Ritorno a Tor di Quinto
Novembre
27
Quel che resta del campo rom di Tor di Quinto (Roma) dopo la tragedia dell’uccisione di Giovanna Reggiani. Video realizzato da un gruppo di studenti Lumsa. (blog: www.nonsolosabato.blogspot.com)
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quando cadde il regime comunista in romania, la mia famiglia ospitò ed aiutò legalmente un ragazzo rumeno laureato in informatica.era ed è estremamente brillante e capace, meritava e merita tanto.rimase con noi circa 4 anni poi si cercò una casa ma dopo breve tempo se ne andò dall’italia,perchè?bhè per lo stesso motivo del perchè tutti i meritevoli in italiani se ne vanno…troppe raccomandazioni, poche possibilità di crescita, appena ebbe un’offerta da una società americana la prese al volo e…oggi vive negli stati uniti, ha 1 bella famiglia, una prima casa con 1 h di bosco vicino a New York, l’altra in Florida con vista sull’oceano, una super carriera avviata e tanta nostalgia per il nostro paese che è stato il suo trampolino di lancio e nulla più.talvolta, quando sento che i grandi “cervelli” scappano per l’ascesa o no del politico di turno,tutti cervelli iper-raccomandati, che hanno fatto carriera solo perchè avevano una tessere di partito in tasca,che mettono in piazza la loro farsa quando sono solo dei privilegiati,bhè mi viene in mente il mio amico il quale, pur essendo un “genio” più che meritevole se ne è andato,non siamo stati capaci di tenerlo per quel sistema che…molti lo definiscono una necessità.(Se poi penso che un politico come Mastella che ha la maggior parte della famiglia e parentanto collocato nei posti …. bhè… e non solo lui…bhè lasciamo stare!!!)!!!quando mi sento dire che in italia vogliamo solo gli immigrati di qualsiasi etnia (oggi ce l’abbiamo con i rumeni,ma negli anni ‘80 era il turno dei marocchini, poi degli algerini,poi africani,poi etc etc etc) meritevoli, bravi belli intelligenti lavoratori bhè….mi viene in mente il mio amico che è stato così intelligente d’ andarsene perchè in uno stato così deleterio bhè! bisogna essere scemi a rimanerci.i cervelli qui non rimangono,se ne vanno perchè abbiamo una classe politica troppo mafiosa per poter abbattere dei sistemi che permettano a tutti(indiscriminatamente italiani e stranieri) di avere delle gratificazioni nel lavoro cosa che dà l’estero. in italia rimane solo chi si accontenta di poco, o chi ha le conoscenze per avanzare di carriera (pochi sono quelli che riescono ad avanzare per meriti).
|Lasciato il 30 Novembre 2007 alle 10:07|forse dovremmo cominciare a rivoluzionare le nostre “abitudini” e cominciare a pensare che i primi a sbagliare ed essere la causa delle ns disgrazie siamo noi,con una classe politica che ci dà il contentino con degli sgomberi che non servono a niente, se non ad umiliare persone già segnate dalla povertà,persone a cui non si dà un’illusione di opportunità di vita migliore e poi si vedono in una bidonville spesso sfruttati dalla mafia, ricattati e umiliati…no questa non è vita e mi chiedo i ns cari politici se hanno mai avuto una coscienza, loro che si riempono la bocca del rispetto sui diritti umani e dove è il rispetto? già nell’illusione li si trasgrediscono …,mi chiedono i ns politici se si sono accorti che rappresentano il popolo italiano ….dov’ è il rispetto del popolo italiano e di tutte le “belle” parole che riesco a far uscire…si risparmino il fiato.
x gli ultras: sono stato in curva per anni,il calcio è solo il balcone da dove urlare, insultare( fin quì va bene)e dichiararsi superiori ed intoccabili fino a pretenderlo con le maniere forti. Più che tifo è antitifo, contro l’invasore della squadra opposta. “tanto chi ci tocca, vorrai mica sottostare al celerino?”
