Tra bullismo e parrucconi

L’ultimo caso che prenderanno a pretesto è l’incendio della scuola di Copparo. Senza andare in Finlandia e in America, incendi di classi e registri ci sono sempre stati nelle scuole italiane. Ma oggi gli studenti li filmano anche e questo scatena una stupida guerra alle tecnologie. In verità, hanno paura di ammettere che la decisione di proibire o penalizzare l’uso dei videofonini a scuola sia un provvedimento repressivo. Invece lo è, nonostante il ministro Fioroni e il garante Pizzetti si affannino a parlare di “uso consapevole” dei mezzi. (http://www.pubblica.istruzione.it). La verità è che si tratta di un provvedimento anacronistico e miope. Esistono nuove tecnologie? Vanno studiate ed insegnate. E’ grazie alle tecnologie digitali che si sta sviluppando il Web 2.0, ovvero la forma di comunicazione più nuova e interessante di questo secolo. Una vera e propria rivoluzione, se si considera che chiunque, attraverso l’uso di tecnologie alla portata di tutti ed internet può entrare a pieno titolo nel circuito dell’informazione e dire la sua. Su questo blog, che ho volutamente lasciato correre per dieci giorni, raccogliendo contributi di ogni genere, stiamo appunto sperimentando la circolarità delle informazioni e degli interessi. Trovate , tra gli altri, contributi degli studenti del Master in giornalismo del Campus Iulm Mediaset di Milano ( che si raccolgono anche nel blog Tempi digitali http://www.tempidigitali.blogspot.com/) e degli studenti della Laurea specialistica della Lumsa di Roma ( che si raccolgono nel blog http://www.nonsolosabato.blogspot.com/), che hanno una brillante qualità creativa e realizzativa. Loro e migliaia di altri hanno cominciato a comunicare direttamente le immagini e i contenuti della realtà. I mezzi d’informazione ufficiali ed anche i politici dovranno tenerne conto. Invece, come risponde l’istituzione? Poichè c’è qualcuno ( ci sarà sempre questo rischio) che usa scorrettamente il mezzo, lo si proibisce. Come vietare l’uso di ogni scoperta perchè alcuni violano le regole d’uso. Perchè si comportano da ottusi, invece di promuovere sperimentazione e corsi per guidare verso un uso positivo della tecnologia digitale? Per un fatto grave e semplicissimo, che attraversa l’intera società: coloro che dovrebbero insegnare e spiegare sono impreparati, molto più indietro di coloro che dovrebbero imparare. Ho sempre pensato, anche dinanzi al più stupido, violento e volgare filmino che nel gruppo di bulli qualcosa di buono ci sia. Perfino a Copparo, bisogna ammettere che esiste quello capace di filmare e mettere in rete il prodotto finale. Tra gli insegnanti, questa conoscenza troppo spesso manca. Nelle istituzioni manca perfino la conoscenza del fenomeno. E soprattutto - COME AVVIENE ANCHE NELLE REDAZIONI GIORNALISTICHE- manca la volontà e l’umiltà di imparare. Si studia l’inglese, ma non il Web. Ecco perchè non resta che reprimere e rallentare il nuovo che avanza. Ma è un’impresa folle e suicida. Che ne dite: rallentiamo le tecnologie o mandiamo a casa i parrucconi?
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Quando non si sà cosa fare, si addossa la colpa
|Lasciato il 19 Dicembre 2007 alle 07:52|alla scuola ed alla società.
Io credo che l’80% della formazione di una persona, provenga dalla famiglia.
Molti genitori sono privi di qualsiasi valore morale e civile. Ed i genitori che hanno il coraggio di difendere i figli teppisti, ne sono un’ampia prova.
Ho 30 anni, dunque non parlo degli anni ‘50, ma dei poco lontani anni ‘90. Già durante i miei anni scolastici, si avevano le prime avvisaglie di bullismo, ma erano casi sporadici e ben isolati. Oggi è anormale trovare un bravo ragazzo.
E questo è molto preoccupante perchè, guardando al futuro, c’è da rabbrividire pensando quale istruzione daranno ai propri figli i giovani di oggi.
Ok, negli anni ‘90 non si trovavano i cellulari nelle patatine, però anche se ci fossero stati, escludo categoricamente che un giovane di quegli anni, l’avrebbero utilizzato per fare le porcate che fanno oggi.
Io non capisco, fanno a gare a chi fa la cazzata più grossa. Più è grossa la cazzata e più questo cretino è rispettato.
Quindi credo che a questo punto manchino proprio le basi di una cultura che dovrebbe inculcare la famiglia.
Quello che mi fà restare esterrefatto è che gli insegnanti sono succubi di questi teppisti.
Negli anni ‘90 gli insegnanti si temevano. Prendere una nota era una tragedia! “Volare” fuori dall’aula era considerato gravissimo! Non parliamo di quando si veniva spediti in presidenza!!!! Ma intendiamoci….queste punizioni erano il risultato di stupidate. Che sò….magari perchè chiacchieravi col compagno durante la lezione oppure copiavi dal secchione durante un compito in classe!
Cavoli, oggi questi provvedimenti non esistono più nemmeno alle elementari!!!!
E’ comunque incredibile che gli insegnati si facciano mettere i piedi in testa da questi teppistelli. Ma insomma, tirate fuori un pò gli attributi!!!
Scusate, un adulto deve farsi prendere in giro da un ragazzino? Ma non esiste, assolutamente!
una cosa sola:
|Lasciato il 19 Dicembre 2007 alle 03:35|SPEDIRLI TUTTI PER 5 ANNI(SENZ FARLI USCIRE DA LI) IN UNA SCUOLA APPOSTA PER INSEGNARGLI L’EDUCAZIONE…
Sono pienamente in sintonia con Adolfo,e aggiungo però da madre che non sempre gli insegnanti sono preparati a seguire i ragazzi d’oggi. Troviamo insegnanti didatticamente preparati ma che hanno un rapporto umano equivalente a zero,pensano di avere il potere assoluto e lo usano sia con i ragazzi che con i genitori creando spesso in caratteri già fragili la bastonata finale alla loro autostima.
|Lasciato il 16 Dicembre 2007 alle 13:52|Per Maura 63
Ma lo sai che la scuola francese è il modello più rigido di istruzione che sia mai stato concepito? Tu mi dirai: “Che ne sai?” Ebbene ne ho parlato con la mia insegnante di Francese dell’Università e devo dire che ha ragione!!!
La scuola italiana la si squarcia quando la si dovrebbe elogiare!!!! Basta con queste lamentele!
|Lasciato il 16 Dicembre 2007 alle 12:46|Caro Angelo,
|Lasciato il 16 Dicembre 2007 alle 11:26|i ragazzi di oggi sono così perchè la vostra generazione di 50-60 enni ha dato questo esempio. Fin qaudno i ns parlamentari, rubano, si drogano, lasciano le persone agonizzanti negli alberghi, vanno alle nozze di mafiosi, si divorziano come se fosse naturale, che cavolo si vuole dire ai loro figli??? NIENTE . Caro sig, Angelo insieme a tutta la sua generazione, si faccia un bel esame di coscienza, e prima di giudicare le nuove generazioni, contante i danni che pagheremo invece noi trentenni. Continuate così…legga un po il blog di grillo e veda cosa fanno i suoi pari età….
Iragazzi di oggi non hanno rispetto di niente perchè i genitori e le istituzioni li difendo.Che esempio di vita viene dato a un ragazzo,che qualunque cosa faccia non subisce una qualunque punizione e se viene ripreso per il suo comportamento rischi di essere denunciato.Ho 52 anni ma qualche bel ciaffone gli farebbe più che bene.
|Lasciato il 16 Dicembre 2007 alle 09:44|Vediamo di fare chiarezza davvero… abbiamo studenti ignoranti e tecnologia in abbondanza, insegnanti professionalmente impreparati. Tutto vero, tanti strumenti per facilitarci la vita, un business in continua espansione, ma poi mi chiedo la mia mente, il mio pensiero diventerà obsoleto? La mente non va allenata, come un “muscolo”? Mah, mi faccio strane domande! Il non poter usare il telefonino a scuola non è una prepotenza visto che fino a prova contrario non è neccessario all’istruzione. Oppure la tecnologia in quanto tale va accettata a prescindere? Le regole sono un utopia? So di vivere in un mondo fatto di alberi, cieli, terra, so di non vivere in circuiti e pixel… eppure sono un accanita fruittrice del web 2.0! Sarà che la vedo a modo mio e che per esperienza so che non tutte le novità sono buone e non tutto quello che viene considerato “vecchio” è da buttare… scusate per questi pensieri scoordinati, ma volevo dire la mia!
|Lasciato il 11 Dicembre 2007 alle 19:33|A mio avviso il problema è duplice.
|Lasciato il 10 Dicembre 2007 alle 02:33|Insegnamo ad usare il web ai ragazzi, ma ci sono momenti in cui si deve saper fare a meno del telefonino.
Si deve imparare che è un mezzo, e non è irrinunciabile.
Quando si studia si può spegnere.
L’adulto deve saper dare delle regole e farle rispettare, nonpuò essere il telefonino a tenere ins cacco la scuola. Vuol dire che mancano gli adulti, i maestri, coloro che sanno e sanno insegnare, trasmettere il sapere.
Qui si deve ripartire dall’abc dell’educazione.
Mancano adulti che sappiano essere genitori e non difensori ad oltranza del proprio pargolo e insegnanti che sappiano essere educatori e non fornitori di servizi.
