreggiavano i vari Sebastiani, Cempella, Mengozzi e Zanichelli, accusati da Fantozzi di una gestione sprecona e &#8220;troppo signorile&#8221;.</p>
<p>L&#8217;occupazione totale del piano nobile della Magliana avverrà nella notte di martedì 13 quando la squadra dei manager capeggiata dal tandem Colaninno-Sabelli prenderà in mano la cloche della nuova Compagnia. Nell&#8217;orrido palazzone di cemento per il quale qualcuno ha evocato il bisogno di un esorcista, scatteranno le procedure per consentire che alle 6 del mattino decolli da Fiumicino il volo AZ205 con destinazione Londra.</p>
<p>Se tutto andrà bene e se i 50 ispettori dell&#8217;Enac non avranno da ridire, sarà questo il volo inaugurale di Cai, la società dei patrioti che ieri ha annunciato in due incontri a Palazzo Chigi l&#8217;irresistibile voglia di mettersi sotto le ali di AirFrance.</p>
<p>Chi sono i manager di prima fila scelti da Colaninno e Sabelli per affrontare la grande avventura concepita dalla mente fertile di Corradino Passera e del suo sponsor politico Silvio Berlusconi? Nella sua infinita miseria Dagospia è riuscita a raccattare l&#8217;organigramma &#8220;ufficioso&#8221; della nuova Compagnia.</p>
<p>Oltre al presidente Colaninno e all&#8217;uomo forte, Rocco Sabelli, è già stato individuato un gruppo di uomini che ha alle spalle esperienze industriali.</p>
<p>Per il momento rimane a capo delle Operazioni e del Traffico Giancarlo Schisano, uno dei pochi sopravvissuti della vecchia Alitalia che dopo l&#8217;uscita del marmoreo Giancarlo Cimoli, è stato valorizzato da Berardino Libonati, l&#8217;avvocato di via Condotti che per pochi mesi ha gestito la presidenza. Schisano è un ex-ferroviere che nel 2005 lavorava nella Direzione Passeggeri delle Ferrovie guidata da Massimo Ghenzer (un manager decapitato da Mauro Moretti).</p>
<p>Un ruolo chiave l&#8217;avrà Paolo Amato, l&#8217;uomo che fino a poco tempo fa gestiva la finanza alla Merloni TermoSanitari e che con grande gioia si è fatto arruolare con lo stesso incarico da Rocco Sabelli.</p>
<p>Per la Direzione Risorse Umane è sceso in pista Giovanni Di Stefano, un manager che è stato alle Ferrovie e all&#8217;Eni con la fama di profondo conoscitore della psiche (una qualità che lo ha portato a scrivere un libro nel 2007 e che gli servirà moltissimo per trattare con i 10mila sopravvissuti di Alitalia).</p>
<p>Un altro ex, proveniente dall&#8217;Enel, dovrà occuparsi dell&#8217;Information Technology, cioè di quel settore nevralgico che garantisce il funzionamento dei voli. Si chiama Gianluigi Di Francesco, ha iniziato la sua carriera in Alitalia nel 1975, poi è passato in Italcable e in Telecom per finire all&#8217;Enel nel &#8216;99 come direttore dei sistemi informativi. Nel 2004 quest&#8217;uomo, che ha il vezzo di barba e capelli lunghi e biondi capelli, è stato vicepresidente e amministratore delegato della società di informatica Atos Origin, e piacerà ai francesi di AirFrance perché ha conseguito un master presso INRIA, l&#8217;Istituto di Informatica di Parigi.</p>
<p>Nello staff che la notte del 13 occuperà il sesto piano della Magliana dove sprechi, dolori e piaceri si sono mescolati per la gioia degli italiani, c&#8217;è anche una donna che in questi giorni ha avuto un ruolo molto importante nella trattativa con AirFrance. È Rita Ciccone, il nuovo capo dell&#8217;Area Legale e Societaria che viene dall&#8217;Authority di Catricalà dove nel luglio 2000 è stata nominata Segretario Generale.</p>
<p>Chi l&#8217;ha vista al tavolo dello Studio Bonelli, Erede, Pappalardo (dove gli avvocati stanno preparando parcelle strabilianti per la nuova Alitalia) la definisce una donna tosta e preparata con assoluta padronanza di almeno tre lingue e alle spalle un&#8217;esperienza di diritto Comunitario accumulata dal &#8216;90 al &#8216;98 presso la Corte di Giustizia.</p>