|Lasciato il 29 Novembre 2007 alle 16:13|ma qualche giornalista è mai andato, in incognito, nelle curve? ma sapete sostanze che girano come se niente fosse? purtroppo lo stadio è zona franca e se solo si prova a riportare un pò d’ordine ti scatenano il finimondo.
guardate questa cosa..trovata su “Bastardi Dentro”…si può arrivare a questo?????
|Lasciato il 29 Novembre 2007 alle 15:00|http://www.bastardidentro.it/node/view/27909
fuori tema ma in breve: per le notizie che ho letto il gruppo di ragazzi tra i quali c’era quel poveretto non portava un cartello “siamo tifosi e andiamo alla partita”…e se fossero andati in gita invece che ad una partita? forse qualcuno vuole strumentalizzare questa storia?
|Lasciato il 28 Novembre 2007 alle 19:36|Caro Simone,
|Lasciato il 28 Novembre 2007 alle 19:26|io conosco “ultras” che sono persone spledite, fuori e dentro lo stadio. Se per un attimo, un attimo soltanto, potessimo pensare di far riposare in pace chi è morto e punire chi è da punire… prova un attimo a pensare e solo un istante… di essere pari, diciamo così… di essere “amici” come prima… forze dell’ordine e pubblico… Si potrebbe allora ricominciare… a vivere e ad amare il calcio… a non offendere gli avversari, dentro o fuori campo… a pensare ai polizziotti… come quelle persone che difendono e tutelano i cittadini, anche voi.. e viene un ladro in caso o qualcosa di simile… Si potrebbe provare a dare l’esempio dei principi che sono i primi a vigere nello sport… coem il rispetto e la lealtà… da ambo le parti. Fatevi pormotori di una protesta non violenta… i vostri cori sono meravigliosi, sono sentiti e sono pieni dell’amore per lo sport… ma dimostratelo… nel modo che disarma di più… che non è certo lo spaccare gli stadi…. un abbraccio…
Ma come mai tutti in tv dicono che la morte di Sandri non è paragonabile a quella di Raciti? Un poliziotto vale di più di un cittadino? Spesso sono le forze dell’ordine ad accanirsi per primi sui tifosi!
|Lasciato il 28 Novembre 2007 alle 19:16|Lettera inviata da uno di noi, ultras sette giorni su sette, che ovviamente condivido al 110%
No, non lo sapete. Non lo sapete perché ieri pomeriggio e ieri sera è successo quello che è successo. Ed è proprio questo il motivo per cui succede e continuerà a succedere. Per la distanza che da trent’anni ci separa. Una giusta distanza. Tutti scrivete, tutti sapevate, tutti avete opinioni e soluzioni. Ma nessuno capisce che in realtà è la distanza che determina questo stato delle cose. Una distanza sempre uguale, da sempre, da Furlan a Sandri, da Colombi a Raciti. Ma quale caccia al poliziotto..ma quale l’agente voleva fermare la rissa..ma quale complotto al derby sospeso. Non è colpa di nessuno se in questo paese l’abitudine all’impunità è diventata assuefazione. E chi non si assuefa, per volontà, per mancanza di strumenti o per il rifiuto di strumenti, che ad altro non servono che a sopportare, fa quello che fa. Reagisce. Agisce. Sbaglia. Fa bene. Fa male. Ma fa. Sappiamo tutti che quell’agente non pagherà. Ci hanno abituato a questo. Ci hanno abituato nei secoli. Ma anche recentemente. E non pagherà perché la tensione che si è inevitabilmente alzata verrà usata(di fatto già lo è) per pareggiare il danno. Ma il danno culturale, la frattura..la distanza non è così che si ripara. Così si afferma. Si sentenzia. Si scolpisce dentro le persone, nella loro vita quotidiana, nei pensieri, nei gesti e nello strato più profondo dell’animo. La distanza. Giusta perché ancora una volta nessuno ammette, nessuno si dimette, nessuno è e sarà vero nella verità delle cose. Nessuno ha sparato come conseguenza di uno scontro tra ultras. A uccidere Raciti non è stato il diciassettenne. Il bambino morto al derby