LA VERGOGNA DELLA SCUOLA ITALIANA NON SONO I RAGAZZI. MA I GENITORI DEI RAGAZZI.PICCOLI MODELLI CHE CRESCONO CON OGNI SORTA DI AGEVOLAZIONE VEDI VIDEOFONINO,TELEFONINO,COLTELLI,ARROGANZA,PREPOTENZA…E L’EDUCAZIONE COS’E’ EVAPORATA??? LA PRIMA EDUCAZIONE LA SI IMPARA IN CASA CON I PROPRI GENITORI, A SCUOLA LA SI PERFEZIONA.GIA’ MA SE NOI VIVIAMO NELLA PIU’ TOTALE SOPRAVVIVENZA DITEMI DI COSA VI STUPITE!!!! I VALORI NON CI SONO PIU’ LE TRADIZIONI NON CI SONO PIU’ TUTTI A SCUOLA ABBIAMO AVUTO O FATTO ATTI DA RAGAZZI,PRENDERE IN GIRO IL SECCHIONE,O LA PROF O IL PROF. MA ORA SI TRATTA DI TEPPISMO ,CHE SFOCIA AL BULLISMO E NELLE PEGGIORI DEI CASI IN VIOLENZA,. E’ UNA SOCIETA’ VIOLENTA ORMAI, DALLA A ALLA Z. SIA IN TV CHE PER RADIO ,SUI GIORNALI, LA COLPA E’ DEI GRANDI SEI I PICCOLI ESAGERANO ABBIAMO RESO LECITOO E NORMALE L’ILLECITO…. DOVE ANDREMO A FINIRE… QUI NON IMPORTA LA DESTRA O LA SINISTRA E’ IL RISPETTO DI NOI STESSI CHE VIENE MENO,QUINDI SI TENDE A DISTRUGGERE TUTTO CO’ CHE CI CIRCONDA E NELLE PEGGIORI DELLE VIGLIACCHERIE. GRAZIE
|Lasciato il 6 Dicembre 2007 alle 12:53|Mitico Direttore, è vero troppo spesso manca l’umiltà e la volontà di imparare.
|Lasciato il 6 Dicembre 2007 alle 03:15|per Nico … certo l’aver tagliato i fondi non giustifica ciò che sta accadendo, probabilmente però (negativamente) influisce. Come avevo scritto prima ribadisco che: “Purtroppo gli insegnanti non sono tutelati e le famiglie proteggono i propri figli senza insegnare l’educazione e il rispetto, sia verso le persone sia verso le cose materiali”. Concordo assolutamente con Rebecca quando scrive “..alcuni ‘insegnanti’non hanno la più pallida idea di come lavorare con dei bambini…”
|Lasciato il 4 Dicembre 2007 alle 16:04|Credo valga la pena di pensare che, purtroppo, in alcuni plessi scolastici (mi riferisco alle medie) il rapporto è 1 a 30, spesso tra i 30 ragazzi alcuni sono ripetenti, in un età adolescenziale sempre più difficile…
Sono gli effetti del comunismo all’italiana. Meglio tutti ciuchi che premiare chi veramente merita.
|Lasciato il 4 Dicembre 2007 alle 15:58|Gentile Maura, porta ad esempio una delle nazioni più civili del nostro continente e proprio quella dove ho seguito una parte della mia specializzazione. Posso dirle, con orgoglio più francese che italiano, che la Francia non si è mai svenduta, come nazione ha sempre seguito gli interessi e gli ideali del POPOLO SOVRANO…purtroppo qui questo popolo non c’è e l’interesse della maggior parte degli italiani, specie in questo periodo di fame nera, sta solo nel trovare una scappatoia piuttosto che un’altra e quindi si figuri se le decisioni dei ministri possono rispecchiare la volontà e gli interessi del popolo!!! Di fondo c’è un disinteressamento patologico e il ministro segue le correnti e gli interessi politici del momento senza problemi!!!
|Lasciato il 4 Dicembre 2007 alle 15:48|salve, il problema delle scuole parte non solo dai genitori ma soprattutto dai docenti (non tutti ma sicuro l’80%) i quali non solo non sono in grado di spiegare e soprattutto tenere a bada gli studenti.
|Lasciato il 4 Dicembre 2007 alle 15:39|io di esempi ne ho e purtoppo provati sulla mia pelle.
quindi secondo me si bisognerebbe fare come la patente, superati degli anni effettuare degli esami orali di idonietà e fare corsi aggiornati sull’educazione (perchè anche i prof non sono educati) e degli esami psicologici per capire se il prof può continuare la sua attività oppure no, mentre bisognerebbe incentivare i prof che riescono ad avere un rapporto con gli alunni non solo di rispetto ma anche di educazione perchè solo così può far capire ai ragazzi dove si sbaglia.
Quindi prof all’avanguardia = cultara all’avanguardia (facendo capire che non solo siamo campioni del mondo a livello sportivo ma anche culturale)
Siete d’accordo?
ciao
concordo con rebecca… io mi son laureata con il vecchio ordinamento e i novellini che escono, escono a volte con voti più alti ma la difficoltà degli esami e quindi le competenze sono spesso diminuite. Se l’idea era di non avere troppa gente ferma all’università, ci si è riusciti… la gente esce dell’università… bisogna vedere come….
|Lasciato il 4 Dicembre 2007 alle 15:25|X la mamma Giorgia…. il governo può tagliare fondi, questo è vero… e i fondi servono al correto funzionamento e rendimento di scuole, insegnanti e ragazzi… ma a quanto pare, ultimamente… qualcuno ha tagliato i fondi anche nell’insegnare le buone maniere e l ‘educazione ai figli…
|Lasciato il 4 Dicembre 2007 alle 15:10|Io risiedo in Francia e devo dire che qui la scuola è differente da quella italiana. AD esempio quando esci dalle medie se non hai una media notevole (almeno 7 e mezzo) non puoi entrare in un liceo classico o scentifico: la bocciatura qui si fa anche alle elementari, e non solo per un anno puoi essere bocciato anche un altro anno: esiste educazione civica, vita scolare, i cellulari sono ammessi ma spenti se suona un cellulare in classe viene confiscato e i genitori devono andarlo a cercare dopo una bella romanzina,
|Lasciato il 4 Dicembre 2007 alle 14:51|qui nelle scuole dei miei figli uno è al liceo l’altra in seconda media danno un carnet di disciplina quando ricevi dieci punti vieni escluso
dalle lezioni per tre giorni (i punti riguardano non avere fatto i compiti, avere dimenticato un quaderno, rispondere ad un prof:, non avere rispetto dei tuoi compagni, ect ect, mio figlio quando andava in terza media ha rotto con un suo amico, saltandoci sopra una panchina della scuola ebbene ha passato tre giorni col suo amico a pulire le toilette della scuola e vi garantisco che nessun genitore va a protestare per questa severità! I ragazzi vanno a scuola fino alle 17 e quando arrivano acasa hanno ancora i compiti !
Non hanno tanto tempo per play station od altro
e lo sport lo fanno a scuola( vela, nuoto, tennis
atletica ect ect) perchè il ministro Fioroni non prende esempio dalla FRANCIA ?
Perche’ non cominciamo ad analizzare anche il comportamento dei genitori? Spesso sono proprio loro che si oppongono alla disciplina scolastica ed al rispetto per il prossimo, consigliando al proprio figlio di prevaricare per non essere prevaricato. Insomma mi capita spesso di sentirmi dire “ma tuo figlio non si difende” o “e’ troppo buono”. Mio figlio non e’ buono. Gli ho solo insegnato a rispettare il prossimo, e delle buone maniere, pur non essendo cattolica, perche’ certe cose si tramandano di generazione in generazione. Perche’ mai dovrebbe farlo la scuola?
|Lasciato il 4 Dicembre 2007 alle 14:33|In riferimento alla mail di Rocco, credo che tra gli ultimi due quesiti il secondo sia quello che manchi profondamente in quanto le posso dire che i laureati italiani, prima dell’entrata in vigore della riforma del 3+2, era veramente buona e a livello europeo personalmente mi son trovata a ricevere i complimenti per la nostra preparazione. Quindi attualmente in circolazione ci sarebbe ancora una buona ma oserei dire anche ottima preparazione alla quale l’Italia ha detto addio svendendola con una riforma penosa per l’interesse di chi non si sa chi… Forse una buona percentuale di cultura non è persa ma ancora presente in leve trentenni e quindi ci sarebbe la possibilità di salvare il salvabile ma queste cose chi le capisce?? Forse gli strapagati e “ultracompetenti” dei ministeri???
|Lasciato il 4 Dicembre 2007 alle 13:41|La questione bullismo è sempre esistita anche se ora è maggiormente sviluppata visto che ormai un docente non può neanche più sgridare uno studente altrimenti rischia il posto o il carcere. Ma questo è un altro discorso… Per quanto riguarda la preparazione degli studenti, credo che il bullismo centri poco. Io guarderei il problema sotto un altro punto di vista. Vi siete mai chiesti quanti sono i docenti in Italia che hanno scelto questa professione perchè gli piace veramente? Io stesso appartengo ad una famiglia composta principalmente da personale docente che esercita in scuole di primo e secondo grado, ma tutti e dico tutti hanno scelto di fare questo lavoro solo per ripiego, nel senso che pur avendo altre ambizioni purtroppo il destino gli ha concesso questa sola strada come unica fonte di reddito. Ora io mi chiedo: visto che credo che il 90% dei docenti italiani (non so esteri) si trovano ad esercitare una professione che non credo sia mai stato il loro sogno fin da bambini, come fanno gli studenti a ricevere una preparazione come si deve?
|Lasciato il 4 Dicembre 2007 alle 13:32|Con questo non voglio ovviamente nè generalizzare nè discolpare gli alunni delle scuole, ma nella maggior parte dei casi credo che questa sia la principale causa della scarsa preparazione dei studenti italiani.
La storia ci insegna che un lavoro lo si fa bene se si ricevono stimoli nel farlo…
O si cambia il sistema universitario che prepara i professori del futuro, o si cambia il sistema scuola in modo che dia sempre stimoli nuovi alle persone vi lavorano al suo interno.
E’ anche colpa di una TV che permette anche ai piu’ ignoranti di parlare ed essere mandati in onda pur non conoscendo la grammatica.
|Lasciato il 4 Dicembre 2007 alle 13:32|Non è colpa degli studenti che, per chi non lo avesse capito, sono solo l’antenna di un sistema scolastico assolutamente malato e disorganizzato. Basterebbe sapere i criteri secondo i quali vengono inserite le supplenti alle scuole elementari: quando ho visto “quello” che circola mi son detta che se mai avrò dei figli spero di poterli mandare a una scuola privata. Il fatto è che a parte un titolo conseguito alla male o peggio non si sa assolutamente nulla di queste persone, ho incontrato ragazzine assolutamente inesperte della vita, mai uscite di casa (molte sono ragazze del sud che per disperazione si buttano sull’insegnamento)e che non hanno la più pallida idea di come lavorare con dei bambini…., letteralmente di “cosa” hanno in mano.
|Lasciato il 4 Dicembre 2007 alle 13:21|Naturalmente questo non è assolutamente un discorso che vuole sminuire e banalizzare la categoria (è il sistema scolastico che non riconosce i meriti delle persone competenti!!) ma è significativo di quanta trascuratezza e assurdità ci sia alla base dell’istruzione pubblica.
Per altro, una mia ex collega di liceo che ora è diventata psicologa dell’età evolutiva si è sentita dire che non poteve insegnare alle elementari perchè le mancava il diploma magistrale!!!!! Ma ci rendiamo conto… Con una licenza liceale in mano!!
