Archivio del 2 Agosto 2008

Lo smemorato

Agosto 2

Beppe Severgnini, nella rubrica sul Magazine del Corriere risponde a un lettore che accusa Tronchetti Provera. ” E’ duro credere che Tavaroli abbia potuto usare per anni tante risorse (milioni di euro, dozzine di persone) in completa autonomia. Se i capi davvero non sapevano niente, bè, è una colpa grave. Che richiederebbe ,come minimo, scuse pubbliche; e non mi sembra siano arrivate”. Educato, Severgnini. Ma ipocrita come pochi. Poichè le accuse a Tronchetti circolano da oltre un anno, sostenute da una campagna di Repubblica, viene spontaneo chiedere come mai finora l’acuto commentatore non avesse maturato da tempo una propria opinione. La stessa banalità delle scuse che auspica oggi, poteva sostenerla da mesi, senza fingere sorpresa. Troppo facile notare che Tronchetti, finchè era al vertce di Telecom aveva un’importante ruolo nella propietà del Corriere. Per questo Severgnini esitava a pretendere le scuse? Se è così, le scuse le faccia lui per aver taciuto per prudenza, oppure la smetta di cavalcare un’accusa che per Repubblica è una battaglia all’ultimo sangue, ma per gli altri giornali è ridicola, tanto più che ha ripreso fiato dal proscioglimento di Tronchetti.Lo stesso Magazine, poi, dieci pagine dopo Severgnini pubblica il lapidario commento di Pietro Calabrese: “Conosco personalmente Piero Fassino,Nicola Rossi e Tronchetti Provera da molti anni e bisogna essere davvero dei mascalzoni per accusarli di quello che ho letto nei giorni scorsi sui giornali. Ce l’ha anche con Severgnini?