è stato creduto possibile da 70.000 persone perché 70.000 persone erano testimoni dalle 18 di quel pomeriggio della violenza dei reparti della finanza attorno allo stadio olimpico. La distanza la mettono i pomeriggi domenicali con le loro discussioni sull’accaduto affidate a Moggi e Belpietro. Condannano l’odio. Loro, che di odio sono maestri nelle rispettive vite professionali. La giusta distanza la mettevano gli opinionisti Biscardiani che se le davano peggio che in qualsiasi autogrill dell’A1 e che oggi scrivono editoriali condannando ieri pomeriggio e ieri sera. Pareggia. Pareggia il danno. Sandri è morto come un qualsiasi pischello Napoletano che senza casco sul motorino a 14 anni viene sparato alle spalle perché non si ferma ad un controllo di polizia. Sandri è morto come un qualsiasi operaio pagato in nero che casca da un ponteggio di otto metri. E’ morto in un modo assurdo e ingiusto. E’ la paura che questa morte resti tale a mandarti fuori di testa. Perché è POSSIBILE che resti tale. Possibilissimo in questa società civile dove quattro cazzotti o venti minuti, o un’ora di tafferugli contemplano spari in faccia mentre migliaia di famiglie rovinate da un crack finanziario possono andare a fare in culo. Loro. E non chi li ha ridotti così. Questo è quello in cui le giovani leve crescono e senza accorgersene incamerano. Questa è l’acqua che bevono. La carne che mangiano. I sogni che non sognano. Questo è quello in cui i più adulti cercano di galleggiare. E’ questo il nostro paese di cui si canta l’inno. In cui uno che si dopa in tv vince il pallone d’oro ed è chiamato a testimone dei valori dello sport.
La distanza ce la teniamo. A questo punto la pretendiamo. In lei ci riconosciamo, la difendiamo. Ci saranno sempre due verità nello stato delle cose. La nostra la sappiamo. La sapremo sempre e sempre la cavalcheremo. Senza sosta, senza tregua. Non curandoci delle “leggi del branco” con cui cercano di incasellarci in sondaggi e programmi tv o affibbiando stemmi di partito o appartenenze terroristiche. Che dicano, che scrivano, che reprimano. Biglie, sassi, punteruoli. Era un ragazzo buono e gentile. E se fosse stato cattivo? Faceva differenza? Doveva morire con tre, quattro botte invece che una? Una morte insegna sempre. Per questo il modo migliore di ricordare Gabriele è dicendogli grazie anche se non si conosceva. Grazie perché molti da ieri saranno persone migliori. Lontano adesso. Distanti. Giustamente distanti. E lui è qui dalla parte nostra.
E’ loro il disagio sociale. Soltanto loro regà.
P.S. Provate a riflettere almeno due minuti, prima di essere accecati dalla vostra ipocrisia borghese.
|Lasciato il 28 Novembre 2007 alle 18:42|Caro direttore,vorrei se possibile ritornare sulla questione ultras-forze dell’ordine. Dopo gli scontri di bergamo prima e Roma dopo, sui mass media chiunque ne ha avuto la possibilità ha invocato la tolleranza zero verso gli ultras, auspicandosi la loro scomparsa nella più triste e tetra galera. A tutti coloro vorrei chiedere: ma l’agente assassino Spaccarotella non dovrebbe essere lui a marcire in carcere? o forse rompere una vetrata o lanciare oggetti contro commissariati è più grave? mi chiedo anche ma delle intercettazioni tra forze dell’ordine durante e dopo il g8 proprio non riuscite a trovarle e metterle on-line? non vi stupite poi se chi ancora ha un minimo di morale ed etica si ribella ad uno stato di Polizia. Fate attenzione, le situazione a volta possono sfuggire di mano…
|Lasciato il 28 Novembre 2007 alle 18:37|Ma si può sapere qual’è il marchio che ha ingaggiato il nostro ROM per fargli da testimonial? Non è giusto che lo si sappia bene in modo da boicottarlo e non comprare nulla neanche per sbaglio?