E di qui si potrebbe discutere mesi sull’ignoranza che circola in merito anche alle condizioni psicologiche di questi ragazzi e al disinteresse di fondo che c’è dietro tanto parlare…, basti guardare il rapporto psicologi/scuole, un rapporto basso perchè nessuno investe neppure in questo senso…
E’ amaro dirlo, e sembrerà pure banale, ma a quanto pare la società ha la scuola che si merita…
A proposito di scuola le ultime riforme hanno distrutto l’unico aspetto altamente educativo:il maestro o la maestra elementare unica per tutto il quinquennio delle elementari:l’insegnante era un genitore di riserva e riusciva nella fase critica della crescita,in simbiosi con i genitori veri,a modulare il carattere e l’educazione del piccolo.Mi si potrebbe dire che se l’insegnante non era granchè questa cosa forgiava male anche i piccoli,ma questa è l’eccezione che conferma la regola.E’ forse meglio ora che alle elementari hanno 5-6 insegnanti, una di sostegno se c’è un portatore di handicap.Questi insegnanti si ammaleranno 5 volte dutante l’anno e quindi i bambini incontreranno un’altra quindicina di supplenti.A questo aggiungete i genitori che se non sono separari, per lo stress è come se lo fossero.Concludendo non ci stupiamo troppo se da adolescenti compiono azioni così turpi.Bisogna che tutti ci rimbocchiamo le maniche e in primo luogo i falsi moralisti e garantisti che sputano veleno su un salutare ceffone o un calcio nel culo dei nostri figli, ma ai genitori dico fate i genitori,ai politici dico le riforme scolastiche fatele col cervello e non col credo politico del piffero !
|Lasciato il 4 Dicembre 2007 alle 13:09|scusate… mi sono dimentica di mettere il link http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo390806.shtml relativo al rapporto dell’Ocse
|Lasciato il 4 Dicembre 2007 alle 13:04|Ma ci si è mai veramente chiesto che cosa c’è dietro a questi comportamenti? La scuola forse ha fallito nei suoi obiettivi e invece che cambiare le “virgole” per fare un dispetto al Ministro precedente andrebbe rivisto completamente il modo di fare scuola e di stare a scuola. Ma anche il rapporto scuola/famiglia, e questo fin dalla scuola dell’infanzia!
|Lasciato il 4 Dicembre 2007 alle 13:01|Se gli studenti italiani si comportano in questo modo e se sono i più somari d’Europa non può essere solo colpa loro.
La ns scuola sconta la cattiva scelta fatta nel utilizzarla non seriamente. Il sei politico era il massimo del minimo. Società come l’India stanno investendo in cultura e ne troveranno giovamento sempre. La scuola è il futuro della nazione e c’è poco di buono da aspettarsi se continua l’andazzo. L’apprendimento nelle scuole sembra l’ultimo dei problemi. I colleghi che scrivono devono partire da questo principio. Se non lo facciamo saremo surclassati da società che hanno investito in cultura. Meditate gente. Auguri Italia.
|Lasciato il 4 Dicembre 2007 alle 12:52|Caro Sig. Liguori,
Ho 31anni e reputo di essere un “ex bullo”, di quelli da telefonino per intenderci… Semplicemente all’epoca non esisteva una tale tecnologia…
Mi piacerebbe in ogni caso trovare una vecchia video cassetta dell’ultimo giorno del quarto anno, sono sicuro, nel caso la vedesse, che noterebbe ben poche differenze dai filmati odierni…
Per fortuna, il fato e la mia buona volontà mi hanno permesso di crescere, trovare un lavoro di responsabilità (gestisco il reparto informatico di un’ azienda con più sedi) e di mettere da parte certe fesserie…
Ma veniamo alla questione saliente…
Vorrei capire come mai nessuno punta mai il dito verso i professori, vorrei capire come mai nessuno punta il dito verso la televisione…
Vi siete mai chiesti perchè i giovani hanno tutta questa rabbia repressa?
Avete mai pensato che si possano trovare allo sbando, spaesati e con valori precari dovuti a controsensi della società in cui viviamo?
Quello che mi ha spinto a formulare la mia personale teoria del “professore inadeguato”, nasce dalla mia attuale passione per la scienza, la letteratura e la storia.
Tutte materie che all’epoca odiavo profondamente, ma che oggi grazie ad internet ed a una rinata gioia nel conoscere e nel capire le cose, ho rivalutato.
Lei dirà che è l’età, io le dico che avevo professori insulsi, ignoranti e con un “magnetismo” e una predisposizione all’insegnamento patetica.
Se poi aggiungiamo che la televisione ci mostra quasi principalmente modelli di personagfi idioti e senza un minimo di umanità, ancora oggi quasi scaglierei un banco dalla finestra o smonterei le viti della sedia della cattedra…
Se poi adesso si aggiungono line griffate da ubriaconi pirati della strada e stronz*** simili (mi perdoni la volgarità, ma il bullo che è in me bussa alla porta), inizio a capire i giovani.
Con questo spero che prima o poi qualcuno si decida a fare una riforma seria e non punitiva solo verso i giovani, loro non sono altro che spugne e specchi, riflettono e assorbono ciò che gli viene dato in pasto…
Cordiali saluti.
|Lasciato il 4 Dicembre 2007 alle 12:45|SONO NECESSARIE DELLE REGOLE ALL’INTERNO DELLA SCUOLA E DELLA FAMIGLIA.BISOGNEREBBE METTERE I COMPITI E LA SCUOLA TRA LE PRIORITA’ POMERIDIANE…SE POI I COMPITI LO PERMETTONO,SI FARA’ SPORT,SI VEDRA’ TELEVISIONE,SI UTILIZZERA’ IL COMPUTER! VIA LE CALCOLATRICI,QUANDO SI STUDIA E…SPEGNIAMO LA TV QUANDO VENGONO TRASMESSI REALITY E SOAP OPERA…CHE VALORI ISTRUTTIVI DIAMO AI FUTURI MEDICI,INGEGNERI E PROFESSORI DI DOMANI!SE L’ODIENS DI QUESTE TRASMISSIONI FOSSE PARI A ZERO,SI INVENTEREBBERO TRASMISSIONI DI CULTURA CHE ALIMENTEREBBERO I NOSTRI RAGAZZI COME PILLOLE QUOTIDIANE DI ISTRUZIONE!!
|Lasciato il 4 Dicembre 2007 alle 12:16|Punire i ragazzi, colpa dei genitori……
|Lasciato il 4 Dicembre 2007 alle 11:55|Bho io non ci capisco più nulla.
Ho 30 anni e quando combinavo qualche cosa di esagerato una sberla non me la levava nessuno.
Allora non capivo ma poi ho ringraziato i miei genitori per l’educazione che ho ricevuto, da una parte rigida, ma dall’altra sono stati loro a spingermi a confrontarmi con il mondo consapevole che se avessi avuto bisogno loro sarebbero stati li per me.
Oggi se un genitori molla una sberla o sculaccia il figlio, viene denunciato per maltrattamento, se un insegnante punisce l’alunno viene indagato punito e passa come l’orco cattivo…
Perchè non la smettiamo con tutto questo buonismo che ha rovinato la società e non ripristiamo le regole?? I delinquenti ci sono sempre stati e ci saranno sempre e non sempre VOGLIO IMPARARE, vogliamo per favore smetterla di pensare che tutti voglio essere buoni e bravi? Cominciamo a far capire (scusate DIMOSTRARE) che chi si comporta bene viene premiato e chi si comporta male punito….La Meritocrazia è Base di ogni società civile e non il buonismo che mette tutti insieme
Dialogate democraticamente con i vostri figli sin da piccoli.Vi insegno con una ricetta come fare: si prende il piccolo teppistello e il genitore di turno si siede accanto con un sorriso rassicurante e con voce pacata e tranquilla gli si dice :” amore di papy,tu in quanto figlio hai una serie di diritti ( ti devo dar da mangiare, da vestire,non necessariamente abiti griffati xchè non è vitale,da studiare e se posso anche a prospettiva di lavoro).Tu in quanto figlio devi fare quello che tico IO e i tuoi EDUCATORI, xchè se non fai così, il tuo adorato papy, grande esempio di democrazia, fa scegliere a te quale gamba vuoi spezzata (a questo punto è inevitabile spezzarla veramente).Tra 40 giorni se non la finisci ti spezzo l’altra”.Morale: va bene il moralismo. va bene la carità, va bene il perdono,vanno bene i telefoni azzurro e di tutti i colori dell’arcobaleno ma in italia la certezza della pena deve partire anche da queste cose che da piccole diventano grandi !
|Lasciato il 4 Dicembre 2007 alle 11:51|Buongiorno al Direttore ed ai lettori,
|Lasciato il 4 Dicembre 2007 alle 11:50|purtroppo in Italia c’e` troppo lassismo…e maleducazione. Sapete qual’e` stato, in assoluto il libro piu` importante per la mia formazione scolastica? Il libro di Educazione Civica!! Non si insegna piu` il rispetto per le regole, per le persone, per la res pubblica, per l’ambiente…ma del resto cosa possiamo pretendere dalla scuola se alcune genitori si permettono di andare dai professori e menarli!!! Non c’e` piu` rispetto per l’autorita`..anche dei professori!!!
Buona giornata
Salve direttore,
|Lasciato il 4 Dicembre 2007 alle 11:41|sono una mamma di un ragazzino che frequenta la 3^ media (in un paesino di circa 10.000 abitanti) e rappresentante di classe. Tra me e mio figlio ci sono 18 anni di differenza. La scuola è la stessa che ho frequentato io 20 anni fa.. eppure ritornandoci ora da genitore è totalmente ‘fatiscente’ muri imbrattati di scritte, aule rovinate, banchi distrutti.. e professori che non riescono a mantenere l’ordine ed imporre il rispetto. Purtroppo gli insegnanti non sono tutelati e le famiglie proteggono i propri figli senza insegnare l’educazione e il rispetto, sia verso le persone sia verso le cose materiali. I ragazzi non hanno più timore di nulla. E’ preoccupante pensare che questi giovani saranno il futuro dell’Italia.
Forse ciò che sta accadendo è, in parte, la risposta a tutti i ‘tagli’ che l’istruzione ha subito.
Penso che fino a quando qualcuno in alto non detti regole severe in tal senso, carcere duro (senza televisione, internet colazioni e giornate in biblioteca) anche per questi ragazzi, (a 15 anni bruciano per gioco, a 18 sparano per soldi e droga, e non si dia l’esempio all’Italia intera ci dovremo abituare a queste cose, anzi dobbiamo pensare al peggio.
|Lasciato il 4 Dicembre 2007 alle 11:34|Ecco, forse è qiuesto il problema…. l’esempio….
|Lasciato il 4 Dicembre 2007 alle 11:31|Questi ragazzi sono figli di qualcuno no? I genitori bhe, credo che abbiano ancora il compito di insegnar loro l’educazione e il rispetto per gli altri e per le regole…. nella vita, come nella scuola… magari anche con l’esempio….
|Lasciato il 4 Dicembre 2007 alle 11:30|Stupiamoci pure, se vogliamo, ma questa scuola è la diretta conseguenza di un paese moralmente e culturalmente allo sbando.
|Lasciato il 4 Dicembre 2007 alle 11:29|Guardando le percentuali (bulgare) di promozioni i nostri studenti sembrano tutti degni del MIT di Boston! D’altra parte i ragazzi fanno ciò che più gli aggrada, gli insegnanti spesso lasciano fare ed i genitori, nal migliore dei casi ricorrono al TAR, oppure si fanno giustizia da sè. Uno degli slogan più usati è:”la cultura non è in vendita”. Qui non c’è niente da vendere, perchè cultura proprio non ce n’è!