<p>Accanto a Rocco Sabelli c&#8217;era bisogno di un&#8217;assistente e la scelta è caduta su un altro ex conosciuto negli ambienti romani. Si tratta di Giuseppe Sammartino, un manager dal profilo asciutto che ha lavorato in Tim quando don Vito Gamberale era capo azienda e aveva tra i suoi collaboratori anche Rocco Sabelli. Il momento di gloria di Sammartino è stato durante il processo subito da Gamberale per accuse assurde finite nel nulla; in quell&#8217;occasione Sammartino diede una testimonianza decisiva per la quale don Vito gli è riconoscente a vita. Prima di arrivare nella nuova Alitalia come capo dello staff di Sabelli, Sammartino è stato in H3G, e per ultimo alle Generali dove per pochi mesi ha diretto le relazioni esterne e la comunicazione.</p>
<p>Questa della comunicazione è una casella ancora vuota che dovrà essere riempita in gran fretta per dare smalto alla società dei patrioti italiani. Basta vedere la brutta pubblicità che sta uscendo in questi giorni sui quotidiani per capire che la nuova Alitalia ha bisogno di ricostruire la sua verginità con l&#8217;universo dei passeggeri. È un universo scettico e incazzato per i 4 miliardi di costi che dovranno pagare per la privatizzazione più sconcia della storia italiana.</p>
<p>L&#8217;epoca dei comunicatori-lobbisti come Egidio Pedrini e Marco Zanichelli è finita, ed è chiusa anche la pagina delle vezzose fanciulle (czarine e sottomesse) che scatenavano la fantasia di Cimoli. Adesso si volta pagina e si riparte con l&#8217;aiuto determinante dell&#8217;esorcista di Palazzo Chigi.</p>
<p>Il Cavaliere dai capelli cremolati, che ieri ha avuto l&#8217;impudenza di affermare la sua estraneità rispetto alla scelta industriale di Cai per AirFrance, è il vero comandante di bordo della nuova Alitalia.</p>
<p>L&#8217;accusano di essere diventato &#8220;romano&#8221; a tutti gli effetti, ma questa tremenda insinuazione arriva da una città dove 40 centimetri di neve hanno definitivamente archiviato il mito dell&#8217;efficienza.</p>
<p>Per ingannare la fame di potere della Lega che ha visto totalmente assente in queste ore il suo delfino Giulietto Tremonti, può bastare un pugno di slot alla Malpensa. L&#8217;equivalente di quel sacchetto di sale che Letizia Moratti di Rivombrosa non è riuscita a buttare nelle strade di Milano.<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<br />
POVERI ITALIANI DEMENTI</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: piero libero</title>
		<link>http://www.paololiguori.com/2008/12/16/edizione-del-161208/comment-page-3/#comment-166604</link>
		<dc:creator>piero libero</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jan 2009 10:27:49 +0000</pubDate>
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		<description>La bufala Cai-Alitalia , sta  venendo fuori !!!!!!
Prodi non poteva vendere a Air France !!! Berlusconi invece la regala !!!!!
E niente Hub a MIlano !!!!
ahahahhahahahhahahah poveri leghisti...........
E POVERI ITALIANI COGLIONI...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La bufala Cai-Alitalia , sta  venendo fuori !!!!!!<br />
Prodi non poteva vendere a Air France !!! Berlusconi invece la regala !!!!!<br />
E niente Hub a MIlano !!!!<br />
ahahahhahahahhahahah poveri leghisti&#8230;&#8230;&#8230;..<br />
E POVERI ITALIANI COGLIONI&#8230;</p>
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		<title>Di: piero libero</title>
		<link>http://www.paololiguori.com/2008/12/16/edizione-del-161208/comment-page-3/#comment-166605</link>
		<dc:creator>piero libero</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jan 2009 10:27:49 +0000</pubDate>
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Prodi non poteva vendere a Air France !!! Berlusconi invece la regala !!!!!
E niente Hub a MIlano !!!!
ahahahhahahahhahahah poveri leghisti...........