|Lasciato il 28 Novembre 2007 alle 18:20|deportazione? si in aereo e con biglietto di ritorno pagato. La deportazione italiana ha piu il sapore di una vacanza premio per riportare comodamente gli immigrati clandestini in patria.
|Lasciato il 28 Novembre 2007 alle 17:49|Signor Direttore vedo che lei legge questi post…
|Lasciato il 28 Novembre 2007 alle 17:41|Da qui partono tutti i giorni, anche da parte mia, una bella serie di accidenti alla classe politica e ai furbetti…
Che ne dice di fare una pagna speciale di Tgcom: “Casi aperti” e di metterci un po’ notizie da tenere sempre in bella evidenza, tipo:
98 miliardi di euro pronti per esere condonati!
Ingerenze del potere legislativo nell’ambito del potere giudiziario (Mastella vs De Magistris)!
ecc…
Insomma una pagina che ci permetta di seguire sempre come vanno queste cose e che le ricordi a tutti, anche a quelli che leggono solo il gossip.
Perchè l’omertà è compagna della memoria corta!
Non bastano gli auguri….ci vuole ben altro. A me sembra di vivere in un pollaio nel quale sono entrate delle volpi: il contadino, invece di cacciarle, le coccola, le nutre, le tratta bene convinto che così facendo non gli mangeranno le galline. Noi galline invece veniamo mangiate lo stesso, ma guai a protestare contro le volpi, siamo subito tacciate di razzismo. E soprattutto guai a protestare contro il contadino che non le caccia: la risposta è sempre: zitto e paga le tasse!!
|Lasciato il 28 Novembre 2007 alle 17:35|Dopo le tragedie, i politici capiscono sempre che va colpita e sradicata ogni forma di illegalità, garantendo la certezza della pena.
|Lasciato il 28 Novembre 2007 alle 17:29|Poi succede che, se a qualcuno venisse davvero in mente di agire e fare sul serio un giro di vite, verrebbe puntualmente etichettato come razzista. Allora si trovano delle mezze misure che fanno contenti solo i delinquenti. Quando si è deciso di rimandare a casa i rumeni pericolosi, abbiamo scoperto che ce ne erano molti..si è parlato di DEPORTAZIONE . Quando i nostri cari politici capiranno che il vero nemico non è la ricchezza ma la povertà, che a forza di appoggiare le minoranze, hanno creato un’anarchia immigratoria che ha fatto diventare gli italiani una minoranza. Sempre più spesso siamo noi gli ospiti, gli intrusi, quelli che stanno dove non devono stare,che vanno dove non devono andare, a casa, in metropolitana, in ufficio a scuola.
Auguri Italia
Scrivo a pezzi oggi! ..dimenticavo di aggiungere che, se come leggo, si è mosso Mastella per il caso del rom che sta lucrando su di un crimine, possiamo stare certi che ci saranno serie conseguenze del tipo gli vieteranno di bere la coca cola lì nel residence.
|Lasciato il 28 Novembre 2007 alle 17:27|…qualcuno con competenze di legge (no battute) sa spiegare come sia possibile che questo delinquente se ne stia in un residence invece che in carcere? mi sembra un’allucinazione, non riesco davvero a capire come sia possibile….