Non mi stupisco affatto di quello che succede nelle nostre scuole al giorno d’oggi.
|Lasciato il 4 Dicembre 2007 alle 10:57|Il buonismo e il vittimismo imperante in Italia rendono difficile persino punire ladri, truffatori, spacciatori, ecc, figuriamoci gli adolescenti che senso di rispetto delle regole potranno mai avere.
Basta leggere l’ormai noto sito notadisciplinare.com per capire cosa si permettono di fare gli studenti nostrani a scuola.
Grazie a genitori iperprotettivi pronti a scagliarsi contro ogni tipo di provvedimento disciplinare, gli insegnanti ormai non hanno più alcun potere all’interno del loro stesso istituto, sono in balia totale degli studenti che hanno le leggi tutte dalla loro parte.
26 anni fa, un mio amico scomparso mi suggerì che per rimettere in ordine l’Italia, bisognava voltarla al contrario, con la punta rivolta ad EST…Siamo strani, odiamo il modo di fare politica dei nostri onorevoli, ma non facciamo niente per dare un nostro contributo a cambiarla. Non condividiamo il modo di insegnare dei professori, ma andiamo alle riunioni solo per sentirci dire come sono bravi i nostri figli, per poi trovare giustificazioni se ci dicono che non vanno bene. Critichiamo costantemente i nostri figli, dimenticandoci di come eravamo noi alla loro età e senza preoccuparci di ascoltare le loro esigenze. Sappiamo tutto prima che accadano le cose per poi sbalordirci di fronte agli scandali?? Evadiamo tutti le tasse!! per poi chiedere a gran voce maggiori controlli?? Penso che purtroppo la verità è che fondamentalmente la nostra classe politica ci sta intristendo, impoverendo, imbruttendo e appiattendoci, per poterci meglio gestire..forse se ognuno di noi comincia nel suo piccolo a fare qualcosa senza aspettare che la faccia un altro per lui le cose andrebbero meglio per tutti!!! buone feste a tutti..!!!!
|Lasciato il 4 Dicembre 2007 alle 10:55|Caro Paolo,
credo che in questo momento come non mai occorrono proposte positive nel mondo della scuola, che stimino realmente i ragazzi.
Come ben sai (avendo tu partecipato a Bologna alla presentazione dell’idea con Elena Ugolini e Federico Minoli) la Fondazione Ducati sta realizzando un laboratorio di Fisica destinato agli studenti delle scuole superiori all’interno degli stabilimenti di Borgo Panigale. Il tentativo è quello di costruire un ponte aperto a tutti tra la teoria scolastica e l’applicazione pratica in fabbrica, nella produzione e nelle corse, al fine di aggiungere una dimensione pratica e sociale all’insegnamento didattico.
Puoi trovare maggiori informazioni sul blog del progetto:
http://fisicainmoto.blogspot.com/
E’ un piccolo esempio: noi proviamo così a dare il nostro contributo alla società in cui viviamo.
|Lasciato il 4 Dicembre 2007 alle 10:52|gentile direttore,
|Lasciato il 4 Dicembre 2007 alle 10:46|la funzione della scuola è quella di farci crescere professionalmente e di farci arricchire culturalmente. Secondo questa mia semplice opinione, la scuola è fatta per tutti, m a non tutti sono fatti per la scuola. la scuola a mio avviso deve essere più severa, i bambini devono indossare il grembiule come una volta e si limiterebbero le differenze tra il bambino ricco e il bambino povero. avremmo meno laureati ignoranti e più lavoratori nelle fabbriche. pensateci bene, è la scuola il luogo in cui si perde maggior tempo per i giovani che non vogliono lavorare. Mettere il numero chiuso alle facoltà, principalemte le facoltà umanistiche che servono a poco. e oltre alla scuola i genitori devono fare i genitori non i compratori si playstation o robe simili….
Nessuna meraviglia che i nostri studenti siano fra gli ultimi in Europa: sono il prodotto dello sfascio esistente nelle scuole. Mancanza di organizzazione, un coacervo di leggi, leggine, direttive ministeriali spesso in contrasto fra di loro. A ciò, aggiungiamo la scarsa qualità e motivazione della stragrande maggioranza degli insegnanti, la mancanza di una selezione adeguata, come se per insegnare bastasse avere una laurea in tasca e vincere un concorso pubblico. Tra qualche anno, quando mi toccherà mandare mia figlia a scuola, ricorrerò ad ua scuola privata. Mi costerà un pò ma almeno posso pretendere che la scuola sia scuola e non un vuoto a perdere.
|Lasciato il 4 Dicembre 2007 alle 10:45|non c’ è morale… tutto qua se ci sono regole bisogna contestarle a priori , tutto è dovuto e tutto è consentito nel “nome della liberta di pensiero” hanno piu paura le insegnanti a violare i diritti della la privicy che uno studente a spaccare o a spacciare.
|Lasciato il 4 Dicembre 2007 alle 10:40|Un insegnante effettivamente a compiere il suo lavoro puo correre il rischio di beccarsi una denuncia sulla pivacy solo perche a ripreso tizio caio o sempronio o in assemblea fa il nome del bambino che ha commessso la marachella , mangiandosi soldi suoi in avvocati e cause ….mettendo a rischio la propia vita personale.
Non dimentichiamoci che oramai anche questo è un sistema x fare soldi.
Questi teppistelli annoiati, al di là di una breve sospensione non penso che “paghino” qualcosa di piu ….quindi , diventiamo noi i colpevoli , con le nostre leggi che non hanno logica e peso punitivo .
Disgustato vi saluto…..
…e aggiungo che ancora una volta chi si occupa di informazione sbaglia a dar eco a certi fatti di cronaca, perchè i giornalisti bramosi di far notizia hanno creato il caso Azouz ormai un simil tronista, il caso di quell’altro che ha ucciso 4 persone in auto ed ora prende i soldi dalle pubbicità…il caso di sti piccoli cretini che hanno capito che per avere un momento di “GLORIA” basta agire con codardia ai danni del senso civico di cui nn si sà neanche più il significato!
|Lasciato il 4 Dicembre 2007 alle 10:36|In questo caso è, ovvio, sicuramente più grave avere incendiato le aule ma trovo anche molto grave avere filmato il fatto, perchè magari hanno incendiato le aule proprio per avere qualcosa da filmare e mandare su you tube. Quindi ritengo che sarebbe si un’ottima cosa insegnare la tecnologia a scuola, realizzando anche filmati e quant’altro, ma contemporaneamente, sono d’accordo nel vietare in classe l’uso dei telefonini e sanzionare episodi di bullismo, anche e soprattutto quelli nei confronti dei compagni, non con la sola semplice bocciatura (di solito i bulli non sono i primi della classe e quindi della bocciatura gli frega poco) ma toccando il portafoglio dei genitori, che evidentemente sono assenti se non addirittura complici quando difendono sempre e comunque i figli anzichè punirli come meriterebbero.
|Lasciato il 4 Dicembre 2007 alle 10:34|il rapporto dell’OCSE non mi sciocca minimamente.
|Lasciato il 4 Dicembre 2007 alle 10:32|Vivo in un altro paese dell’unione europea e posso dirvi che quando rientro in Italia ho voglia di piangere per come stiamo distruggendo il nostro paese. Come Tibe scrive in effetti non ci rendiamo conto che abbiamo insegnato ad evadere ogni regola e logica del vivere civilmente. Ci riteniamo sempre i più furbi e mentre giochiamo gli altri vanno avanti. Anche fuori da casa ci sono persone che se la prendono con altri stati che sono riusciti a far prevalere, a livello europeo, la loro cultura e lingua, a scapito dell’italiano. Ma di chi è la colpa se non sempre la nostra? Stiamo tirando su dei mostri sempre più preoccupati dall’apparire più che dall’essere. Ho due figli che studiano in maniera “italiana” in una scuola europea. Mi rendo conto che il nostro metodo è ancora uno tra i più validi, ma che il corpo docente non è più in grado di insegnare come dovrebbe e che la scuola non è più affiancata dalla famiglia. Una volta quando un ragazzo tornava a casa piangendo per una punizione, il genitore lo metteva prima in punizione anche lui e poi chiedeva i motivi. Oggi va direttamente ad aggredire il professore che ha osato toccargli l’angoletto di casa, anche se quest’ultimo altri non è che un violento ed un vandalo.
Non lamentiamoci degli altri Paese che sfornano da noi ladri e delinquenti, ne abbiamo anche tra i nostri.
Facciamo un mea culpa e cerchiamo di ritrovare quella genuinità che mi piaceva tanto e che ci faceva cosi’ umani e amati da tutti quanti.
Ci v0leva un’indagine per scoprirlo? ma siete mai venuti in contatto con dei giovani? le potenzialità ci sono tutte ma, purtroppo sono in mano, per la maggior parte, ai sessantottini!!! E’ detto tutto, vedete anche negli ospedali. E’ un’indecenza che grida vendetta al cospetto di Dio, buttare via così tante giovani vite.
|Lasciato il 4 Dicembre 2007 alle 10:31|Il rimedio? Semplice e il più vecchio di tutti quello usato per tutti quelli della mia generazione…..calci in culo dal papà, tanti calci in culo e al diavolo le stronzate della violenza sui figli (c’è violenza e violenza)!
