Tra miracoli e satana

Ieri ho lanciato una provocazione. Non serve proibire i telefonini a scuola per battere il bullismo. Basterebbe insegnare come usare in modo positivo le immagini col Web 2.0. Solo che gli insegnanti e le istituzioni sono somari. Sono stato sommerso da centinaia di parrucconi che hanno proposto di raddrizzare gli studenti storti. Complimenti. Oggi un rapporto Ocse ribadisce che la scuola italiana fa veramente schifo. Sta affondando agli ultimi posti nel mondo. Per colpa degli studenti? Cerchiamo di capirci: gli studenti sono quelli che sono, la scuola li riceve dalle famiglie alle quali spetta per legge e diritto naturale l’educazione dei figli. Gli studenti, dunque, sono lo specchio delle famiglie italiane, come in Estonia lo saranno per le famiglie estoni. La scuola deve istruirli e quella italiana lo fa peggio di tutte le altre europee. Vogliamo occuparci del problema del livello di preparazione degli insegnanti e della validità dei programmi, oppure perdiamo tempo dietro qualche ragazzo buontempone che usa in modo goliardico il cellulare? I mezzi d’informazione fanno il vero bullismo: spettacolarizzano ed amplificano il singolo video ignorante e seppelliscono sotto la cronacaccia esasperata i problemi della scuola. D’altra parte anche per la quasi totalità delle direzioni dei mezzi d’informazione il Web 2.0 sta a metà tra un miracolo e satana.
Tags: Blog, bullismo, Ocse, Pubblica Istruzione, scuola, Tgcom










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Un saluto al Direttore ( è la prima volta che commento qui!)
|Lasciato il 16 Dicembre 2007 alle 11:36|Dunque:
Pienamente d’accordo con Daniele!!
E con Michela, anche! Non addossiamo le colpe solo agli insegnanti, ci saranno quelli un po’ meno validi, ma ci sono anche coloro che cercano di fare il possibile dal punto di vista umano (cercando di dialogare coi ragazzi, chiamando i genitori che se ne fregano eccetera) e naturalmente fanno del loro meglio per far imparare il programma di studio!
Anche secondo me il problema parte dalla famiglia!
Amaro ma verissimo il passaggio in cui Daniele dice che buonismo e vittimismo rendono ridicole le punizioni per i criminali..te credo che poi i bulli non hanno paura, se gli esempi che vengono dall’alto stanno perdendo di credibilità!Che dite?
D’accordo con Liguori solo su un punto: smettiamola di spettacolarizzare la cronacaccia, non pare proprio il caso..Forse la migliore arma contro il bullismo è l’indifferenza mediatica: ma non vedete che questi ( i bulli) sono esibizionisti in modo inverosimile? Non hanno paura delle punizioni, anzi, si riprendono da soli in modo che la loro bravata (termine pure troppo blando, perchè talvolta si sfocia nel vandalismo e nella violenza) vada su qualche telegiornale!
Proponiamo invece dei modelli positivi per i ragazzi, facciamo vedere che in tv va chi fa delle cose positive, non negative!!
Ah ..giusto.. devo scendere dalle nuvole..Eh sì..
la cattiva notizia è sempre più ghiotta!
Purtroppo il Bene in senso lato è considerato noioso e fa pochi ascolti..E andiamo avanti così! Perdonate la lungaggine!