Caro Paolo, vedo che siamo sempre più indignati, anche un bel po’ incazzati, ma io personalmente mi sento sempre più impotente. Ma che cosa dobbiamo, o meglio, possiamo fare? Ci sono forze politiche che ci governano che fanno i sit-in contro i sindaci che vogliono la legalità!!!! Ma siamo impazziti tutti? Ma perchè non c’è un uomo politico che ha il coraggio di andare in televisione a dire quello che tanti di noi pensano, senza aver paura delle critiche mediatiche? Ma che cosa possiamo fare noi oltre che lamentarci?
|Lasciato il 28 Novembre 2007 alle 17:25|…(segue post precedente) “banalissima” famiglia di operai era ovviamente in senso ironico!
|Lasciato il 28 Novembre 2007 alle 17:19|Dovrei provare pena nel pensare sono state abbattute baracche a queste “povere” persone che, come dimostrato, vivono nella m***a? No. Penso invece che quel campo (e tutti gli altri) non dovevano neanche essere costruiti!! ora basta! E’ uno S-C-H-I-F-O! E ovviamente concordo con micheloooni…Una volta le persone avevano come idolo un attore, un cantante..ora?? Ora certe gente credo che abbia come idolo gli assassini, pienamente e legalmente pubblicizzati!!!!Ma stiamo scherzando? Non è un incitazione alla violenza questa???? La prima cosa che ho pensato è stata: ma perchè io mi alzo la mattina per andare a lavorare per poi guadagnare onestamente i miei 1000 euro al mese che non mi consentono di fare nulla e per di più (ventisettenne che vive con i genitori) vengo etichettata dai politici “bambocciona”..quando se ammazzassi qualcuno vivrei nel lusso più totale?? Ma stiamo scherzando? Raffaele Sollecito nel suo blog (che è stato chiuso) citata vari personaggi “usciti” dallo stesso collegio da lui frequentato..e di chi andava ORGOGLIOSO lui? Di un mostro…! Veramente..non ho parole. Ieri a radio 105,allo Zoo, programma “scomodo” per molti, hanno chiamato lo Stilista del Rom, il quale si è giustificato dicendo che questa “cosa” è nata come scommessa con alcuni Politici (!!!), con i quali si è trovato a parlare e avrebbe detto: “scommettete che diventa famoso? Perchè qui in Italia funziona così!” Ha vinto la scommessa. Ca**o che culo!!! Ma chi ce lo fa fare di essere onesti cittadini? Sei onesto e lo prendi solo nel c**o. Non ho parole, benchè ne abbia spese tante qui. Scusate.
|Lasciato il 28 Novembre 2007 alle 17:15|…riparto dal precedente commento perché effettivamente anch’io mi sto schifando del mio paese (Italia) tanto da valutare seriamente l’idea di muovermi altrove, sembra funzionare tutto al rovescio, ma proprio tutto. nel caso specifico c’è poco da aggiungere, ovvio che chi non ha una fonte di reddito, per propria volontà o meno non fa differenza, non può permettersi una dimora decente e deve necessariamente delinquere per vivere. detto questo se una minima parte di italiani di estrema sinistra vuol fare volontariato può farlo benissimo senza dover necessariamente coinvolgere le finanze di tutti gli italiani, io per esempio non desidero partecipare alla colletta, mi pare ci siano grandi difficoltà economiche per molte famiglie italiane quindi se, metaforicamente, devo tirar fuori dei soldi lo faccio per loro.
|Lasciato il 28 Novembre 2007 alle 17:12|io penso che il giorno in cui un politico di sinistra si ritroverà in casa 3 signori disperati e quindi violenti che riempiono di botte sia lui che la moglie per fregargli l’ipod forse si renderà conto che nel nostro Paese “c’è un problema immigrazione selvaggia”. la signora Reggiani forse non rappresenta una morte eccellente tanto da toccare l’animo di ricchi parlamentari che non vivono certo nel degrado delle periferie.
riprendo l’altro commento che parla di “Italia come carcere d’Europa”: è verissimo e non riguarda solo gli extracomunitari. siamo arrivati al punto in cui chi si comporta peggio riceve più attenzioni, premure, aiuto rispetto ad una banalissima famiglia di modesti operai che paga le tasse e rispetta la legge. mi sembra vergognoso.
