Il mastino del potere

E così, in poche ore, tutti hanno potuto vedere chi è veramente Romano Prodi. Altro che bonaccione, altro che mortadella. Altro che sorrisi e moine da professore sbattuto per caso sulla scena della politica. E’ venuto fuori il nocciolo duro del vero uomo di potere, disposto a tutto per difendere la propria posizione. E’ una parabola che viene dai tempi dell’Iri, quando Prodi Presidente amministrava con bruschi modi spartitori la cosa pubblica per conto dei capi Dc di allora. Pensavate fosse un brav’uomo? Un professore distratto , dall’aria insonnolita?In mezza giornata, ha fatto impallidire le accuse alla famiglia Mastella. Si è lanciato vorace su ogni senatore disponibile per trovare i voti necessari a restare in sella. Perfino con l’Udeur di Mastella ha tentato prima di spaccarla promettendo posti e poi di recuperarle per un eventuale suo nuovo governo. Inutile entrare nei dettagli, che sono notissimi ai cronisti. Piuttosto, viene da ridere se si pensa, parallelamente, al rinvio a giudizio di Berlusconi per quelle telefonate a Saccà. Non si può nemmeno fare un paragone. Ma l’apetto più grave è ancora quello politico. Mentre Palazzo Chigi tentata di arruolare qualsiasi senatore(e, con un paradosso che imbarazzerà qualcuno dei giustizialisti assatanati che scrivono su questo blog, ha raccolto immediatamente il voto a favore di Andreotti), promettendo o minacciando, gli amici di Prodi, nel dibattito alla Camera hanno chiarito anche ai più ingenui e sprovveduti chi e perchè considerano i veri responsabili della crisi. Hanno tuonato, dentro e fuori dall’aula, contro Walter Veltroni e il Partito Democratico, rei di aver portato il governo al capolinea, per aver riaperto il dialogo con Berlusconi su una possibile riforma elettorale. Ecco i nemici veri, altro che Mastella(che Prodi ha superlodato nel suo discorso, ottenendo un’astensione alla Camera). Prodi detesta chi vuole veramente voltare pagina da quella Prima Repubblica alla quale deve tutta la raffinata arte di conservare il potere. Adesso immagino che i soliti irriducibili dell’ideologia nichilista si scateneranno a tuonare contro tutta la politica che fa schifo, eccetera. Il disco lo conosco e non mi piace. Ogni tanto fa ridere, quando lo suonano i comici. Ma quando lo cantano, su toni tragici, i Travaglio e i suoi fratellini fa davvero schifo. Vi piaccia o no, la situazione è chiarissima: ci sono politici che non vogliono cambiare proprio nulla. Altri che stanno operando e rischiando , per cambiare tutto. Walter Veltroni e Silvio Berlusconi, in questo momento, sono coraggiosi e intelligenti. Spero proprio che vadano avanti assieme, anche se naturalmente su fronti opposti. E faccio un tifo speciale soprattutto per Walter, perchè Berlusconi è padrone a casa sua, Veltroni invece deve resistere alle pressioni di tanti. Forza, cambiate la politica italiana.







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