|Lasciato il 4 Dicembre 2007 alle 10:27|Salve, io sono una giovane…una parola che oggi spaventa, eppure siamo noi il futuro della società, la società di tutti, anche la vostra. Io sono una neo-laureata di 22 anni e sto continuando a studiare per riuscire a trovare un lavoro dignitoso, per tentare di non finire anch’io in un call center come la maggior parte degli schiavi moderni che sono i miei coetanei. Nella mia (breve) vita ho conosciuto molte persone, adulte, vecchie, giovani, bambini, di tutti i tipi: bene, tra i giovani che ho conosciuto e che continuo a conoscere non sono ancora riuscita a trovare un cervello che NON funzioni. Tutti quelli che ho conosciuto (e non sono pochi) sono tutti bravi ragazzi e brave ragazze, tutta gente responsabile pur avendo a volte solo 15 anni. Ho un fratello più giovane, ha appena compiuto 16 anni e a scuola non ha grandissimi risultati, ma è un ragazzo serio, tutti i professori lo dicono, semplicemente non è particolarmente portato per lo studio, ma ci prova, si impegna, si comporta bene. Nella nostra città, che è una piccola, molto piccola realtà, lui e i suoi amici sono guardati un pochino male dai bigotti e stupidi che non guardano al di là del modo di vestire, solo perchè lui suona uno strumento musicale e se ne va in giro con i suoi amici musicisti e sono spesso vestiti con felpe nere rappresentanti i loro gruppi preferiti e non hanno i capelli corti e in ordine. Prer questo sono stati accusati spesso di cose che non farebbero mai (e giustamente poi si è sempre smentito il fatto e c’erano parecchi testimoni che sostenevano che non fossero stati loro, ma qualcun’altro) solo perchè è facile dare la colpa a chi si veste diversamente dagli altri. Io conosco tutti, uno per uno gli amici di mio fratello, una compagnia che varia dai 14 ai 17 anni, gli anni peggiori in questo periodo, e sono tutte persone di cuore, persone con cervello e buone, che non bevono e non si drogano (cosa inaudita, vero?), persone per cui l’unica droga è la musica e l’amicizia…bene, credetemi che di persone così è pieno il mondo, solamente che la gente vede solo le piccole cose negative e si copre gli occhi davanti alle grandiosità positive, nessuno parla mai di gente come mio fratello, come me, come i nostri amici, come la maggior parte (anzi forse la totalità) dei giovani che conosco…e mica tutti studiano, alcuni hanno mollato la scuola a 17 anni e ora lavorano, alcuni nemmeno lavorano perchè non riescono a trovare un posto e si disperano perchè odiano pesare sulle spalle dei genitori. Allora perchè nessuno parla di questo? Troppo difficile, vero? Un’ultima cosa: nella mia città e nelle cittadine vicine non esistono bullismo, vandalismo, omicidi e cose così tra i giovani…e non è che vivo in un paradiso, semplicemente NON vivo in una GRANDE CITTA’…mi è venuto ultimamente questo dubbio, perchè mi pare che succedano solo in grandi città queste cose orribili, allora non è forse il problema sociale di vivere in una città inondata di possibilità, piena di attrattive, di stimoli, in cui alcuni giovani si sentono sperduti, annoiati a volte, magari abbandonati dai genitori super impegnati nel loro lavoro, o semplicemente sovrastimolati (come spiega Galimberti) e quindi incapaci di dare un nome alle loro emozioni? nelle piccole città queste cose non accadono, o almeno così sembra…
|Lasciato il 4 Dicembre 2007 alle 10:27|Prendersi le proprie responsabilità. Tutto qui. Se non siamo piu’ capaci a prenderci le nostre responsabilità, come possiamo insegnarlo ai nostri figli? in Italia abbiamo creato il “mito del furbo”: quello che evade meglio il fisco, quello che copia all’esame, quello che ruba il parcheggio ad un disabile e cosi’ via. Nella nostra mentalità, chi riesce a non farsi “beccare” non è da condannare perchè è “furbo”. Come fare a riassegnare alla parola “furbo” il suo vero significato? Non lo so, richiedebbe uno sforzo che non tutti vogliono/possono dare. E poi, come possiamo spiegare il concetto di responsabilità a ragazzini che vedono i loro compagni di classe impuniti cosi’ come i nostri politici? E che cosa possiamo dire leggendo giornali che amplificano le stupidaggini, il macabro e il gossip invece di parlare in modo semplice ed oggettivo di economia, di innovazione, di cultura? In Televisione, i giornalisti hanno smesso di usare il congiuntivo! I mezzi di informazione e i politici ci stanno appiattendo verso il basso. Ci rendiamo conto? siamo la culla della cultura e ora il nostro livello di educazione è vicinissimo a paesi come la Romania! Ci stiamo lasciando appiattire verso il basso. E ancora una volta mi chiedo in che mondo vivranno i figli che ancora non ho avuto il coraggio e la fortuna di avere, perchè se cerchero’ di dare loro un educazione consona alla mia morale, saranno dei disadattati, senza cellulare e zainetto firmato!
|Lasciato il 4 Dicembre 2007 alle 10:19|La soluzione è semplice:
Se la scuola non gli piace
|Lasciato il 4 Dicembre 2007 alle 10:05|il rimedio è pur sagace
Lavorare non fa male
nelle belle MINIERE DI SALE!
una parola sola…LAVORARE (sudare) FATICARE SGOBBARE….dopo..ma SOLO DOPO..ci puo’ stare il contentino “forse”..vedrai che a fine giornata , non avran tanta voglia di far stronzate!
Purtroppo nessuno dice che molti genitri di sti “Piccoli” delinquenti..son simili ai loro figli..ci son 14 enni che han il padre e la madre nemmeno 40enni…e han fatto le stesse cose di loro figli…Purtroppo un governo che miete vittime tra le istituzioni , tipo maestri che OSANO sgridare a anche qualcosa (giustissima ) in piu’….e PREMIA profesorezze ZOCCOLA drogati e delinquenti.
|Lasciato il 4 Dicembre 2007 alle 09:55|I genitori sono troppo permissivi sempre pronti a difendere i figli e la politica fa il resto. Bisogna insegnare il rispetto delle regole, delle persone, delle istituzione e delle cose. Chi rompe (in tutti i sensi) deve pagare.
|Lasciato il 4 Dicembre 2007 alle 09:49|Direi che è giunto il m omento di finirla con il buonismo a tutti i costi e con lo scaricare responsabilità nostre sulle spalle degli insegnanti o delle istituzioni.
|Lasciato il 4 Dicembre 2007 alle 09:41|Bisogna che, come per gli adulti, anche i ragazzi debbano pagare con certezza per le loro stronzate perchè se il concetto di impunità passa a quella età quegli stessi ragazzi e chi li emula saranno sempre convinti di poter fare tutto senza dover rispondere delle loro azioni.
Cosa ci fanno sedicenni, diciassettenni ancora alla scuola media? Come può un undicenne difendersi dalle sue angherie? La scuola è un diritto per tutti è vero ma se si viene bocciati per due tre volte vuol dire che c’è qualcosa che non va. Qui entrano in gioco le istituzioni, se un ragazzino si assenta continuamente dalle lezioni, se commette atti di vandalismo e di bullismo, perchè i servizi sociali non intervengono duramente con le famiglie, vere responsabili di tutto con il menefreghismo dilagante e con l’iperprotettività a tutti i costi, mettendole di fronte alle loro responsabilità? Perchè tolgono la patria potestà a dei poveretti che non hanno di che vivere e si arrangiano come possono e non intervengono nei confronti di quelle “buone famiglie” che buone e sane non lo sono affatto?
Riguardo l’uso del telefonino poi ma quale uso responsabile ne può fare un ragazzino? Lui vuole divertirsi e proibirne l’uso non è una limitazione delle sue libertà ma una regola, semplicemente una regola a cui deve attenersi e noi genitori non dobbiamo fare il loro gioco indignandoci perchè viene loro proibito di disturbare continuamente la lezione, di copiare (magari dall’altra parte del telefono c’è il papà). io vi chiedo cosa fareste se mentre parlate con vostro figlio lui si mettesse a parlare al telefonino, se vi bruciasse casa e riprendesse tutto prendendovi anche in giro? Direste forse che non è colpa loro ma che sicuramente dietro di loro c’è un extracomunitario che li ha deviati con la sua influenza malefica? Riflettiamo tutti e pensiamo da adulti.
ha con l’h
|Lasciato il 4 Dicembre 2007 alle 09:40|Ogni tanto qualche schiaffo a me a fatto bene
Grazie Papà
|Lasciato il 4 Dicembre 2007 alle 09:39|Questi bulli “minorenni”stanno diventanno una piaga nazionale.Quel che fa più rabbia , poi , è il fatto che i loro genitori li proteggano.I ragazzi vanno rinchiusi in una casa di correzione.
|Lasciato il 4 Dicembre 2007 alle 08:50|I loro genitori andrebbero condannati ai lavori socialmente utili , a vita , in modo che si ricordino per sempre che i figli non basta “saper farli” ma bisogna , sopratutto, saperli EDUCARE.Io, oramai, sono un sessantenne ,ho due figlie di cui vado “orgoglioso”,mi chiedo: che ne sarà , un domani, della nostra società se il “futuro” è in mano a questi delinquenti?
Condivido appieno le opinioni di Fausto(40) e Giuseppe (41). L’educazione parte dalla famiglia. La famiglia è la prima che deve dare l’esempio ed una corretta Educazione, quella con la E maiuscola. Troppo spesso (come nel caso di ieri) assistiamo a difese a spada tratta da parte di genitori di ragazzi che ne hanno combinata qualcuna, aggredendo l’insegnante o il funzionario dell’ordine. Fin quando non verranno prese misure severe e proporzionate ai danni provocati nei confronti di chi combina guai di questo genere, quei genitori non penseranno minimamente di correggere la spina dorsale ai loro figli. Misure come quella adottata dal CdM ad Ottobre (i ragazzi rischiano “al massimo” la bocciatura: e chissenefrega, diranno i ragazzi…) fanno ridere i polli. Bisogna prevedere anche il risarcimento personale dei danni arrecati al patrimonio danneggiato, siano esse scolastiche e non, che sono un BENE DI TUTTI. In altre nazioni il bullo PAGA, anche per decenni, personalmente ma anche con l’aiuto dei genitori-responsabili della sua cattiva educazione, anche tramite l’utilizzo del bullo per fini sociali di qualsiasi genere, per i danni arrecati al Patrimonio della collettività! Prendiamo esempio da altre nazioni, che combattono questa triste realtà in modo concreto, e non con le chiacchiere, i salottini televisivi e tutto il resto cui siamo abituati in Italia, che servono SOLO a mettere in risalto le stronzate fatte da questi quattro sciacalletti. Una volta mi sono imbattuto in un loro blog, dove esultavano e si esaltavano da non credere: “Ragazzi - dicevano - siamo fortissimiiii, parlano di noi alla trasmissione Xy di Az” che era un canale a tiratura nazionale. Una ragazza che conosco - ha questo commento accanto al suo Nick: “Ragaa’, siamo la classe peggiore dell’istituto - detto dai proff (siamo fortissimiiii)”.
|Lasciato il 4 Dicembre 2007 alle 03:49|Quello che ci vuole, in questi casi, è:
- moooolto meno clamore mediatico (loro si esaltano, sentendo parlare di quel che hanno fatto) quando succedono queste cose;
- leggi più severe, anche contro quei genitori che pensano più al pallone che all’educazione dei figli!
L’emulazione, poi, di cose che succedono altrove, amplificate grazie a quei media che sono alla ricerca del furto di galline pur di riempire le proprie pagine, è un’altra brutta bestia: prepariamoci, quindi, ad assistere, anche in Italia, prima o poi, a qualche carneficina scolastica…
Condivido le ragioni del direttore (23) e di antonello (36). in alcune scuole della provincia di como ci sono lezioni sull’uso consapevole del videofonino, i ragazzi hanno partecipato alla grande, realizzato film ed è stato organizzato un concorso interno, per cui tutti erano più che stimolati alla competizione. le società, diceva montesquieu, possono reggersi sul timore o sull’onore. scegliamo l’onore, il merito e la competizione. e affanculo il timore. d’altronde cos’è, se non il timore di restare invisibili, a spingere alla violenza e al protagonismo a tutti i costi? ogni uomo ha voglia di emergere, di ex-sistere direi in latinorum, di spuntare fuori dal mucchio. sempre. bene. copparo è la via breve alla gloria e alla distinzione, quella dell’ignoranza, figlia della cultura che vizia e vieta, che fa peccato e si confessa. le scuole che fanno quei corsi, invece, sono la via lunga: la via dell’onore, quella che piace a montesquieu. davvero, papa ratzinger, l’illuminismo è morto? perché per me sarebbe una brutta notizia.
|Lasciato il 4 Dicembre 2007 alle 01:32|Ricorreva l’anno 1949, in terza media, il prof. di matematica stava spiegando dall’alto della sua cattedra.
|Lasciato il 4 Dicembre 2007 alle 00:37|In classe tutti attenti ad ascoltarlo sennonché, io, sicuro di non essere visto dal professore, mi sono girato a chiedere un foglio ad un mio compagno. All’improvviso, silenzio di tomba: il professore aveva interrotto la spiegazione. Mi giro e vedo il professore che osservandomi, mi fa cenno di avvicinarmi, nel silenzio totale mi avvicino alla cattedra, allungo la mano destra, mi becco una bacchettata e ritorno al mio posto.