Noi italiani siamo un popolo di santi, di navigatori e di…. rassegnati. Il mondo si è capovolto: si processano i poliziotti invece dei delinquenti, gli assassini vengono premiati, chi commette reati diventa una star, e chi più ne ha più ne metta… E noi subiamo tutto, mugugnando, indignandoci, scandalizzandoci, ma poi tutto scivola via e si va avanti così. Stiamo preparando un mondo invivibile per i nostri figli e non sappiamo come fare a porvi rimedio.
|Lasciato il 28 Novembre 2007 alle 17:10|..concordo con i sindaci che IMPONGONO ai cittadini extracomunitari che risiedono nel loro comune, di avere un lavoro in regola e quindi uno stipendio, altrimenti vorrebbe dire accogliere nel proprio comune un delinquente, uno sfruttatore, un poco di buono, …
|Lasciato il 28 Novembre 2007 alle 16:28|(e colgo l’occasione per esprimere tutta la mia incredulità, tutto il mio disprezzo, tutto il mio disappunto, per quella ditta schifosa incivile (e mi fermo qui) che paga 300.000,00 euro al ROM che ubriaco ha ucciso 4 ragazzi italiani per fare uno SPOT…. non ci posso credere… (per poi non parlare del fatto che sta in albergo a prendere il sole e fumare sigarette e guardare TV via cavo) (a spese nostre))
l’ITALIA a volte mi fa SCHIFO….
paolo condivido tutto. la grafica, lo stile asciutto e chiaro, come un passo indietro per far parlare gli altri, per invitarli, senza stargli sopra con pistolotti infiniti. condivido la necessità che i nostri politici si parlino: finisce ora, per certi versi, la seconda guerra mondiale. che razza di paese. e quelle multe? e quei vigili? è il mio post preferito, quella è una vergogna da cancellare. subito.
|Lasciato il 28 Novembre 2007 alle 14:09|Maria, grazie per la precisazione ma la mia idea non cambia a questo punto aggiungo anche i rom.
|Lasciato il 28 Novembre 2007 alle 12:52|liguori…non si parla più dello scandalo mediaset-rai?
|Lasciato il 28 Novembre 2007 alle 12:45|e si mica interessa alle persone questo argomento..
basta vedere quanti commenti sono stati lasciati sul tuo blog rispetto agli altri articoli..
tgcom..non ne parla più..che strano
difendiamo il regime…
In risposta a Nico il ragazzo che uccise perchè
|Lasciato il 28 Novembre 2007 alle 12:38|guidava ubriaco, non e ROMENO e rom ma non romeno!
Questo particolare e stato ignorato da tutti mas-media!
finirà che scoppierà uno scandalo, tutti sapranno di questa pubblicità, forse verrà anche ritirata ma ci saranno degli idioti che compreranno i prodotti pur sapendo chi è il testimonial.
|Lasciato il 28 Novembre 2007 alle 12:31|La società si arricchirà e il rumeno farà anche qualche reality.
io caccerei questi idioti che compreanno i prodotti pubblicizzati dalla campagna che avrà il rumeno come protagonista!
perchè se uno è così cretino da cedere a una pubblicità del genere io non ce lo voglio nel mio stato!
E che ne dite di quel rumeno che in passato investì e uccise un ragazzo, perchè guidava ubriaco?E oggi sta per diventare un marchio per jeans, profumi etc…?Con un contratto quasi di 300,000,00 euro…CHE SCHIFO TUTTO QUESTO.
Mi dispiace parlare così ma non sono un falso moralista e dico sempre quello che penso, io li caccerei via tutti per non sbagliare!
|Lasciato il 28 Novembre 2007 alle 12:20|A dire la verità ci sarebbero tanti italiani da cacciare assieme ai romeni che delinquono…
|Lasciato il 28 Novembre 2007 alle 11:28|Ma dopo l’indulto l’italia è diventato il carcere dell’europa!
Qui si delinque e si è difesi persino contro una fiction!!!