Io non suggerisco nulla al Direttore ma faccio presente (anche Lui come me ha possato la 50ina) che quando si andava NOI a scuola (si erano altri tempi)si aveva piu` RISPETTO per i prof.ri per la scuola in se ,oggi si va a scuola perche` si Deve andare . Oggi non si ha rispetto per nulla (considerando che i prof. di oggi sono meno preparati di quelli di ieri) neanche per i propri genitori guarda quati mirti ammazzati per soldi o perche`…..). E` vero il mondo e` cambiato ma in PEGGIO non si hanno piu` quei valori di un tempo. Quando un tempo, una persona anziana ti chiamava per un servizietto(comanda per il pane,per…..) si correva si dava importanza all’anziano si AMAVA di piu` il prossimo , oggi e` una corsa alla disinformazione alla Diseducazione non si ha rispetto di nulla e di nessuno ,e questa e` colpa dei genitori che non educano piu` con quei sani principi a cui eravamo oggetto un tempo , colpa della scuola perche` vi sono persone che insegnano ed a sua volta sono in casa ,E` colpa delle istituzioni che non fanno nulla per far si che si cambi tendenza , ma cercano sempre analgesici e non si fanno operazioni di bisturi ma solo analgesici per lenire momentaneamente quei piccoli dolorini che col tempo…………….Oggi il telefonino e` di/per tutti ma NON dovrebbe essere per gli alunni se non fuori dall’orario delle lezioni, in classe NON va portato,il telefonino non e` una necessita` per lo studente ed il ministero delle istruzioni NON dovrebbe permettere che entri ni Istituto o ancora oeggio in clesse. Ma finisco anche se ci sarebbe da dire per…..Il bullismo e` sempre stato e sempre ci sara` ma oggi si esagera, il GAY o Omosessuale o come vogliamo noi , c’e sempre stato e ci sara` sempre quindi io credo che si scopre l’Acqua Calda , tornando a bomba se non c’e` EDUCAZIONE non potra` MAI esserci nulla di positivo di costruttivo . Credo (e finisco ) che alla base di tutto ci debba essere PRINCIPALMENTE l’EDUCAZIONE dei genitori che a sua volta potranno educare i figli che a sua volta saranno prof. professionisti , operai e cio` che vogliamo MA con quell’educazione e quei principi che hanno contraddistinto la MIA/NOSTRA GENERAZIONE. GRAZIE
|Lasciato il 14 Dicembre 2007 alle 11:43|Sono d’accordo anche io con quanto scritto. Vi porto la mia esperienza. Fino alle superiori non sono mai stato innnamorato della scuola. I miei professori non erano il massimo. In quinta superiore ho letto un libro che mi ha cambiato la vita e ho deciso di andare all’Università. Ho scoperto da solo le mie attitudini (i professori mi dicevano che dovevo fare scuole professionali o andare a lavorare quando andavo alle medie) e la mia passione per la storia. Mi sono iscritto a Venezia e mi sono laureato studiando molto e con passione. Alla fine volevo fare il dottorato ma un bel giorno uno dei miei insegnanti mi ha chiesto cosa volevo fare dopo la laurea. Quando ha saputo che volevo fare il dottorato mi ha chiesto se avevo “amici influenti” e ho risposto di no. Mi ha detto chiaramente di “andare a lavorare”. Ho cercato lo stesso di farcela ma mi hanno “trombato”. Ho fatto un master in seguito senza riuscirE a trovare sbocchi universitari e mi sono inventato qualcos’altro che purtroppo non c’entra nulla con la storia, l’università o i miei studi. E’ tutto il sistema che non funziona. Se questo modo di fare aiuta sempre chi ha “amici” è ovvio che la classe dirigente che si forma è frutto di un continuo nepotismo e non sempre chi viene “spinto” è un capace. Nel mio paese certi architetti si sono inventati i sottopassi senza sbocco per l’acqua e al primo diluvio paese bloccato per allagamento!! Poi si chiede la calamità… Alla fine chi crede in quello che fa, studia, lo fa onestamente, si sacrifica, difficilmente ha qualcosa in cambio dal sistema. Ci ritroviamo così con una classe dirigente prepotente che sa di aver ogni privilegio, che non sa ascoltare e che vive un mondo a parte. Ho conosciuto un professore di storia romana di un’altra città che mi raccontava come lui per anni ha combattuto contro il nepotismo ma ormai è restato da solo. Mi racconta di come arrivano studenti che sanno di aver già la strada spianata e che con prepotenza vengono all’esame. Lui li boccia regolarmente ma tanto sanno che alla fine riusciranno ad arrivare ai piani alti mentre i “normali” studiano e poi si devono arrangiare. Così i giovani volonterosi sono sfiduciati da tutto e da tutti. Mettiamoci che non c’è cultura in questo paese e questo va a scapito dei giovani che non sono nemmeno piu’ educati. Così, cosa bisogna fare? Mia sorella, sette anni più giovane di me, ha già deciso che andrà negli Stati Uniti o in Inghilterra per sfruttare i suoi studi di economia e finanza a discapito ancora del nostro paese che verrà mandato avanti da qualche parente di un amico del zio del fratello del nonno della mamma…..