Da quel giorno non mi sono mai più distratto né ho raccontato a casa l’accaduto in quanto le avrei prese anche da mio padre.
Crescendo e diventando anch’io genitore, pur lavorando sempre, non ho mai trascurato i miei tre figli seguendoli sia in ambito scolastico che al di fuori. Fin alla maggiore età ho sempre dato un orario di rientro a casa che si aggirava tra le 22 d’inverno e le 23 d’estate.
Una sera, mio figlio maggiore quindicenne, mi disse che sarebbe andato a mangiare una pizza con degli amici e vedendo che, causa folla di avventori, non ce l’avrebbe fatto a rientrare per l’ora stabilita, mi telefonò per avvisarmi.
Io, dato che era la prima volta, volli sincerarmi, mi feci dire dove fosse dicendogli di non preoccuparsi e gustasse tranquillamente la serata con gli amici. Nonostante una lunga giornata di lavoro, andai a controllare di persona senza farmi vedere e parlando col padrone del locale chiesi come si comportavano mio figlio ed i suoi amici, questi mi rispose che erano molto educati al che io chiesi e pagai il loro conto.
Non vi dico la gioia di mio figlio quando alla cassa gli dissero che era già tutto pacato da suo padre!
Ho voluto raccontare questi piccoli episodi per far capire quanto poco basti per impartire una sana e corretta educazione per una convivenza civile.
Trovo poco credibile la meraviglia dei genitori invitati in Caserma. Ai miei tempi quando facevo una marachella, i primi a mollarmi due ceffoni erano proprio i miei genitori. Però passavano molto più tempo con me, non erano impegnati nello shopping, nè a guardare in TV programmi sciocchi, ma lavoravano e accudivano la famiglia, con grande rispetto dei ruoli, Il papà faceva il papà e la mamma la mamma, ascoltavano le mie storie ed erano in grado di capire se dicevo la verità o come spesso succedeva raccontavo balle. Se venivo colpito da un brutto voto, non si sognavano di prendere le mie difese, ma mi incitavano a studiare di più, e al massimo venivano, a mia insaputa, a parlare con in professori, i quali ripetevano con estenuante ossessione che ero intelligente, ma svogliato in alcune materie. Così come certamente avverrà sempre, sino a che le materie non rappresenteranno una noia, spesso anche per colpa degli insegnanti. A questi ragazzi che bruciano una scuola manca sicuramente la vicinanza dei genitori, anche se questi pagheranno il danno fatto dai loro figli, non potranno risarcire i ragazzi per la loro colpevole assenza nel rapporto genitore - figlio. Concludo con “Troppi regali rendono i ragazzi incapaci di apprezzare il valore di una conquista, di un traguardo. A loro sembrerà che tutto sia dovuto”. Le conseguenze morali le stiamo vivendo…
|Lasciato il 3 Dicembre 2007 alle 23:04|forse ha ragione paolo liquori, che gli insegnanti non sanno e neanche i genitori. ma una cosa, secondo me è certa, che i ragazzi non hanno paura,tanto nessuno li può più ne sculacciare ne tanto meno mandare a dormire senza cena, come sarebbe successo a noi 30 anni fa. altrimeti si rischia il telefono azzurro.
|Lasciato il 3 Dicembre 2007 alle 22:33|resto dell’idea che ormai sarà difficile a tornare indietro o fermare il fenomeno bullismo.
inutile lavori forzati. bisogna forse ritornare alla severità e INSEGNARE AI RAGAZZI IL RISPETTO, L’EDUCAZIONE.una volta si diceva chi rompe paga. questi hanno rotto, dato fuoco, BENE!! adesso che paghino.
Vietato vietare. Più che giusto. Ma pensiamo un po’: è più grave incendiare le aule di una scuola o filmare il tutto col telefonino? A quanto pare ha fatto più scalpore la seconda opzione. Questa classe politica, in generale, è alla frutta, con tanto di giornalisti al seguito. Obsoleti.
|Lasciato il 3 Dicembre 2007 alle 22:33|un ruolo importante che la famiglia dovrebbe però imporsi è di non dare sempre ragione ai figli e che se gli insegnanti usano dei mezzi coercitivi,se i carabinieri li strapazzano un po’ se sono senza casco sulle moto, ebbene fanno benissimo.Rispettare le minoranze, chi ha meno fortuna o soldi, a non accontentarli in tutto perchè crescono degli irresponsabili incapaci di affrontare l’esistenza e i problemi del quotidiano e quelli più complessi
|Lasciato il 3 Dicembre 2007 alle 22:29|Troppo facile scaricare la patata bollente a famiglia e società. Il progresso è un cosa meravigliosa ma ci vuole chi insegna ad usare le apparecchiature con finalità positive e non negative:internet ti aiuta a fare ricerche e a comunicare ma basta un click involontario o un trasferimento link e i nostri ragazzi vedono robe che anche gli adulti non dovrebbero visionare e in ogni caso dare una corretta interpretazione alla visione.Frase del tipo ai miei tempi non servono a nulla perchè erano ALTRI TEMPI.La morale va rivalutata a livello di famiglia,scuola, società e comportamenti anche della Chiesa e di chi è al politico. In ultimo non si può diventare ricchi e cambiare vita col superenalotto,il gratta e vinci e per finire compiendo atti di pseudopornografia in trasmissioni demenziali del tipo grande fratello,isole e trinisti vari:ma andiamo tutti a zappare, tanto i pc funzionano anche se hai i calli nelle dita!!!!
|Lasciato il 3 Dicembre 2007 alle 22:19|Questa denuncia..a “piede libero” (come le altre)fa RIDERE tutti. Finche non ci saran punizione SEVRISSIMe esemplari e DURISSIME per DIRETTISSIMA e visibili da TUTTI sti drogatelli, futuri fanulloni a vita ..dalla pappa pronta sempre e comunque,continueranno a fare qualsiasi cosa gli passi per la testa. SOLo 25-30 anni fa’ i carabinieri dei paeselli ti prendevano a SBERLE(potrei portare solo tra i miei coetanei di allora decine di testimonianze) SE ti azzardavi a IMPENNARE con i cia..figurarsi a girare smarmittati e con motori truccati…CIAO e VESPE 50… malgrado tutto, sapevamo valutare e rispettare le ISTITUZIONI o le persone piu grandi ecc..e le “maracchelle”…erano tollerabili..ridicole oggi. EBBENE noi paghevamo..a son di legante PRIMA (dalle istutuzioni) e POI a casa…i nostri genitori..che qualche SANA pappinona te la tiravano eccome!…OGGI…delinquente il maestro che ti rinprovera, DElinquente in carbiniere che OSA puntarti il dito , (Ergastolo se spara a delinquente pluripregiudicato..ma assolta dalla cittadinanza o paese..come BRAVO RAGAZZO…)
|Lasciato il 3 Dicembre 2007 alle 22:13|insomma…che si pretende? sti sbruffoncelli…LORO e non i loro genitori..DOVRANNO studiare (STUDIARE!) e le altre 7-8 ore GIORNALIERE csabati e domeniche comprese…dovranno RISARCIRE i danni (TUTTI) subito sborsando i loro soldini (a costi di vendere motirini e quant’altro…) tanto son tutti strapieni di soldi e viziati… dopodiche..pagheranno per il gesto pure…!
non serve tanto perder tempo e far discorsi…3 mesi cosi e DURI…e poi viglio vedere come si metton le cose!…possibile che in altri stati…SEMMAI facessero un gesto del genere..si rovinano praticamente la VITA e vengono fatti pagare SUBITO i danni , con i genitori D’ACCORDISSIMO…mentre in ITALIA…si perde tempo a chiaccherare…a denuciare a piede libero…e ad ascoltare genitori DELINQUENTI quanti i figli che trovano pure motivo da difenderli!
SEVERITA’ e SUDORE!!! verti reati..AI LAVORI FORZATI!!!! sopratutto a quelle eta li’ che fan i grandi e gradassi a 360′…meno a LAVORARE!
Effettivamente molti, nel circo mediatico in cui una parte dell’informazione sta inesorabilmente sprofondando, vorrebbero farci credere che il fenomeno del bullismo sia una novità di questi tempi. Vorrei ricordare la parola nonnismo, forse più conosciuta da coloro che hanno superato i quaranta anni. Il nonnismo, era un fenomeno presente in ambito militare, ma definiva anche tutti gli eccessi e i soprusi messi in atto da quelli che oggi noi definiamo bulli, in altri ambiti, tipo quelli scolastici.
|Lasciato il 3 Dicembre 2007 alle 21:22|Avvenimenti come quelli che, con tanto di fanfara, vengono sbandierati sui mezzi di informazione non sono altro che fatti che avvenivano in passato, avvengono nel presente, e sicuramente avverranno nel futuro. In fondo come la guerra, c’è sempre stata. Come la supremazia del più forte sul più debole. C’è sempre stata.
Nessuna novità quindi, e sinceramente mi fanno ridere tutti coloro, che come anime candide ne rimangono sconcertati, esterefatti e scandalizzati. A volte mi domando dove hanno vissuto la loro adolescenza, visto, che a mia memoria e memoria di amici e parenti, e di cronaca, in passato, avvenivano le stesse identiche cose. Anzi il nonnismo, quello degli anni ‘70′ ‘80 causò anche gravi incidenti, fino a causare la morte di coloro che lo subivano, e non mi riferisco ai soli episodi accaduti in ambito militare.
Penso che ognuno di noi, almeno una volta, sia stato partecipe, o come carnefiche, come vittima, oppure solo testimone di un episodio di bullismo.
L’unico problema è il fatto che, grazie alle nuove tecnologie, avviene un fatto gravissimo. Viene lesa l’individualità e la dignitosità di ognuno di noi e di coloro che sono vittime.
Penso però, che se venti anni fà ci fossero state le tecnologie attuali, anche noi, ci saremmo comportati allo stesso modo. In fondo l’adolescenza è uguale e sarà uguale per tutte le generazioni. Vorrei ricordare a tutti coloro che dipingono gli adolescenti di oggi, come debosciati irresponsabili, dediti alla droga e all’alcolismo, che le generazioni precedenti, hanno conosciuto fenomeni tipo l’eroina, che in alcune parti d’Italia ha decimato un paio di generazioni e questo è solo un piccolo esempio.