E POVERI ITALIANI COGLIONI...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La bufala Cai-Alitalia , sta  venendo fuori !!!!!!<br />
Prodi non poteva vendere a Air France !!! Berlusconi invece la regala !!!!!<br />
E niente Hub a MIlano !!!!<br />
ahahahhahahahhahahah poveri leghisti&#8230;&#8230;&#8230;..<br />
E POVERI ITALIANI COGLIONI&#8230;</p>
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		<title>Di: piero libero</title>
		<link>http://www.paololiguori.com/2008/12/16/edizione-del-161208/comment-page-3/#comment-166593</link>
		<dc:creator>piero libero</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jan 2009 10:13:54 +0000</pubDate>
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		<description>e tu carletto rimbambito, da dove vieni ?? dal burundi  FASCISTA , NAZISTA, FORCAIOLO , SS XENOFOBO eeeeeeeeee RIMBECILLITO  come il tuo amichetto mccain.......</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>e tu carletto rimbambito, da dove vieni ?? dal burundi  FASCISTA , NAZISTA, FORCAIOLO , SS XENOFOBO eeeeeeeeee RIMBECILLITO  come il tuo amichetto mccain&#8230;&#8230;.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Carlo</title>
		<link>http://www.paololiguori.com/2008/12/16/edizione-del-161208/comment-page-3/#comment-166578</link>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jan 2009 09:33:13 +0000</pubDate>
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		<description>x Mirko,
tu dici di essere varesino da varie generazioni, e prima da dove veniva la tua famiglia? Non parli da varesino, ma da anarchico carrarese o da estremista romagnolo come lo fu mascella quadra. Come emiliano trovo strano il tuo modo di ragionare, vedi in Emilia sono rossi fuori, ma non dentro dove siamo tutto burro e reggiano mantecato. Tu da dove arrivi?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>x Mirko,<br />
tu dici di essere varesino da varie generazioni, e prima da dove veniva la tua famiglia? Non parli da varesino, ma da anarchico carrarese o da estremista romagnolo come lo fu mascella quadra. Come emiliano trovo strano il tuo modo di ragionare, vedi in Emilia sono rossi fuori, ma non dentro dove siamo tutto burro e reggiano mantecato. Tu da dove arrivi?</p>
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	</item>
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		<title>Di: Carlo</title>
		<link>http://www.paololiguori.com/2008/12/16/edizione-del-161208/comment-page-3/#comment-166573</link>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jan 2009 09:18:58 +0000</pubDate>
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		<description>ricorderete quando all’inizio del 2008 chiedevamo la testa dei bassolino, iervolino, pecorone, rei del marcio campano e di aver affogato i napoletani nei rifiuti, ma……intoccabili in quanto da vari anni erano il deus ex machina dei brogli elettorali nella regione, tramite l’utilizzo delle schede bianche, l’utilizzo di quelle inutilizzate e la contestazione di voti validissiomi. A Veltroni che ne chiedeva le dimissioni, Bassolino rispose: se me ne vado qui salta tutto. Veltroni si ritirò in buon ordine. Nessuno finora ha il coraggio di sbarazzarsi della Iervolino, il sindaco che non vede, non sente, non parla, ma che con il sedere incollato alla poltrona da brava ex-democristiana si permette di ricattare il proprio partito, come Bassolino appunto. Pecorone….è talmente ignorante, deficiente e stupido che non merita parlarne. A lui dobbiamo se ancora paghiamo ogni anno alla Francia una bolletta energetica pari al valore di una centrale nucleare o più centrali a carbone pulito.
Questa non è gente da terzo mondo, verrebbero rifiutati e forse neppure accettati dal quarto mondo.
Napoletani e campani insorgete contro questa classe politica indegna! Rappresentano il peggio del peggio. Erano i servi di Prodi, oggi sono solo i nemici della Campania.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ricorderete quando all’inizio del 2008 chiedevamo la testa dei bassolino, iervolino, pecorone, rei del marcio campano e di aver affogato i napoletani nei rifiuti, ma……intoccabili in quanto da vari anni erano il deus ex machina dei brogli elettorali nella regione, tramite l’utilizzo delle schede bianche, l’utilizzo di quelle inutilizzate e la contestazione di voti validissiomi. A Veltroni che ne chiedeva le dimissioni, Bassolino rispose: se me ne vado qui salta tutto. Veltroni si ritirò in buon ordine. Nessuno finora ha il coraggio di sbarazzarsi della Iervolino, il sindaco che non vede, non sente, non parla, ma che con il sedere incollato alla poltrona da brava ex-democristiana si permette di ricattare il proprio partito, come Bassolino appunto. Pecorone….è talmente ignorante, deficiente e stupido che non merita parlarne. A lui dobbiamo se ancora paghiamo ogni anno alla Francia una bolletta energetica pari al valore di una centrale nucleare o più centrali a carbone pulito.<br />
Questa non è gente da terzo mondo, verrebbero rifiutati e forse neppure accettati dal quarto mondo.<br />
Napoletani e campani insorgete contro questa classe politica indegna! Rappresentano il peggio del peggio. Erano i servi di Prodi, oggi sono solo i nemici della Campania.</p>
]]></content:encoded>
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