|Lasciato il 12 Dicembre 2007 alle 11:03|Ha ragione il direttore quando dice che la colpa non è degli studenti e che vietare il telefonino è un palliativo contro i tempi, ma ha ragione anche chi dice che la colpa è del clima sociale che si respira e di cui la scuola non può che essere uno specchio. Il mio punto di vista, da insegnante, è che la vera colpa è solo di chi, nella politica, ha fatto del 68 un momento di gloria e non di distruzione di quanto di buono in Italia avevamo. Gentile aveva fatto grande la nostra scuola; il 68 e i suoi epigoni ci hanno ridotto così: ultimi in Europa.
|Lasciato il 11 Dicembre 2007 alle 18:10|Il problema non è la preparazione degli insegnanti (o meglio, non solo). Mia mamma insegna da oltre 30 anni e ogni giorno è una battaglia. A volte è anche per gli alunni un po’ mamma. Cerca e vuole dialogo, affronta i problemi che hanno in casa, parla con i genitori. Il problema è che lei può lavorare bene per 5 ore, ma fuori dalle aule gli alunni hanno a che fare con famiglie distrutte, genitori che non parlano, che non conoscono i loro figli e con i media che si occupano di loro solo se girano i video con i telefonini. Quelli che valgono, e ce ne sono molti, sembrano non contare.
|Lasciato il 6 Dicembre 2007 alle 13:45|la famiglia,la chisa ,le istituzioni etc devono dare il buon esempio ,ma la verità è ke proprio da questi luoghi il messaggio x i giovani nn è positivo ,poi c mettiamo la televisione ,con tutto ciò ke propone d immorale,e capiamo xkè le cose nn vanno bene e soprattutto xkè i giovani commettano fatti gravi.purtroppo a me questi adolescenti
|Lasciato il 5 Dicembre 2007 alle 20:37|sembrano abbandonati a loro stessi.
Le principali colpe sono da attribuire ai genitori, troppo “chiocce” con i loro figli, troppo protettivi, e troppo sicuri del fatto che sia il loro figlio ad avere ragione e non la maestra o il professore…
|Lasciato il 5 Dicembre 2007 alle 16:25|OGGI se un alunno torna a casa con un ceffone da parte di un insegnante i genitori sono sul piede di guerra con la scuola…
UN TEMPO se un alunno tornava a casa con un ceffone da parte di un insegnante ne riceveva 2 anche a casa se gli andava bene…
Poi c’è da dire che comunque IL SISTEMA SCOLASTICO ITLIANO FA PROPRIO SCHIFO…
Sono perfettamente d’accordo con Daniele, le principali colpe sono da attribuire ai genitori che oltre ad essere sempre e comunque garantisti verso i rispettivi figli, non insegnano quello che è il valore principale per un corretto rapporto sociale: IL RISPETTO. Come può un insegnante esercitare la sua funzione senza godere del rispetto degli allievi, anzi spessissimo proprio i genitori (geniali in questo) contribuiscono a sminuire la rispettabilità dell’insegnante. 30 anni fa le cose funzionavano molto meglio nella scuola e nella società perchè il rispetto verso l’altrui figura era un valore ancora importante.