Vorrei anche ricordare a tutti coloro che, forse per cavalcare l’onda mediatica, per realizzare uno scoop in tempi in cui è sempre più difficile fare giornalismo di spicco, coloro di cui parlano male o dipingono a fosche tinte o peggio additano come la feccia della società, che generazionalmente, in fondo, non sono altro che i loro figli e dell’educazione che hanno saputo trasmettergli.
Forse sarebbe il caso che si iniziasse una vera campagna di sensibilizzazione che dovrebbe partire principalmente da coloro che per lavoro utilizzano i mezzi di informazione e di cui ne conoscono i mezzi, la potenza e la pericolosità, che in ambito familiare si inizi una vera educazione e che si dia la possibilità all’ambiente scolastico di applicare i mezzi per far ciò.
Rimango basito quando facendo zapping mi ritrovo davanti a trasmissioni in cui non si fa altro che parlare e mostrare una società giovanile completamente persa e abbandonata. Non credo che esistano solo giovani del genere, anzi, penso, e guardandomi intorno nella realtà in cui vivo me ne rendo conto, sia solo una minima parte, come del resto lo era negli anni passati.
Forse sarebbe il caso che i mezzi di informazione la smettessero di andare a cercare proprio quel genere di persone solo per fare notizia.
Forse sarebbe il caso che alcuni parrucconi, invece di sparare a zero in alcune trasmissioni, utilizzassero quelle due ore per seguire i propri figli, sicuramente otterrebbero meno soldi e notorietà, ma sarebbero ripagati sicuramente nell’ambito familiare.
Il divieto poi dei cellulari o mezzi mediatici che si sta cercando di far passare in Italia lo vedo come l’estrema soluzione ad un problema che non è stato proprio neanche affrontato lontanamente con altri mezzi. Sarei d’accordo se, avendo provato altre strade non ci fosse altra soluzione, ma invece non è altro che l’ennesimo esempio di intervento drastico verso quello che non si conosce o spaventa. Comunque, da governanti che hanno conosciuto due secoli e due millenni non mi stupisco, anzi a volte sono da ammirare, visto che almeno alcuni provano ad interagire con le nuove tecnologie.
Complimenti per il post, affronta l’argomento in modo contro corrente. Spero di vedere un’inversione di tendenza anche sugli schermi televisivi, con trasmissioni un po’ più costruttive, dove vengano mostrati giovani capaci e volenterosi, che sono la maggioranza, e trasmissioni in cui si faccia capire che il successo ed il lavoro remurenativo si devono conquistare con il sudore della fronte, dedizione e lealtà, e non con quattro strilli e due zompetti, come si vorrebbe far credere.
Rileggendo sembra che dia le colpe esclusivamente alla mala informazione, ma così non è. Penso che il problema sia un’insieme di fattori derivanti anche da una confusione generazionale che sta causando la perdita di molti valori e che tutti, dai più anziani, ai più giovani non vogliono affrontare, o non sanno come affrontare, e che purtroppo come avviene in periodi di confusione o transizione, chi li affronta ha sempre idee troppo estremistiche o personali. Quando c’è confusione è sempre il bullo di turno che detta legge, che abbia sedici anni oppure settanta.
Buon lavoro a tutti.
Ormai queste notizie sono diventate normali e secondo me è difficile dire di chi sia la colpa, la verità è che le generazioni sono cambiate completamente e senza un perchè. Ho 28 anni e sono la generazione di mezzo e mi ricordo di come funzionasse bene la scuola, del rapporto umano e di profondo rispetto verso i professori, e di come noi ragazzi vivevamo bene anche senza cellulare..peraltro io ne ho avuto uno l’ultimo anno della maturità ed era severamente vietato portarlo a scuola.Purtroppo è la coscienza sociale, la sensibilità e il rispetto per certe figure che manca completamente ai ragazzi di oggi. E rimango convinta che per quanto un genitore cerchi di crescere bene suo figlio, non lo può controllare quando è la fuori, può solo sperare che sia lui a non farsi trascinare dal branco.
|Lasciato il 3 Dicembre 2007 alle 20:53|Mi sembra che si faccia un pò troppo rumore riguardo queste notizie.
|Lasciato il 3 Dicembre 2007 alle 20:36|Farei una dovuta distinzione tra i normali episodi di “bullismo” o come chiamerei io di “Ignoranza e maleducazione”, e la preoccupante mania ,da parte degli adolescenti, di filmare tutto con il telefonino. Loro lo usano quasi come se fosse uno schermo tra la raeltà e quello che per loro è spettacolo.
La tecnologia a volte rende ancora più stolti coloro che già lo sono di natura…..
purtroppo dopo i ripetuti fatti commessi dai minorenni penso sia il momento di riformare il diritto minorile e considerare l’ipotesi di inasprire le pene
|Lasciato il 3 Dicembre 2007 alle 20:33|Il problema è della famiglia. Il problema è sempre alla radice. se gli insegnanti si permettono di riprendere un alunno indisciplinato, la famiglia, invece di rincarare la dose, prende le parti del proprio figlio, ovviamente, innocente. E chi da a loro i cellulari? la tv? no, l’ingenuità “e mi sono mantenuto” dei genitori “e ci sono tanti altri esempi”.
|Lasciato il 3 Dicembre 2007 alle 20:25|La tv è in piccola parte colpevole. Ma il danno maggiore è fatto dalla famiglia che non sa dare un educazione ai propri figli, che non li rende consapevoli. La loro crescita è come fosse bloccata. certa gente è brava solo a farli ma non a educarli.
La colpa è della tv,dei videogame e soprattutto dei genitori,non sono capaci di educari i figli,comprano tutto quello che uno vuole, hanno il cellulare a 10 anni e altro,una vera vergogna..mettiamoci anche la tv spazzatura..vedete come crescono..saremo tutti schiavi dei cinesi che studiano, fanno unversità, si laureano
|Lasciato il 3 Dicembre 2007 alle 19:56|La scuola deve essere molto dura e i cellulari vietati, ha ragione Matteo la tv è la rovina di tutto specialmente mediaset
|Lasciato il 3 Dicembre 2007 alle 19:51|E’una cosa terribile, i ragazzi di adesso sono dei delinquenti, i cellulari devono essere vietati e chi se ne frega della privacy e la scuola deve essere dura come un tempo, ovvero bacchettate sulle mani ai monelli ecc..tutto questo è per colpa della tv, i ragazzi vivono nella violenza e nella pornografia..programmi della De Filippi e Ciao darwin e Distraction e i vari reality rovinano i nostri ragazzi, è una vergogna
|Lasciato il 3 Dicembre 2007 alle 19:49|Per prima cosa ci facevano di notte dei ragazzi che freqentano le medie in giro? Da questo secondo me si capisce il tipo di educazione che hanno i giovani di oggi. I giovani vanno puniti severamente (se fosse mio figlio starebbe in punizione fino a 30 anni) ma i genitori secondo me devono farsi un piccolo esame di coscienza.
|Lasciato il 3 Dicembre 2007 alle 19:05|nn ho parole, sono un ragazzo di 21 anni e lavoro dalla mattina alla sera per farmi detrarre dei soldi dalla busta paga per ripagare questo schifo.VERGOGNA!!!!!!!
|Lasciato il 3 Dicembre 2007 alle 19:03|mah…che dire…io li obbligherei a finire l’anno nelle classi bruciate, con la puzza di fumo e la fuligine sui loro banchi…per poi il pomeriggio farli ritornare a rimbiancare tutto! pena?? la bocciatura e la denuncia!
|Lasciato il 3 Dicembre 2007 alle 18:37|non ci sono punizioni efficenti, a questi ragazzi manca la paura! non hanno paura più di niente e questo è solo colpa di chi li guida, sia i genitori, che gli insegnanti, che lo stato!
non hanno timore…non sanno cos’è una punizione severa!
è uno scatafascio…!
In maggiorana, fate tutti riferimento ad un concetto astratto di educazione, di famiglia di regole. Ai mei tempi, dice qualcuno. Ma ai miei tempi non avrei neppure potuto sognare di comunicare in te,po reale su un blog. I tempi sono questi, non altri. Telefonini e videocamere possono essere usati per progetti positivi. Il punto è che gli insegnanti e i genitori non lo sanno ed hanno paura. Il divieto è più facile di un consiglio, se non si ha tempo e voglia di affrontare i problemi. Paolo
|Lasciato il 3 Dicembre 2007 alle 18:28|Io sono un genitore.
|Lasciato il 3 Dicembre 2007 alle 18:27|Mio figlio sa a cosa andrebbe in contro se dovesse
fare una cosa del genere.
Sa anche a cosa andrebbe in contro qualora mancasse di rispetto, ai suoi insegnanti, alle cose, alle persone.
Non ha mai verificato se tali punizioni sarebbero
state applicate o meno.
Se ci sono regole chiare e certe non saremmo in queste condizioni.
E’ ora che i genitori PAGHINO seriamente per questi vandalismi perchè vuol dire che questi non sono capaci di educare i proprii figli e se è il caso è meglio che vengano educati da altri.
I GENITORI sono i primi e principali educatori, non devono sottrarsi alla loro responsabilità,è
tropppo comodo addossare la colpa sempre alla socetà, al gruppo,a tutti tranne a se stessi.
Dateli a me ci penso io.
Finchè i genitori difendono i figli và bene così, bravi .. continuate pure, io non mi sarei mai sognata di fare una cosa così anche per una risposta indietro agli insegnanti rischiavo un ceffone dai miei, ma ora..
|Lasciato il 3 Dicembre 2007 alle 18:23|Allora non lamentiamoci, se i figli sono così è colpa dei genitori.
