Il Caudillo Prodi

Non si è mai veramente saputo quando morì Francisco Franco. La Spagna non era pronta per affrontare il dopo-Franco, così per giorni i dottori raccontarono il suo coma, finchè non ebbero via libera per chiudere la bara. Esempio crudo, mi dispiace, ma efficace. Prodi vuole andare avanti, oppure costringere il Parlamento a cacciarlo, per chiudere ogni via d’uscita che non siano le elezioni. E’ costituzionalnente legittimo. Ma surreale, visto che dalla crisi dell’anno scorso il suo governo non decide quasi più nulla, pur di evitare divisioni. E’ morto da tempo.Dicono ( anche molti che scrivono sul blog) che lo abbia impallinato Mastella, con le sue dimissioni. Ma del ministro Mastella Prodi ha lodato a lungo le capacità ed anzi ha sottoscritto la sostanza della sua denuncia sulle deviazioni della magistratura. Quindi ne condivide politicamente la sostanza. Non è vero che Prodi sia stato spinto a chiedere la fiducia da Mastella: soltanto negli ultimi tre giorni, lo hano costretto tre vicende più gravi. Nell’ordine: 1) la dichiarazione di Veltroni che il PD correrà da solo alle elezioni, che scioglie di fatto l’Unione con gli altri partiti; 2) la rivelazione del Presidente Cei , Mons. Bagnasco che sarebbero state le autorità italiane a sconsigliare la visita del Papa alla Sapienza; 3) l’annuncio del Commissario Staordinario De Gennaro delle misure d’emergenza per i rifiuti, seguito immediatamente dalla ripresa della rivolta di piazza. Il Governo Prodi è travolto dalla realtà che non riesce a governare e dall’immagine dell’Italia , ormai polverizzata più che logorata. Infine, anche la mancanza di senso dell’umorismo è un boomerang: se Prodi neavesse, mai si sarebbe sognato di ricordare tra i principali meriti del suo governo l’azione sull’ambiente, con le immagini della Campania che fanno il giro del mondo e il ministro Pecoraro sottoposto a mozione personale di sfiducia. Staremo a vedere adesso come risponde il Parlamento, ma sono certo che molti come me sono convinti che l’attaccamento al potere da un lato e la mancanza dei due anni minimi per il raggiungimento della pensione dall’altro, siano le due vere armi del nostro Generalissimo.
Avete, come al solito, tutto lo spazio per dire la vostra, però l’argomento è serio. Se non vi appassiona, nessuno vi obbliga a scrivere. Sevolete farlo, anche contro il mio punto di vista , fatelo civilmente, evitando di dare spettacolo ignobile di voi stessi. Perchè, come avete capito, ci leggono in decine di migliaia.
Ultimo avviso ai naviganti: è chiaro che ci sono anche alcuni che fanno apposta a tentare di distruggere il senso di questo blog. Sono pochi, ma faranno di tutto. Lo hano anche rivendicato: preferiscono altri e, secondo la consuetudine ideologica, vorebbero far tacere chi la pensa diversamente. Non rispondete loro in modo rissoso e scomposto, perchè serve soltanto a sporcare l’ambiente di questo blog.
Tags: Blog, fiducia, Governo, Mastella, Parlamento, Prodi, Tgcom






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Togliatti è stato uno dei più grandi delinquenti che la storia ricordi. Stava bene insieme a Hitler e a Stalin. Di fronte a loro Mussolini era un chierichetto: Quei disgraziati mandati in russia a combattere anche cotro la loro volontà e Stalin che, vista la forte presenza in Italia del PCI, è disposto a restituirci i prigionieri e quell’animale che dice NO. E’ bene che soffrano e muoiano lontano da casa. Viene da rabbrividire e non esiste comprensione per questo atteggiamento nè perdono.
|Lasciato il 13 marzo 2009 alle 10:51|COMUNISMO, TOGLIATTI E POL POT
E’ motivo di particolare orgoglio per me l’aver abbandonato la cittadinanza Italiana per quella sovietica. Io non mi sento legato all’Italia, ma mi considero cittadino del mondo, di quel mondo che noi vogliamo unito attorno a Mosca agli ordini del compagno Stalin.