I rumeni che se ne andranno sono quelli che lavorano, i delinquenti sanno bene che non li cacciamo via davvero ma che sono parole e resteranno con la convinzione (vera) che in italia possono fare quello che volgiono.
Cacciamo via prima i parlamentari che sono feccia!!
Condivido e sottoscrivo in buona parte l’intervento di Mypipe, ma regole e leggi severe nei confronti degli immigrati che delinquono.
|Lasciato il 28 Novembre 2007 alle 10:24|A costo di essere tacciata di razzismo e xenofobia, credo che le condizioni attuali del Paese consentano solo di cercare di migliorare la situazione dei cittadini autoctoni (condizioni molto spesso più drammatiche di quelle di molti immigrati); solo successivamente, se necessario, potremo occuparci di elevare le condizioni altrui (chiaramente dopo aver posto pregiudiziali non negoziabili quali abitazione certa, occupazione regolare e stabile, scolarizzazione certificata e, possibilmente, appartenenza a religioni cristiane).
|Lasciato il 28 Novembre 2007 alle 00:54|Prima di affrontare qualsiasi discorso sul problema immigrazione, bisogna ricordarsi che dagli anni sessanta in poi gli italiani sono stati un popolo ad alto tasso di emigrazione, e che hanno dovuto subire una forte antipatia da parte dei popoli che li hanno ospitati. Un esempio per tutti i famosi cartelli appesi all’entrata dei locali tedeschi “Vietato l’ingresso ai cani e agli italiani”, di cui ancora subiamo gli strascichi, visto che il nostro popolo viene ancora additato come un popolo di mafiosi mangia spaghetti per le malefatte addebitate ai nostri emigranti.
|Lasciato il 27 Novembre 2007 alle 22:09|Nella maggior parte dei casi, fecero i lavori piu’ umili e pericolosi, tipo minatori nelle cave di carbone, e costretti per necessita’ ad abitare in case fatiscenti, secondo lo standard del paese che li ospitavano, visto che la maggior parte delle volte, nella realta’ che lasciavano al paesello di origine, acqua potabile e luce in casa erano chimere, a volte sconosciute dai piu’.
Erano pero’ assunti con contratti regolari e pagati in modo paritario ai lavoratori autocnoni, con tanto di contributi previdenziali,con cui poi hanno regolarmento percepito pensione di anzianita’ una volta rientrati in Italia. A scanso di equivoci, la pensione derivante dal lavoro estero non veniva, o viene, pagata dallo stato italiano, ma dal paese straniero in cui avevano lavorato.
Gia’ da allora pero’, specie in paesi come la Francia e la Svizzera condizione essenziale era che l’emigrante avesse un lavoro ed un posto dove abitare dignitosamente, alloggi che a volte, specie per i minatori, era messo a disposizione dalle compagnie dove lavoravano, e che non conducessero una vista fuori dalle regole del diritto vigente. Altrimenti l’aspirante immigrato si sognava di rimanere, e doveva uscire dal Paese.
Piu’ o meno quello che molti sindaci stanno tentando di fare e che da piu’ parti vengono osteggiati e additati come razzisti.
Allo stato attuale la situazione di troppi immigrati in Italia non e’ proprio idilliaca, visto che volendo fare un confronto con il passato,a differenza dei nostri nonni, al loro paese hanno venduto, o lasciato case di proprieta’ dignitose e decorose,mentre in Italia sono costretti ad abitare in catapecchie, senza luce, acqua, riscaldamento, norme igeniche.
Non hanno un lavoro, e se ce l’hanno e quasi sempre a nero, sottopagato e vengono sfruttati, senza la speranza di poter un giorno percepire una pensione. Molti hanno un titolo di studio universitario, a differenza dei nostri nonni di cui una larga parte erano analfabeti. Sono costretti a delinquere per poter sopravvivere. Dove sta quindi il diritto di ogni uomo ad avere una vita dignitosa e rispettosa? E’ evidente che l’Italia non e’ in grado di riuscire a garantire il minimo indispensabile per una vita dignitosa all’attuale flusso migratorio, quindi, forse sarebbe meglio limitare una volta per tutte l’immigrazione, cosi’ da riuscire a garantire ad una parte una vita decente.
