Da Prodi a Obama

gennaio 28

La crisi italiana è nel momento delle chiacchiere. Chi vuole davvero riformare la legge elettorale? Soltanto Veltroni e Berlusconi, a quanto so. Basterebbero se ci fosse una situazione normale. Ma adesso la crisi di Prodi ha messo in crisi anche la sua maggioranza, che è divisa. Dunqued, le elezioni sembrano l’unica cosa seria, anche se i grandi giornali le attribuiscono soprattutto al centrodestra. Finchè non decideranno qualcosa, vale la pena di occuparsi di fatti più seri. Per esmpio, dell’appoggio della famiglia Kennedy ad Obama, come candidato democratico per la Presidenza Usa. E’ una svolta importante. Bisogna attendere il supermartedi 5 febbraio per capire se Obama batterà Hilary.Intanto, i repubblicani sono senza un candidato emozionante. Anche in questo caso, xsi attende la Florida per sapere se tornerà in lizza Giuliani. Totto sommato, non solo è più importante della politica italiana, ma anche più divertente. In Italia non esiste neppura una famiglia che possa far pesare la sua autorevolezza sulla crisi. E, se esistesse, chiedremmo loro di far scomparire per miracolo la spazzatura di Napoli, prima ancora che mproporre un premier.

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2 commenti a “Da Prodi a Obama”

  • 2. ELEFANTE ANIELLO scrive:

    Tu sei una persona ignorante che non puo assolutamente parlare di un signore come moratti che non risponde alle tue mille insinuazioni perchè non ti ritiene all’altezza di tali risposte..sei solo invidioso del fatto che lui abbia scelto l’inter per investire mentre la tua piccola roma non puo spendere un euro perchè piena di debiti..se hai ancora un pò di dignità non parlare più in radio perchè non ne sei all’altezza,sei annebbiato dalle tante sconfitte che hai avuto…FAI UN FAVORE A TUTTI NOI..STAI UN Pò ZITTOOOOO!!!!! se vuoi rispondermi sarò lieto di darti spiegazioni

  • 1. ciccio biondolillo scrive:

    Egregio Direttore,
    Le vorrei mandare un mio memoriale che riguarda una inquisizione ostile, falsa e calunniosa ( del tipo fatti e misfatti )che ho subito e contro la quale ho presentato ricorso alla Corte Europea.
    Ma prima gradirei il suo assenso, che per me significa che la leggerà, ed una e mail dove inviarla.
    Cordialmente

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