E’ per me motivo di particolare orgoglio aver rinunziato alla cittadinanza Italiana perché come Italiano mi sentivo un miserabile mandolinista e nulla più.
Come cittadino sovietico sento di valere dieci volte di più del migliore Italiano.
Queste parole furono pronunziate da Palmiro Togliatti al XVI Congresso del Partito comunista russo, come si legge a pagina 185 del resoconto stenografico di quel Congresso..
Che dire? Che cosa potrebbero confutare, al popolo sovrano o somaro, gli intellettuali nostrani del conformismo imperante su questa cosciente dichiarazione del Migliore?
Scriveva Herzen nel 1950: uno degli spettacoli più terribili che offre il nostro tempo è la lotta dell’uomo libero contro i liberatori dell’umanità…
Noi attendiamo la sepoltura della menzogna comunista. E’ chiedere troppo?…
La dichiarazione di Togliatti che lei ha ricordato, ad esempio. E’ badi che non si limitò a paragonare l’Italiano a un miserabile mandolinista, ma praticamente mandò a morire migliaia di connazionali prigionieri di guerra nell’Urss, paradiso dei lavoratori e delle libertà. democratiche…
Se un buon numero di prigionieri morirà in conseguenza delle dure condizioni di fatto, i gulag, ndr, non ci trovo assolutamente nulla da dire. Anzi(…). Il fatto che per migliaia e migliaia di famiglie la guerra di Mussolini e soprattutto la spedizione contro la Russia si concludano con una tragedia, con un lutto personale, è il migliore, è il più efficace degli antidoti. Questo scriveva Togliatti, nel febbraio 1943. E aggiungeva: Io non sostengo affatto che i prigionieri si debbono sopprimere, ma nelle durezze oggettive che possono provocare la fine di molti di loro, non riesco a vedere altro che la concreta espressione di quella giustizia che il vecchio Hegel diceva essere immanente in tutta la storia…
Il Migliore, era chiamato Togliatti Palmiro. Oggi lo ricordano, dalle parti di Botteghe Oscure, come un grand’uomo, un fior di statista, una specie di padre della patria. A lui sono dedicati tuttora viali e piazze nelle città d’Italia. E allora perché non intitolare qualche strada anche Pol Pot? Lei non sa, caro amico che leggi, come s’arrabbiano, a sinistra quando si tira in ballo Pol Pot, altro eroe del comunismo macellaio. Ma fare arrabbiare quelli della sinistra e un esercizio estremamente salutare, e non me ne privo cascasse il mondo… ( Paolo Granzotto )…
Di contro e ben più autorevolmente, l’antico Testamento ci insegna: Il cuore del saggio batte alla sua destra, e quello dello stolto alla sinistra senza giocare la partita…
Massima comunista: Quel che tuo è mio, è quel che mio è mio…
|Lasciato il 2 marzo 2009 alle 17:53|IL COMUNISMO, TOGLIATTI E POL POT
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Come cittadino sovietico sento di valere dieci volte di più del migliore Italiano.
Queste parole furono pronunziate da Palmiro Togliatti al XVI Congresso del Partito comunista russo, come si legge a pagina 185 del resoconto stenografico di quel Congresso..
Che dire? Che cosa potrebbero confutare, al popolo sovrano o somaro, gli intellettuali nostrani del conformismo imperante su questa cosciente dichiarazione del Migliore?
<<Scriveva Herzen nel 1950: <>
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<>. Questo scriveva Togliatti, nel febbraio 1943. E aggiungeva: <>.
Il Migliore, era chiamato Togliatti Palmiro. Oggi lo ricordano, dalle parti di Botteghe Oscure, come un grand’uomo, un fior di statista, una specie di padre della patria. A lui sono dedicati tuttora viali e piazze nelle città d’Italia. E allora perché non intitolare qualche strada anche Pol Pot? Lei non sa, caro amico che leggi, come s’arrabbiano, a sinistra quando si tira in ballo Pol Pot, altro eroe del comunismo macellaio. Ma fare arrabbiare quelli della sinistra e un esercizio estremamente salutare, e non me ne privo cascasse il mondo).. Paolo Granzotto.
|Lasciato il 2 marzo 2009 alle 17:42|Lascia un commento
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