|Lasciato il 5 Dicembre 2007 alle 13:04|Il fenomeno viene da lontano. I professori attuali sono figli del lassismo che cominciava a diffondersi e ora fanno lezione ad alunni che, nella maggior parte dei casi, non vogliono altro. La scuola deve tornare ad essere seria e rigorosa. Ne và dell’avvenire della società stessa e non c’è bisogno di essere sociologi per capirlo. I ns politici sono frutto di tutto ciò e ce n’è qualcuno che si salva? Sono andati a scuola con l’intento di buttarsi in politica e guadagnare a spese della gente. Potrei parlare anche della sanità dove i dottori non hanno più il senso di quello che fanno ma pensano solo a far quattrini. Non faccio altri esempi perchè il senso penso si sia capito. Raddrizzare questa situazione non è facile e penso che faremo come la Andrea Doria, presa quella piega affondiamo. Auguri Italia.
|Lasciato il 5 Dicembre 2007 alle 09:50|Non buttiamoci giù così. Le “statistiche” riportate sono state fatte senza un briciolo di criterio statistico scientifico: non ha senso confrontare giudizi espressi con criteri diversi.
|Lasciato il 5 Dicembre 2007 alle 09:41|Mio figlio ha fatto un anno di studi in Inghilterra al liceo. Una scuola modello secondo loro, eppure era penosa. I ragazzi fanno poche ore di scuola, abbandonano le materie formative a quattordici anni, in seguito studiano solo quattro materie o anche meno, e possono scegliere loro stessi le materie più improbabili ed inutili. I ragazzi sono di un’ignoranza abissale. Questa è la scuola superiore inglese, chiedete in giro e vedrete che è vero. Lo stesso vale per molte altre nazioni.
Che senso ha allora confrontare le valutazioni? Ai nostri ragazzi almeno noi cerchiamo di insegnare qualcosa.
…la cosa è una sola, i giovani d’oggi fanno pena e queste nuove generazioni sono veramente conciate da buttare…
|Lasciato il 5 Dicembre 2007 alle 09:18|Ultimi posti in Europa per la nostra scuola? B
|Lasciato il 5 Dicembre 2007 alle 05:07|Io mi chiedo solo una cosa… Si sente parlare tutti i giorni di giudizi europei… Giudizi mondiali… Giudizi extra-terrestri… Sulle nostre scuole, sulle nostre imprese, sui nostri debiti… Se tutto queste cose vengono dette e ripetute da più persone allora probabilmente potrebbero essere vere… Io sono uscito da poco da una scuola superiore e posso assolutamente affermare che di fatto molti insegnamenti che vengono fatti a scuola nn ti aiutano realmente nella vita reale… A scuola ti insegnano che chi ha un 8 è migliore di chi ha un 6… Beh io avevo 6 a scuola eppure mi reputo molto superiore di chi, dall’alto di un 8, un giorno in classe affermo… “Prof… Ma i RADIOLOGI sono quelli che aggiustano le radio??? Io credo che la scuola sia profondamente sbagliata… Che si da importanza alla facciata delle cose, piuttosto che guardare alla vera sostanza di un alunno…
|Lasciato il 5 Dicembre 2007 alle 01:25|buona sera, un pensiero in merito mi sorge spontaneo ricordate il famoso debito,ma come si fa andare avanti senza sapere le cose,o si studia o bociato .
|Lasciato il 5 Dicembre 2007 alle 00:08|Non è la ricchezza la cartina al tornasole della cultura e della sua salute, lo testimoniano i grandi artisti e letterati, italiani e non, che sono morti in miseria e solo dopo decenni rivalutati. Un bravo genitore non dovrebbe consigliare al figliolo di scegliere la strada che porta alla ricchezza, ritenendola la via corretta. Il messaggio è sbagliato alla radice e il figlio ne assorbe l’inconsistenza. Un bravo genitore dovrebbe spiegare cosa sia la ricchezza, anzi meglio distinguere che esistono diverse ricchezze, non sono derivate tutte dal potere e dal denaro. Sbagliamo se continuiamo a portare avanti questa mentalità nordeuropea in cui solo il laicismo e il denaro contano. Non ci sorprendiamo se i nostri figli sono proni al mito del soldo e dell’apparenza
|Lasciato il 4 Dicembre 2007 alle 22:16|Bhè certo siamo agli ultimi posti.