I provvedimenti che sempre piu’ a macchia d’olio stanno prendendo i sindaci italiani, sono a mio avviso un’ ottima soluzione a questo problema, perche’ oltre che limitare l’accesso a chi effettivamente ha voglia di integrarsi e lavorare, indirettamente va a toccare a cascata altri nodi non meno importanti.
Primo tra tutti il problema criminalita’. Come si e’ visto intere comunita’ o popoli vengono additati come portatori nel DNA della delinquenza, come per i rumeni, che a causa di troppi episodi criminali causati da una parte di sbandati senza fissa dimora o lavoro, si vedono additare come un intero popolo da mettere alla porta.
Secondo il lavoro nero o lo sfruttamento dello straniero. L’immigrato avra’ tutto l’interesse di richiedere l’assunzione perche’ altrimenti rischia di essere mandato via, e nella maggior parte dei casi, il datore di lavoro, sopratutto per quei lavori considerati “umili” da molti italiani, cerchera’ di comportarsi in maniera corretta con l’emigrante perche’ altrimenti si vedrebbe scomparire la manovalanza.
Terzo punto, si avrebbe potrebbe avere anche un calo esponenziale dello sfruttamento della prostituzione, visto che allo stato attuale molte delle disperate che ogni sera si ritrovano su un marciapiede si troverebbero doppiamente penalizzate, sia come contravvenenti alle leggi italiane come prostitute, sia perche’ non riuscirebbero a dimostrare la loro fonte di reddito.
Quarto punto si eviterebbe che intere famiglie emigrino verso l’Italia, nella speranza di una vista mgliore, ma come facevano i nostri nonni, ci sarebbe una scelta tra i piu’ volenterosi della famiglia che poi, paragrafandoli “Rimandavano i soldi al paese”, a volte, come molte volte ho sentito raccontare, saltando un pasto al giorno per poter mandare piu’ soldi ai propri familiari. Quella del digiuno pero’ era una loro scelta, non una forzatura come sta succedendo in Italia.
Non vedo quindi perche’ trincerarsi dietro discorsi demagogici di razzismo se cercando di limitare l’afflusso migratorio si riescono a risolvere alcuni mali derivanti dall’immigrazione e si riesce a dare a coloro che hanno i requisiti per riimanere in Italia una vera vita dignitosa, e si agevola una integrazione troppe volte stridente.
E’ terribile quel che è successo a Tor di Quinto e che poteva accadere a ognuno di noi. Perciò, mai come in questo caso, ci vuole giustizia. Ma come dice l’ultimo messaggio del video postato,non tutti sono uguali e non tutti siamo uguali. In Italia ci sono persone oneste e disoneste di qualsiasi nazionalità, età ed estrazione sociale. Ma facciamo qualcosa di concreto: allontaniamo dal nostro paese tutti coloro che portano violenza e permettiamo a gente onesta e dotata di integrità morale di integrarsi con noi.
|Lasciato il 27 Novembre 2007 alle 18:51|In questa vicenda nessuno ne esce bene. Viviamo in uno stato in cui non si ha il senso dello stato. Accoglienza non vuo dire accettare qualsiasi persona che entra. Ipocrisia pura. Anche il ministro romeno era arrabbiato. Si era liberato di tutte quelle persone e doveva riprendersele. Questi problemi vanno affrontati subito e la dubbia morale di quell’enclave italiana peggiora la situazione. Negli altri stati europei non succede perchè vedono più in là del loro naso. Speriamo che l’Italia diventi una nazione. Accogliamo, BENE, chi possiamo. Auguri Italia.
|Lasciato il 27 Novembre 2007 alle 16:29|Lascia un commento