Se fosse mio figlio…… Gli direi ora l’hai combinata…? Arrangiati a risolvertela…. Vai a lavorare di notte e studi di giorno per ripagare i danni che hai causato…
|Lasciato il 3 Dicembre 2007 alle 18:18|E’ scontato dire ..ai miei tempi.. ma ai miei tempi esisteva il rispetto delle persone e delle cose, che genitori presenti e non dipendenti dai figli, ci sapevano inculcare con responsabilità. Ora tutto è dovuto a questi figli, e poi quando sbagliano sono anche difesi dai stessi genitori con non sanno educare perchè è più facile concedere tutto piuttosto che dire ‘no’, e fare capire il perchè… che brutto mondo
|Lasciato il 3 Dicembre 2007 alle 18:17|io li ripagherei con la stessa moneta.. bruciandogli i peli del sedere!!
|Lasciato il 3 Dicembre 2007 alle 18:03|Ai miei tempi queste cose non accadevano. se arrivavo a casa con una nota erano cavoli amari!! adesso se uno a scuola prende una nota il genitore va a protestare dal professore. A mio avviso il problema di questa generazione sono i genitori come poi vedo condiviso dalla maggior parte delle persone. i ragazzi di oggi non hanno + valori. gli è permesso di fare praticamente tutto, sono fuori controllo assoluto. iniziamo a punirli seriamente, bocciando immediatamente chi commette atti vandalici e bullismo all’interno della scuola. un’idea potrebbe essere la creazione di una specie di fedina penale scolastica che lo studente si porta dietro fino alla conclusione degli studi, università compresa su cui vengono segnalati questi atti. se non si interviene subito potrebbe essere troppo tardi
|Lasciato il 3 Dicembre 2007 alle 17:57|MA perchè i genitori difendono sempre i figli? Noi una volta eravamoi primi a prenderle se succedeva qualcosa, oggi i figli sono tutti santi !! e si vede con quali risultati.-
|Lasciato il 3 Dicembre 2007 alle 17:49|Bravo metalvox !! Tutta colpa dei genitori…
|Lasciato il 3 Dicembre 2007 alle 17:38|continuiamo a lamentarci di tutto questo schifo,ma le colpe sono essenzialmente dei genitori che li han cresciuti e viziati in tutto e per tutto…e magari ce ne sono pure che scrivono in questo blog schifati dall’accaduto..però comprano i cellulari da 500 euro,le scarpette da 200,i jeans da 200 ai figli…ma vergognatevi voi prima di tutti,che date ai vostri figli un visione sbagliata dei valori alla quale parte di noi sono stati abituati.Spero vivamente che noi 27enni al momento di avere un figlio ci ricorderemo di tutto questo.il cellulare mio figlio se lo scorda,fino ai 18 (come del resto è successo a me),le scarpe di PRADA mio figlio se le scorda finchè non andrà a lavorare e capirà cosa significa prendere 1000 euro al mese. Il giusto valore a tutto.
|Lasciato il 3 Dicembre 2007 alle 17:23|Noi che al lanciavamo le palline di carta ai prof. mentre spiegavano ed erano di spalle.
|Lasciato il 3 Dicembre 2007 alle 17:04|Noi che ci nascondevamo in bagno alla prima ora per non essere interrogati.
Noi che al massimo si fumava una sigaretta chiusi in bagno.
Noi che facevamo a gara a chi faceva la cricatura migliore.
Noi che facciamo parte di una generazione diversa da questa,non lontana nel tempo, avendo solo 34 anni, eppure tanto lontana nei modi di agire.
Noi genitori di oggi cosa dobbiamo aspettarci dai nostri figli?!
io dico Si al progresso, Si alla tecnologia, ma dico NO all’esagerazione e al superamento di certi limiti di tolleranza. Non è colpa dei cellulari.. xke prima si poteva portare pure la telecamera a scuola volendo, ma nessuno lo faceva xke non era a portata di tutti come ora e soprattutto xke all’80% delle persone non gli passava per la testa. il fatto di poter filmare le cose per potersene vantare con gli amici o metterle in rete non fa che amplificare delle cose che sono sempre esistite. ecco xke io dico di punire l’esagerazione. di riportare l’ordine, ma prima dell’ordine, di riportare il buon senso nelle menti di questi ragazzi che grazie al lassismo si sentono sempre più padroni. oggi punisci un alunno (non legandolo ovvio) e rischi pure una denuncia!!! genitori che non tollerano che il loro figlio sia sospeso x avere SEMPLICEMENTE APPICCATO FUOCO ALLA CLASSE o MALMENATO UN COMPAGNO PIU DEBOLE!! Beh io dico che innanzi tutto fra le mura domestiche serve più partecipazione tra genitori e figli che molto spesso se ne fregano. e lavorando su questo si può sperare nell’educazione di un figlio.. una educazione più forte di questa società che ormai non offre più nulla di producente e contro la quale dobbiamo batterci x mantenere un figlio nella retta via. poi senza dubbio le punizioni ci devono essere, perche è nella natura umana arrivare sempre all’esagerazione. in ogni cosa.
|Lasciato il 3 Dicembre 2007 alle 16:06|il divieto dell’uso dei telefonini è quanto di più degradante possa compiere uno stato liberale: restringere la libertà di tutti per prevenire gli abusi di qualcuno. credo che spesso manchi l’educazione, o il suo concetto. educazione manca da parte dei ragazzi, viziati da genitori che li trattano come estensioni del proprio ego; un concetto di educazione manca da parte della scuola, che vieta, vieta e poi vieta ancora. lo stesso avviene negli stadi, dove da 2 settimane si entra solo superando restrizioni basate sulla residenza, e settori interi vengono chiusi; nelle discoteche e nei locali, dove si è vietata la vendita di alcoolici dopo le 2, incrementando il commercio al nero in strada; si vietano le sperimentazioni scientifiche, si vieta di tutto. così noi cittadini restiamo sempre minorenni, anche dopo la maggiore età, e si sentono quasi autorizzati a comportarsi irresponsabilmente. ho paura che questo non sarà mai un paese liberale, spaccato com’è tra due residui totalitari, la destra fascista e la sinistra comunista, e in mezzo i cattofascisti e i cattomunisti. quello è il dna, con ciò che ne consegue.
|Lasciato il 3 Dicembre 2007 alle 15:58|La cosa triste è vedere che i genitori difendano comunque i figli, anche quando sono messi davanti all’evidenza.
|Lasciato il 3 Dicembre 2007 alle 15:57|E’ una questione di educazione hai valori del vivere civile, di rispetto della cosa comune.
La responsabiltà dei genitori è evidente,non solo fargli pagare i danni, ma qulche giorno di galera non guasterebbe, e forse dopo impareranno a non trascurare i loro figli.
Invece di dare telefonini,psp, capi firmati, la libertà di fare quello che voglino (non sanno usarala), diamo hai nostri figli, tempo e amore, chiediamo sempre dove e con chi vanno, e forse dico forse, certe cose non succederanno.
Diamo tempo e amore, e qualche volta diciamo NO, e se sbagliano…. una giusta punizione.
pur ammettendo che certe cose accadevano anche ai miei tempi, pur senza gli eccessi di oggi, va detto che oggi a causa dei videofonini c’è una diffusione maggiore del problema e una sorta di gara a chi fa peggio. sono certamente favorevole a punizioni severe per chi offende l’educazione e l’insegnamento, e il progresso tecnologico come scusa per giustificare non lo condivido per niente. A scuola i videofonini non servono e non bisogna permettere il loro uso. il discorso sulla preparazione di chi dovrebbe insegnare non c’entra, qui si stà parlando di educazione familiare e di rispetto dei valori di civiltà.
|Lasciato il 3 Dicembre 2007 alle 15:54|Punizioni esemplari potrebbero aiutare a risolvere questi casi.Non è retorica spicciola, ma il permissivismo della scuola è alle stelle.I ragazzi sanno che non gli può accadere nulla e saranno difesi a spada tratta dai loro genitori.
|Lasciato il 3 Dicembre 2007 alle 15:51|pene severe e certe..ai lavori forzati fino a farli crollare..
|Lasciato il 3 Dicembre 2007 alle 15:48|Bullismo..esite da sempre, ora molto più amplificato e feroce a causa delle troppe amplificazioni dei media. Gli adolescenti, in questo loro periodo turbolento, sono facilmente influenzabili.. Ma alla base di tutto c’è la mancata educazione: basta pensare a come la situazione si sia invertita negli ultimi tempi.. io ho solo 21 anni..ma se a scuola combinavo qualcosa i miei genitori non me la facevano passare liscia. “ha fatto bene la professoressa a sgridarti, evidentemente te lo meritavi”..questa una delle frasi più ricorrenti di mia mamma, in aggiunta a punizioni e divieti. Ora i genitori vanno a lamentarsi a scuola, spesso aggredendo gli insegnanti. Ma com’è possibile? Che tipo di valori possono trasmettere questi genitori? Mamme e papà che non spiegano - tra le altre cose - il valore del denaro ai propri figli e che comprano loro un bel giubbottino da centinaia di euro..bravi continuate così, e poi altro che scuole in fiamme..
|Lasciato il 3 Dicembre 2007 alle 15:39|questi ragazzi si comportano così perchè i genitori: non si interessano/troppo permessivismo/incapaci di educare ecc.ecc. bisogna colpire + severamente i genitori.
|Lasciato il 3 Dicembre 2007 alle 15:32|Penso che al giorno d’oggi ci sia troppo benessere,e troppa libertà di fare tutto ciò che si vuole..Confesso che mi fANNO paura i giovani d’oggi,pur avendo io 26 anni.Non mi sarei MAI sognata di comportarmi così,MAI!!Mi è stata insegnata l’educazione,e il rispetto verso gli altri sin dalla più tenera età,mi è stato insegnato il senso di responsabilità,e il dovere di assumersi le proprie azioni.E’ facile dare la colpa ai media,ai video giochi…ma non sono quelle cose lì,che causano questi fatti di bulllismo e maleducazione esagerata,che sentiamo dire,da un pò di tempi a questa parte.Per me,e lo dico per visto fare e conferma..è colpa solo dei genitori,incapaci di educare come si deve i propri figli..vittime,a volte loro stessi del carattere dei figli,che sfuggito al controllo..è duro da tenere e controllare!Dico solo ciò..per me c’è troppo benessere e mancanza di regole!Fanno bene a vietare e mettere tolleranza zero veso questi riprovevoli fatti!Ma si può fare di più..i genitori di questi alunni che hanno bruciato al scuola,paghino di loro tasca i danni!!!Perchè,mai come toccare i soldi ad una persona,gli si và a toccare il bene primario.Perchè deve pagare la società,per questi delinquenti,e non paghino i delinquenti stessi e le loro famiglie?!!Sarebbe una bella cosa!Dopottutto chi rompe paga!
|Lasciato il 3 Dicembre 2007 alle 15:20|se uno studente legge il giornale in classe invece di seguire la lezione è da punire?
|Lasciato il 3 Dicembre 2007 alle 15:08|io penso di si… non c’entra la tecnologia è questione di educazione!
Ma che significa che pure nel bullismo qualcosa di buono c’è? Non mi sembra ci sia tanto da sorprendersi che i giovani siano capaci di utilizzare le nuove tecnologie considerato il fatto che ci giocano e ci crescono accanto sin da piccolissimi. Forse quello che dovrebbero imparare è il rispetto per gli altri e per ciò che li circonda. Questo dovrebbero insegnare prima di tutto a scuola. Se a scuola gli studenti utilizzano i videofonini solo per le loro cretinate è giusto vietarlo e al contempo educarli ad un uso consapevole del mezzo. Tempo e modo per imaparare lo hanno comunque..e sono molto ma molto più avanti anche di chi non si definisce parruccone..
|Lasciato il 3 Dicembre 2007 alle 14:44|Siamo ridicoli, ormai solo in italia succedono queste cose, dei ragazzini ke fanno cio ke vogliono a scuola….
|Lasciato il 3 Dicembre 2007 alle 14:38|Lascia un commento