|Lasciato il 4 Dicembre 2007 alle 22:00|La testimonianza viene dalla distribuzione della ricchezza, gli studiosi, i ricercatori, gli avvocati, i filosofi, sono alla fame mentre i Cragnotti, i Coppola , i Ricucci, hanno soldi e frequentano salotti pieni di esponenti del GF del Gossip ma mai di un luminare delle arti e della scienza ovvio che se la cultura non fa vivere si scelgano strade diverse suggerite dalla famiglia e dai media.
Ovvio che il comparto scuola/università fa il resto.
Mi chiedo, in conclusione , se sia + gradito come regalo a natale un vocabolario od un telefonino…..
Ma difatti il problema non sono gli studenti in se stessi, quanto come esseri umani, quindi anche e soprattutto figli, la scuola deve potersi riappropriare del ruolo di educatore come lo è sempre stato, ma a braccetto con la famiglia, se le due entità non sono concordi la situazione degenera come è capitato da noi, dove gli insegnanti cercano di insegnare ed educare ma le famiglie non lo permettono perchè sono troppo permissive, ripeto non è un problema di studenti ma di esseri umani che vanno seguiti, educati e all’occorrenza raddrizzati, altrimenti vanno allo sbando come stiamo vedendo, i media sono solo lo specchio della società e nella nostra sembra che tutto sia permesso, in qualunque ambito di qualunque cosa si discuta non si può prescindere dalla certezza delle rogole.. Cosa che in Italia oramai manca
|Lasciato il 4 Dicembre 2007 alle 17:56|Se un ragazzo vittima di bullismo usasse un videofonino come prova sarebbe comunque multato e punito?Anche fosse per aiutare un compagno?
|Lasciato il 4 Dicembre 2007 alle 17:19|Curioso.Mentre il ministro lancia con veemenza la crociata anti-cellulare, la scuola Italiana ricve la pagella peggiore d’Europa.
Il problema del bullismo è veramente grande nelle scuole. Il non usare i cellulari in classe potrebbe essere non una soluzione ma comunque un passo avanti. Ovviamente la colpa un pò è anche delle famiglie che a volte (per fortuna non sono molte) non insegnano ai figli il rispetto per la scuola, per i professori e per icompagni. Ma siamo sinceri, le scuole italiane fanno schifo non solo per gli studenti e/o i professori. Come ha detto Celentano l’altra sera in tv, anche l’estetica differenza tra la scuola italiana e quella statunitense conta ed è molto evidente. Ma non tanto per l’estetica quanto per la funzionalità. Sapete quante mamme e papà devono portare in braccio i figli handicappati a scuola da perchè in molte, troppe scuole non esiste l’ascensore? Perchè il ministro dell’istruzione non si occupa di questi casi? Perchè non s’indaga su dove vanno a finire i fondi della scuole?
|Lasciato il 4 Dicembre 2007 alle 16:39|risuggerisco al direttore una pagina di “casi Aperti”…
|Lasciato il 4 Dicembre 2007 alle 16:33|ormai non si sa più niente di quei 98 miliardi di euro, 98.000.000.000 euro, 98×10^9 euro, novantottomiliardi di euro…
salteranno fuori quando faranno il condono… 2 o 3 giorni di scandalo poi i media cambieranno argomento e noi ce lo siamo preso nel culo!
Riporto fedelmente: “I mezzi d’informazione fanno il vero bullismo: spettacolarizzano ed amplificano il singolo video ignorante e seppelliscono sotto la cronacaccia esasperata i problemi della scuola”. Ma il Tgcom non è il top di questo tipo d’informazione?
|Lasciato il 4 Dicembre 2007 alle 16:29|peccato che nelle redazioni giornalistiche non ci sia sempre attenzione verso il fenomeno del 2.0. molti neppure sanno cos’è. eoppure neglistati unti la stampa periodica locale, che rischiava di esser spazzata via, è risorta con cifre grosse così grazie al 2.0: gente che mette annunci, racconta le proprie storie, scambia, vende cose e servizi. semplice no? ma quanto ci vuole a capirlo qua da noi??!! quanto alla scuola: 5 ore al giorno mi sa che nelre sto d’europa non se le fa nessuno. vediamo di impiegarle per fare qualcosa di buono.
|Lasciato il 4 Dicembre 2007 alle 16:02|ricordo quando in 4 liceo fui rimandato a settembre…
|Lasciato il 4 Dicembre 2007 alle 15:40|il giorno degli esami si presentò una tizia in classe e si lamentò che che nessuno all’ingresso l’aveva salutata…
io chiesi al mio vicino “ma chi è sta pazza?!”
risposta “boh!”
poi la prof ci disse che ci eravamo comportati male con la preside!
preside?!!! in 4 anni che ero in quella scuola non l’avevo mai vista… e quella si presenta per lamentarsi di non essere stata saluta!!!
ma dove cazzo era per i 4 anni precedenti???!!!!!
Dipende come sono stati fatte le indagini. Gli studenti del Nord-est, Nord-ovest sono risulti tra i migliori, paragonabili a quelli della Finlandia e Corea del Nord (i dati sono pubblicati nel rapporto OCSE edito Armando). Gli studenti del sud hanno punteggi da terzo mondo. Questi sono dati a disposizioni di tutti. Difficile invece è la situazione dei docenti che sembra declinare verso figure sempre meno preparate e interessate al proprio lavoro. Non parliamo dei dirigenti scolastici che sono il peggio dei peggiori insegnanti.
|Lasciato il 4 Dicembre 2007 alle 15:27|Certo è che il sistema della formazione, in Italia ma anche nel resto del mondo libero, fa acqua. Sembra perciò necessario dare più peso e rivolgere più attenzione alle problematiche che lo investono, cercando soluzioni adeguate.
Com’e’ possiblile che la scuola italiana sia agli ultimi posti in Europa, se secondo i giornali britannici c’e’ la Gran Bretagna?!?!!!Strano!!!
|Lasciato il 4 Dicembre 2007 alle 15:24|Saranno passati anche 3 anni da quando io ho lasciato la scuola, ma qui in Scozia ritengono la mia preparazione ottima, cosi’ come quella di molti altri studenti italiani e non. Ma si lamentano dei britannici… I professore mi ha detto che la preparazione italiana e di altri paesi europei e’ completa e generale, a differenza di quella britannica… Quindi, anche se dipendera’ dalla scuola che si frequenta, non tutto e’ male nelle nostre scuole…
Riporto anche il commento che ho lasciato nel post precedente:
Non mi stupisco affatto di quello che succede nelle nostre scuole al giorno d’oggi.
|Lasciato il 4 Dicembre 2007 alle 15:07|Il buonismo e il vittimismo imperante in Italia rendono difficile persino punire ladri, truffatori, spacciatori, ecc, figuriamoci gli adolescenti che senso di rispetto delle regole potranno mai avere.
Basta leggere l’ormai noto sito notadisciplinare.com per capire cosa si permettono di fare gli studenti nostrani a scuola.
Grazie a genitori iperprotettivi pronti a scagliarsi contro ogni tipo di provvedimento disciplinare, gli insegnanti ormai non hanno più alcun potere all’interno del loro stesso istituto, sono in balia totale degli studenti che hanno le leggi tutte dalla loro parte.
l’educazione sociale dei ragazzi e l’insegnamento delle materie scolastiche sono due cose diverse.
|Lasciato il 4 Dicembre 2007 alle 15:04|sicuramente l’impunità dei genitori stimola i ragazzi a fare quel cazzo che voglio a scuola!
sanno che essendo minori non rischiano certo!
l’insegnamento delle materie… velo pietoso… abbiamo avuto un ministro (moratti) che voleva eliminare l’evoluzionismo dalle scuole medie…
mi pare che risalendo risalendo si finisce sempre in parlamento…
è ora di defenstrarli! tutti!!
Complimenti Paolo, non sapevo che anche tu avessi fatto il ‘68.
|Lasciato il 4 Dicembre 2007 alle 14:54|“Gli studenti sono quelli che sono”. Bella mentalità del cavolo.
Se pensi di poter insegnare solo con dolci e coccole agli adolescenti a rispettare le regole, a rispettare gli adulti e gli insegnanti, a studiare, a non filmarsi col cellulare mentre fanno sesso, allora mi sa che ti sbagli di grosso.
IN ITALIA AD AVER FALLITO NON E’ LA SCUOLA MA LA FAMIGLIA.
La famiglia che non solo è incapace di educare i propri figli ma li protegge e li difende qualsiasi cosa essi facciano.
La preparazione degli insegnanti e la qualità dei programmi è del tutto irrilevante se gli studenti se ne fregano totalmente di studiare e di comportarsi bene in classe.
Uno studente che sa di poter fare quello che gli pare a scuola perchè è tutelato in tutto e per tutto secondo te sceglie volontariamente di stare buono e in silenzio ad ascoltare la lezione e poi di passare tutto il pomeriggio in casa a studiare?
Per un adolescente la scuola e lo studio sono più che altro una noiosa perdita di tempo, e se la scuola non ha alcun mezzo per imporre la disciplina e l’insegnamento, tutto il resto è inutile.
La scuola italiana agli ultimi posti in europa…di chi e’ la colpa??? dei grandiosi ministri che abbiamo avuto che hanno sempre e solo riformato la forma della scuola e non la sostanza, delle leggi che consento ad ignoranti patentai di disinsegnare e non di insegnare, e ovviamente, come dice Lei, delle famiglie che ormai hanno rinunciato al ruolo educativo in favore di una tale liberta’ senza limiti e senza conseguenze che permette ai ragazzi di fare quello che vogliono e addirittura di fare ricorso al giudice se vengono bocciati…l’ultimo caso, quello della scuola bruciata….i genitori hanno continuato a difendere i ragazzi fino a quando i militari non hanno mostrato le immagini dei telefonini….non basta nemmeno piu’ essere presi in flagranza di reato…avrebbero dovuto prendere a sbelre prima i genitori, poi i figli…..altro che multe da 30.000 euro….perche’ il ministro dell’istruzione non si fa un giro in una scuola di un altro Stato…si rendera’ conto della differenza….e meno male che i cervelli scappano dall’italia….non e’ rimasto altro che
|Lasciato il 4 Dicembre 2007 alle 14:52|emigrare, io l’ho fatto ci ho solo guadagnato
Condivido in pieno le sue idee e affermazioni appena espresse. Spero che non rimangano solo nel circolo della rete, ma che avremo il piacere di vederle espresse anche in un programma televisivo, che quel si dica ancora rimane il modo più immediato per raggiungere le masse, magari con persone veramente comuni, non quelle finte imbalsamate ed incollate ai vari programmi televisivi finti reality a cui siamo abituati.
|Lasciato il 4 Dicembre 2007 alle 14:34|Gente di tutti i giorni, ogni volta diverse, ed ogni volta numerosissime, che affrontino, secondo le loro idee di cittadini che vivono il quotidiano, i vari argomenti.
Siamo stufi di tutti i finti pseudopinionisti che ci raccontano come dobbiamo vivere la vita quotidiana, quando Loro, la parola quotidiano la usano solo quando chiedono di portargli il giornale.
belle le ultime dichiarazioni di Gentilini sui culattoni
http://giancarlo-gentilini.blogspot.com/2007/12/gentilini-allattacco-prima-dei-miei.html
|Lasciato il 4 Dicembre 2007 alle 13:18|Lascia un commento